La coalizione di governo PSD-ALDE avvia le procedure per la nomina dei presidenti ICR, AEP e del vicegovernatore BNR

0
276

La coalizione di governo PSR-ALDE ha deciso venerdì di avviare la settimana prossima le procedure per la nomina dei presidenti dell’Istituto Culturale Romeno (ICR) e dell’Autorità Elettorale Permanente (AEP), del vicegovernatore della Banca Nazionale della Romania (BNR), del vicepresidente dell’Autorità di Vigilanza Finanziaria (ASF) e di discutere la situazione della Società Radiofonica Romena (SRR), ha annunciato il vicepremier Daniel Constantin, copresidente dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE).

“Abbiamo deciso di avviare, all’inizio della settimana prossima, a livello parlamentare le procedure di designazione delle istituzioni importanti per il funzionamento dello stato, nello specifico le persone che saranno udiate, che entreranno nel dibattito parlamentare per le cariche di vicegovernatore della BNR, di vicepresidente dell’Autorità di Sorveglianza Finanziaria, di presidente dell’AEP, di presidente e vicepresidenti all’interno dell’ICR. Queste procedure saranno avviate la settimana prossima. Sempre la prossima settimana si discuterà probabilmente anche la situazione della radiodiffusione. Lì ci sono alcune cose da discutere rispetto alle commissioni di specialità e avvieremo le procedure affinché tali designazioni avvengano al più presto possibile”, ha precisato Daniel Constantin.

Sempre durante la riunione di venerdì della coalizione, il premier Sorin Grindeanu ha presentato lo stadio in cui si trovano le misure del programma di governo.

“In questo contesto, abbiamo discusso e siamo arrivati ad un consenso sulla necessità di discutere, nel prossimo periodo e in un ritmo accelerato che permetta un dibattito ampio, la legge sull’introduzione dell’IVA zero% per la vendita di alloggi, per la pubblicità e per gli input a quanti lavorino in agricoltura. Il progetto di legge è in corso di discussione a livello di commissioni. (…) Insieme al premier e ai leader politici, abbiamo concordato sulla necessità di accelerare a livello governativo le procedure, in modo da avere il pacchetto legislativo al più presto possibile, e per il funzionamento del Fondo Sovrano di Sviluppo – elemento centrale del programma di governo”, ha dichiarato Daniel Constantin.

Egli ha specificato che non si stato proposto alcun nome durante la riunione di venerdì. “Da lunedì avvieremo le procedure a livello parlamentare, tutti i partiti faranno proposte e decideremo in base all’esperienza, ai CV di ciascun partecipante quali saranno le opzioni migliori. Ci preoccupa molto che tali istituzioni, importanti per il funzionamento dello stato, abbiano persone ben preparate. In primo luogo, conta l’esperienza di ciascuno e poi le varie appartenenze politiche”, ha dettagliato il copresidente ALDE.

Fonti della direzione del PSD dichiaravano prima della riunione della coalizione che i leader PSD e ALDE avrebbero preso in considerazione la nomina di Daniel Barbu alla direzione dell’Autorità Elettorale Permanente (AEP), nelle condizioni in cui, secondo l’intesa della coalizione di governo, ALDE avrà la direzione dell’AEP. Daniel Barbu è stato il ministro della Cultura e senatore nella legislatura scorsa. A settembre del 2016, Daniel Barbu è stato criticato con veemenza dopo una dichiarazione controversa. Allora, Barbu dichiarava, all’interno della Lega degli Eletti Locali del partito, che il mestiere di politico è il più difficile, il più difficile tra i mestieri più pericolosi, come quello di minatore, aggiungendo sia più rischioso fare il politico che essere soldato in missione in Afghanistan, perché “lo spazio pubblico è diventato una sorta di teatro di operazioni in cui ogni eletto locale o nazionale rischia la libertà e la salute ogni giorno”.

Per la carica di vicegovernatore della BNR è stato proposto il nome di Cristian Socol, ex consigliere per problemi economici dell’ex premier Victor Ponta, ma Socol ha negato l’esistenza delle discussioni sull’argomento.

