Iohannis, Grindeanu e Dragnea al bilancio MApN:

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 “Uno stato guadagna credibilità internazionale se ha un esercito forte”

Il presidente Klaus Iohannis, il premier Sorin Grindeanu e il presidente della Camera dei deputati, Liviu Dragnea, hanno partecipato martedì scorso all’autovalutazione dell’attività del Ministero della Difesa Nazionale (MapN) per l’anno 2016. In quest’occasione, tutti e tre dignitari hanno sottolineato il ruolo importante dell’Esercito Romeno nel guadagnare l’alto prestigio internazionale di cui gode oggi la Romania, ma anche l’obiettivo prioritario dello stato romeno, ossia assicurare una dotazione adeguata dell’esercito in rapporto alle attuali provocazioni alla sicurezza.

Il capo dello stato ha dichiarato che l’obiettivo della Romania è consolidare lo statuto, come fornitore di sicurezza all’interno dell’OTAN e UE, costruire di un profilo più forte in queste organizzazioni, e consolidare il partenariato con gli USA.

Il presidente ha sottolineato l’attuale contesto internazionale, caratterizzato dalle provocazioni alla sicurezza globale e regionale “senza precedenti” dopo la fine della Guerra Fredda. Egli ha ricordato il prolungamento del conflitto in Ucraina, “senza intravedere una soluzione politica valida”, la difficoltà di trovare una soluzione ragionevole e negoziata per fermare la guerra in Siria, “la violenza del terrorismo islamico antioccidentale” praticato da Daesh e “la crisi prodotta dall’afflusso massiccio di profughi richiedenti asilo in Europa”.

Iohannis ha dichiarato che occorre consolidare la cooperazione all’interno dell’OTAN e UE, apprezzando le recenti decisioni dell’Unione, e quelle dell’Alleanza all’ultimo summit, e il consolidamento della presenza sul Mar Nero.

Il presidente ha lodato MapN per gli sforzi realizzati in queste direzioni, e per continuare a trasformare l’Esercito, per rendere operative le strutture alleate sul territorio del nostro paese, e per migliorare la qualità della vita del personale dell’Esercito.

Iohannis ha sottolineato che MapN deve portare avanti gli sforzi per implementare le decisioni OTAN sul territorio della Romania, tramite le strutture operative del paese.

 

Grindeanu: La difesa diventa sempre più importante nell’equazione della sicurezza nazionale

Il premier Sorin Grindeanu ha dichiarato che, al momento, il contesto geopolitico è “da con sicurezza più complicato che mai”, sottolineando che in un ambiente di sicurezza teso la difesa conta e diventa sempre più importante nell’equazione della sicurezza nazionale.

Grindeanu ha affermato che, in questo contesto, tra gli obiettivi del Governo appare anche lo sviluppo della capacità di neutralizzare in modo efficiente le minacce asimetriche e ibride.

Il premier ha sottolineato che la posizione strategica della nostra regione “è oggi ancora più importante”, all’interno delle evoluzioni nell’estesa regione del Mar Nero.

“Il contesto geopolitico attuale è chiaramente il più complicato degli ultimi anni. Da una parte, l’annessione della Crimea ha rappresentato tre anni fa una violazione grave della legislazione internazionale e una provocazione maggiore alla sicurezza euro-atlantica. D’altra parte, la regione del Medio Oriente e dell’Africa Settentrionale è caratterizzata da un’intensificazione dell’instabilità e del terrorismo. Lo Stato islamico è diventato una minaccia per l’intera regione e ha dimostrato, purtroppo, di poter colpire anche gli stati europei”, ha dichiarato il premier Sorin Grindeanu al bilancio MapN.

Egli ha sottolineato che in “un ambiente di sicurezza teso”, in cui si riscontra la combinazione preoccupante di rischi e minacce sempre più complesse, la difesa conta e diventa sempre più importante nell’equazione della sicurezza nazionale.

