L’Enel dovrà pagare allo stato romeno 401 milioni di euro. La compagnia ha perso la causa presso la Corte di Arbitraggio di Parigi

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L’Enel, la compagnia di elettricità che detiene in Romania tre degli otto distributori regionali di energia elettrica, dovrà pagare allo stato romeno 401 milioni di euro, secondo una decisione della Corte di Arbitraggio di Parigi, scrive economie.net.

L’Enel dovrà pagare allo stato 401 milioni di euro in seguito alla decisione della Corte Internazionale di Arbitraggio di Parigi, secondo quanto affermano alcune fonti vicine a quanto avvenuto. L’Enel e lo stato romeno, rappresentato dalla SAPE (Società di Amministrazione delle Partecipazioni Energetiche) sono entrate in contenzioso nell’ambito di alcune disposizioni del contratto di privatizzazione dell’Electrica Muntenia Sud, la maggiore distributrice di energia elettrica, venduta alla compagnia italiana dal 2007. Lo stato richiede alla compagnia italiana 500 milioni di euro, poiché questa non ha onorato i propri obblighi contrattuali presenti nel contratto di privatizzazione, in base al quel avrebbe dovuto comprare dallo stato, in modo supplementare, un pacchetto del 13,57% delle azioni della compagnia.

All’inizio, l’Enel avrebbe voluto risolvere il conflitto prima di arrivare all’arbitraggio internazionale, e ha offerto allo stato 250 milioni di euro. Il Ministero dell’Energia, condotto all’epoca da Razvan Nicolescu, non ha però accettato e, nel 2014, ha avviato le procedure legali contro la compagnia italiana. Lo stato ha chiesto in tribunale 520 milioni di euro.

Il contratto di privatizzazione delle due maggiori distributrici di energia della Romania è stato stipulato del 2007 e un anno dopo, gli italiani sono entrati in possesso della compagnia. L’Enel ha pagato il 50% del capitale e, per accrescere il capitale fino al 64%, 820 milioni di euro.

Lo Stato ha sostenuto che, in base al contratto di privatizzazione, l’Enel aveva l’obbligo di comprare, fino alla fine dell’anno 2012, quote del 13,57% di partecipazione rimaste in possesso dello stato romeno, di Enel Distribuzione Muntenia e Enel Energia Muntenia (le due società in cui si è “divisa” l’ex Electrica Muntenia Sud), cosa che non è avvenuta.

In base a una decisione Governativa della fine dell’anno 2012, il prezzo di vendita è stato fissato alla somma totale di 521,5 milioni di euro.

Nel 2014, lo stato ha avviato un procedimento contenzioso contro l’Enel presso il Tribunale Internazionale di Arbitraggio di Parigi, richiedendo questa somma. Il processo si è concluso adesso.

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