 

Daniel Constantin: Ogni cambiamento in giustizia passerà dal Parlamento

Ogni cambiamento in giustizia sarà fatto a livello del Parlamento, ha dichiarato venerdì il vicepremier Daniel Constantin, in riferimento alle informazioni apparse sulla stampa secondo cui il presidente Klaus Iohannis manterrebbe il referendum in stand-by per poter agire nel caso in cui si verificasse, a livello di Governo, una situazione simile a quella di adozione dell’Ordinanza 13.

“Non voglio commentare le fonti, non ho visto una posizione ufficiale, ma faccio un’osservazione che ho già fatto in passato. Credo che dopo il momento passato tra gennaio e l’inizio di febbraio, le cose siano molto chiare. Ogni tipo di cambiamento in giustizia sarà fatto a livello del Parlamento. Le commissioni di specialità – della Camera e del Senato – sono già al lavoro, ci sono moltissimi invitati che partecipano ogni volta ai dibattiti organizzati e sono convinto che mediante questo consenso tra i membri della commissione di specialità, la Commissione giuridica e quanti sono in questo settore, mi riferisco a CSM e tutte le altre istituzioni, sono convinto che si possa lavorare molto bene insieme e ogni modifica, che sia richiesta dalla CCR o che sia la proposta di un membro del Parlamento, sarà promossa solo dopo il raggiungimento di un consenso. È la sua opzione, l’opzione costituzionale, e noi abbiamo fatto il nostro dovere a livello del Parlamento”, ha affermato Daniel Constantin, rispondendo alle domande dei giornalisti sul tema del rinvio del referendum annunciato dal capo dello stato.

Il vice primo ministro ha precisato, alla fine della riunione della Coalizione di governo, svoltasi nel Palazzo del Parlamento, che nessuno dei membri della Coalizione ha alcuna notizia sul referendum.

 

La coalizione di governo disapprova la proposta del deputato Ciuhodaru di modificare il Codice penale

La coalizione di governo disapprova la proposta del deputato PSD, Tudor Ciuhondaru, di modificare il Codice penale, ha annunciato venerdì il vicepremier Daniel Constantin.

“Disapproviamo una tale proposta e credo che le opinioni espresse oggi dalla coalizione di governo siano state molto chiare”, ha dichiarato Constantin.

In precedenza, il PSD aveva annunciato di non sostenere l’emendamento del deputato Ciuhondaru sulla modifica del Codice penale.

“Il Partito Socialdemocratico prende categoricamente le distanze dall’iniziativa personale del deputato Tudor Ciuhondaru di completare il Codice penale nel senso di estendere il dominio di applicazione delle sanzioni per i fatti contro l’ordine costituzionale o contro l’esercizio dell’autorità di stato. Il Partito Socialdemocratico considera che la forma attuale del Codice penale abbia disposizioni chiare e sufficienti in materia e non necessita completamento o modifica”, ha precisato venerdì il portavoce del partito, Adrian Dobre.

Inoltre, egli ha aggiunto che “l’approccio del deputato Tudor Ciuhondaru in questa materia è vago e per questa ragione presenta più vizi di costituzionalità per quanto riguarda l’osservanza di alcuni diritti e libertà fondamentali, come la libertà d’incontro o la libertà di associazione”.

“Di conseguenza, il PSD si oppone a quest’iniziativa e voterà contro la proposta legislativa del deputato Tudor Ciuhodaru”, ha concluso il portavoce del PSD, secondo un comunicato.

Alla fine del mese scorso, il deputato PSD Tudor Ciuhodaru ha presentato in Parlamento un progetto di legge per modificare il Codice penale. Il progetto prevede il fatto che “la realizzazione di azioni contro persone o beni da parte di una o più persone insieme, allo scopo di cambiare l’ordine costituzionale o rendere difficile o impedire l’esercizio del potere dello stato, sia punita con il carcere da 6 mesi e 3 anni e il divieto di esercitare alcuni diritti”.

NO COMMENTS