Inoltre, il capo dell’Esecutivo ha affermato che un pilone importante nella costruzione delle priorità nella difesa si ritrova nel Programma di Governo 2017-2020, “che identifica come direzione fondamentale della difesa la partecipazione alla difesa collettiva degli alleati all’interno dell’OTAN e UE, la partecipazione a missioni e operazioni sotto l’egida delle organizzazioni internazionali, il consolidamento della capacità nazionale di difesa, e il consolidamento dei partenariati strategici, soprattutto con gli USA”.

Allo stesso tempo, Grindeanu ha riaffermato l’impegno “fermo” del Governo a realizzare gli obiettivi della politica di difesa e per il successo della modernizzazione e del consolidamento delle forze dell’esercito romeno.

“Sosteniamo con serietà gli obiettivi che riguardano il consolidamento della capacità di difesa nazionale, la trasformazione, la modernizzazione e la dotazione adeguata delle Forze dell’Esercito Romeno, lo sviluppo delle capacità per neutralizzare in modo efficiente le minacce asimmetriche e ibride, l’intensificazione della dimensione di sicurezza dei Partenariati Strategici, soprattutto del Partenariato Strategico con gli USA, tramite il consolidamento della cooperazione militare, anche sul territorio nazionale e nella regione del Mar Nero, la crescita dell’interoperatività con le forze alleate e partner dell’OTAN e l’intensificazione della partecipazione alle missioni e operazioni nelle zone di interesse strategico per la Romania”, ha sottolineato Grindeanu

Il capo dell’Esecutivo ha aggiunto che il Governo che guida ha fatto della Difesa un elemento prioritario del budget di stato per il 2017.

“In conformità con le disposizioni della Legge n. 6/2017, la Legge del budget di stato per l’anno 2017, il budget della difesa per il 2017 prevede, secondo l’impegno assunto, l’assegnazione del 2% del Prodotto Interno Lordo e, secondo il Programma di Governo, si prevede di mantenere il livello di assegnazione anche nel periodo 2018 – 2020”, ha affermato Grindeanu, fiducioso del fatto che questo budget possa assicurare un terreno solido per accelerare la modernizzazione dell’Esercito Romeno.

“Il segretario generale dell’OTAN, Jens Stoltenberg, ha fatto recentemente i suoi complimenti alla Romania per questo successo maggiore. Siamo un modello nell’Alleanza! Le spese destinate all’acquisto di equipaggiamenti maggiori e attività di ricerca e sviluppo rappresentano più del 45% del budget totale, percentuale ben al di sopra del valore del 20% del PIL raccomandata al Summit OTAN del Galles“, ha sottolineato il premier.

Inoltre, Grindeanu ha spiegato che, a livello dei programmi di dotazione previsti dal MapN, è necessario identificare e implementare meccanismi legislativi che assicurino la collaborazione e l’implicazione degli operatori economici dell’industria della difesa nel realizzare prodotti militari.

Lo stesso ha affermato che le nuove provocazioni in materia di sicurezza e difesa per l’UE (crisi ucraina, crisi della migrazione, amplificazione del fenomeno terrorista), insieme alla Brexit hanno accentuato i dibattiti relativi allo sviluppo della Politica di Sicurezza e Difesa Comune.

“Al momento, a livello dell’Unione Europea, assistiamo ad un processo di consolidamento di PSAC e in questo contesto, il contributo di ciascuno stato membro allo sviluppo della sicurezza e della difesa dell’UE è essenziale”, ha affermato Grindeanu.

Il premier ha voluto trasmettere ai militari la propria riconoscenza, “per ila professionalità mostrato e il modo esemplare in cui fanno il loro dovere”, tanto in Romania, quanto nei teatri esterni di operazioni, in Afganistan, Balcani o Africa.

