Le inconfondibili note del violino Guarnieri hanno incantato il pubblico della Filarmonica di Ploiesti

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Questa settimana, la Filarmonica “Paul Constantinescu” di Ploiesti ha preparato un concerto d’eccezione per gli appassionati. E per gli amanti della musica classica, la sorpresa è stata poter ascoltare i suoni inconfondibili del violino Guarnieri, appartenuto a George Enescu, nell’interpretazione del solista Gabriel Croitoru.

Sotto la bacchetta di Radu Postavaru, Gabriel Croitoru e Razvan Suma hanno incantato il pubblico di melomani, presente giovedì presso la Filarmonica “Paul Constantinescu” di Ploiesti, grazie alla loro interpretazione unica di opere stupende, come l’ouverture per concerto “Marchen von der schonen Melusine” opus 32, di Felix Mendelsohn Bartholdy, “Sonata per violoncello in sol minore – trascrizione per orchestra di corde e violoncello”, di John Ireland e “Doppio concerto per violino, violoncello e orchestra”, opus 102, di Johannes Brahms. Ma per gli appassionati della musica classica, la sorpresa è stata soprattutto avere la possibilità di ascoltare l’inconfondibile violino Guarnieri – appartenuto a George Enescu – nell’interpretazione di Gabriel Croitoru.

Il violino Guarnieri – conosciuto anche col nome di “Cattedrale”, per i suoi accordi imponenti – risale al 1731 e porta la firma di Giuseppe Antonio Guarnieri (del Gesù), uno dei più famosi liutai di Cremona-Italia, nei secoli XVII e XVIII, la cui fama può essere paragonata a quella delle famiglie Amati e Stradivari. Il violino fu comprato dal grande compositore e violinista romeno, George Enescu, che preferì quel Guarnieri a uno Stradivarius, comprato nell’anno 1898 dal Ministero dell’Istruzione Pubblica, condotto all’epoca di Spiru Haret.

Dopo la morte di Enescu, sua moglie, Maria Cantacuzino Enenscu, ha donato allo stato romeno anche oggetti personali appartenenti al maestro. Tra questi, anche cinque strumenti a corde, tra i quali il violino Guarnieri è di certo quello di maggior valore. Tre dei cinque violini hanno un valore particolare come strumenti d’eccezione e anche un grande valore storico, che li rende beni del patrimonio nazionale.

Dalla morte di George Enescu, nessun altro violinista ha mai suonato il violino Guarnieri, conservato in condizioni di sicurezza, a Bucarest, fino al 2008, quando il magnifico strumento, soprannominato “Cattedrale”, è ritornato nel circuito concertistico, consegnato per tre anni al violinista Gabriel Croitoru. L’evento ha avuto luogo all’interno di un concorso indetto dal Ministero della Cultura, organizzato insieme al Museo Nazionale “George Enescu”, con l’intento di valorizzare il violino Guarnieri e lasciare che compia il nobile destino per cui è stato costruito.

Prima di entrare nel circuito artistico e, implicitamente, in possesso di Gabriel Croitoru, il violino Guarnieri è stato riparato a Cluj, dal liutaio Pavel Onoaie, che ha garantito l’integrità assoluta delle qualità iniziali dello strumento. Allo stesso tempo, il valutatore scelto dal Ministero della Cultura, Cezar Marin, ha stimato il valore di questo violino a due milioni di dollari.

Gabriel Croitoru è solista della Filarmonica “Paul Constantinescu” di Ploiesti.

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