“Siete un pilone di stabilità, grazie alla grande fiducia pubblica di cui gode l’Esercito nella nostra società. Le nostre forze armate, grazie al successo ottenuto negli impegni assunti con gli organismi cui la Romania appartiene, grazie all’assunzione di responsabilità di protezione e difesa dello spazio nazionale e grazie alla partecipazione alle iniziative regionali destinate ad assicurare stabilità sul Mar Nero, grazie a tutto questo, sono convinto che i nostri cittadini che possano avere piena fiducia nell’Esercito”, ha mostrato Grindeanu.

Il primo ministro ha concluso affermando che siamo di fronte a un anno difficile sia dal punto di vista delle evoluzioni, a volte imprevedibili, quanto anche dal punto di vista degli impegni già assunti e che devono essere onorati.

Quanto più crescono le incertezze nell’ambito internazionale, tanto più l’esercito della Romania deve essere facilmente adattabile. Di conseguenza, l’evoluzione della vostra istituzione deve continuare!”, ha dichiarato Grindeanu.

 

Dragnea: il 2% del PIL rappresenta il minimo da assegnare alla Difesa nei prossimi 10 anni

Durante la presentazione del bilancio MapN per l’anno 2016, il presidente della Camera dei deputati, Liviu Dragnea, ha dichiarato che i due punti percentuali assegnati a partire dal 2017 per la difesa rappresenterebbero il minimo, da rispettare almeno nei prossimi 10 anni dalla Romania.

“Ancora una volta si è dimostrato che, quando ciascuno di noi consegue gli obiettivi assunti, sia i risultati individuali che quelli collettivi, generano la riconoscenza e la fiducia della nostra società. I vostri successi hanno consolidato la posizione dell’Esercito della Romania, come istituzione fondamentale dello stato e questo fatto è tanto più meritevole quanto più se si tiene conto del fatto che il nostro paese non ha assegnato in passato abbastanza risorse materiali e finanziarie affinché la difesa mantenesse un ritmo evolutivo simile a quello registrato da altre forze armate alleate”, ha affermato Dragnea.

Egli ha menzionato anche l’assegnazione del 2% del PIL per la Difesa “è una realtà che porterà al nostro paese a partire da quest’anno un importante surplus di capacità per consolidare il suo statuto di fornitore di sicurezza serio e di fiducia”, ha affermato.

Il presidente della Camera dei deputati ha poi sottolineato come la Romania non ha avuto e non avrà “fluttuazioni” nel rispettare gli impegni assunti sul piano europeo e internazionale e questa percentuale del PIL dovrà essere assegnata anche nei prossimi anni. “Il 2% del PIL rappresenta solo il minimo da assegnare alla difesa nei prossimi 10 anni” ha dichiarato il leader di PSD.

Dragnea ha poi sottolineato il bisogno di rivitalizzare l’industria della difesa autoctona, impegnandosi affinché l’Esecutivo si occupi anche di quest’obiettivo, già annunciato nel programma di governo.

“Credo faccia parte della nostra natura, iniziare ogni mattina la giornata in pace e senza quasi pensare si tratti di una situazione che abbiamo ottenuto e che manteniamo grazie sacrificio e lavoro”, ha concluso egli.

 

Ministro della Difesa Nazionale, Gabriel Les: Dobbiamo avere un sistema militare efficace e adattato al contesto regionale di sicurezza

Il ministro della Difesa Nazionale, Gabriel Les, al bilancino dell’attività MapN per il 2016, ha dichiarato che la Romania è preparata ad affrontare le evoluzioni complesse nell’ambito della sicurezza che si manifestano nella regione, poiché è suo dovere disporre di un sistema militare efficace, adattato al contesto regionale.

“È nostro dovere avere un sistema militare efficace e adattato al contesto regionale di sicurezza. Questa nuova architettura della difesa implica una forza umana molto ben preparata, condizioni adeguate di lavoro e una dotazione moderna, che permetta al nostro esercito di compiere missioni agli standard attesi dalla società”, ha sottolineato Les.

Secondo lui, nell’attuale contesto internazionale, la principale preoccupazione del MApN è stata la crescita della capacità operativa dell’esercito, cosa che dipendeva in grande misura dal budget messo a disposizione.

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