Il Premier Grindeanu, incontri a Bruxelles con i leader Europei

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Il capo dell’Esecutivo ha riaffermato l’impegno del Governo Romeno a portare avanti la lotta anticorruzione

Venerdì, il Premier Sorin Grindeanu ha incontrato a Bruxelles Donald Tusk, presidente del Consiglio Europea, e Jean Claude Junker, presidente della Commissione Europea, durante una visita ufficiale segnata dallo scandalo delle ordinanze di Giustizia. Giovedì, il capo dell’Esecutivo di Bucarest ha incontrato Frans Timmermans, primo vicepresidente della Commissione Europea.

Durante l’incontro con il presidente del Consiglio Europea, Donald Tusk, il premier romeno ha riaffermato l’impegno del governo a portare avanti la lotta contro la corruzione ed ha espresso disponibilità a lavorare con le istituzioni europee.

In base ad un comunicato stampa, durante l’incontro sono stati abbordati i temi di principale attualità presenti nell’agenda europea, accanto alle priorità del nuovo governo di Bucarest.

“Il premier della Romania ha presentato le priorità del governo, ponendo l’accento sulle misure economiche di stimolazione della crescita economica e occupazionale, d’estrema importanza nell’attuale contesto europea e nell’interesse diretto dei cittadini. Allo stesso modo, il capo dell’esecutivo ha riaffermato l’impegno del governo a continuare la lotta anticorruzione, senso in cui ha espresso la propria disponibilità a lavorare con le istituzioni europee”, è precisato nel comunicato.

“In merito ai temi europei, l’implicazione e il consolidamento del ruolo della Romania nell’UE sono priorità per il governo di Bucarest. L’unità UE e il sostegno per una più profonda integrazione europea sono essenziali, se volgiamo lo sguardo alle attuali provocazioni, interne ed esterne, con cui si confronta l’UE. Qualsiasi iniziativa porti alla divisione dovrà essere combattuta con fermezza”, ha sottolineano il premier Sorin Grindeanu, secondo il comunicato.

Il Presidente Juncker si è dichiarato fiducioso che il mandato della Presidenza della Romania sarà ottimo nel 2019 ed ha offerto il pieno sostegno e la perizia della Commissione durante l’intero processo

Il premier Grindeanu e il Presidente della Commissione Europea Jean Claude Juncker hanno discusso delle ultime evoluzioni all’interno del Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) e in materia di lotta alla corruzione, e Juncker ha salutato con favore la recente decisione del Governo romeno di abrogare l’ordinanza d’urgenza che avrebbe messo in pericolo i recenti progressi, realizzati in anni di attività in quest’ambito.

In base ad alcune dichiarazioni comuni, i due ufficiali sono stati d’accordo sull’importanza di un esteso confronto tra le parti principali interessate, come anche di un processo democratico attraverso cui dovrà passare qualsiasi misura si adotti in futuro. “La trasparenza e l’apertura saranno essenziali nel ristabilire e nel mantenere la fiducia e la stabilità. Il Presidente Juncker ha incoraggiato il premier romeno Grindeanu a portare avanti la lotta contro la corruzione ed ha offerto alle autorità romene il sostegno della Commissione Europea. Il Presidente Juncker ha ribadito l’intenzione di chiudere il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) durante il suo mandato, nelle condizioni in cui la Romania avrà realizzato gli obiettivi di riferimento necessari. La via per raggiungere tali obiettivi di riferimento è stabilita con chiarezza nei rapporti della Commissione, riguardanti il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV)”, si precisa nel comunicato.

“Allo stesso modo, i due ufficiali hanno discusso brevemente della situazione economica della Romania. Il Presidente ha incoraggiato il premier a portare avanti la messa in pratica delle riforme, atte alla modernizzazione economica e sociale, sviluppando allo stesso tempo una politica fiscale responsabile. Sono stati d’accordo nel continuare a lavorare insieme per migliorare le capacità di assorbimento dei fondi europei in Romania”, è spiegato ancora nel comunicato.

A sua volta, il premier si è impegnato a collaborare a più stretto contatto con la Commissione Europea in ciò che riguarda l’Agenda Europea per la Difesa. Durante l’incontro, è stato ugualmente abbordato il problema della migrazione. Il Presidente Juncker ha accolto positivamente il contributo della Romania con la Polizia di Frontiera e la Guardia Costiera a livello europeo, per rendere più sicure le frontiere esterne comuni dell’Unione, come anche gli sforzi della Romania nel consolidare rapporti di solidarietà in materia di immigrazione e asilo.

Dal momento che la Romania compie 10 anni dall’adesione all’Unione Europea, il premier della Romania e il Presidente Juncker hanno discusso, allo stesso modo, anche della futura UE con 27 stati membri, prima del Summit di Roma, che si terrà a marzo, come anche della Presidenza romena del Consiglio per la prima metà dell’anno 2019. La Presidenza sarà un periodo importante per realizzare questioni legislative restanti, prima della conclusione dell’attuale mandato al Parlamento Europeo.

Il Presidente Juncker si è dichiarato fiducioso che il mandato della Presidenza della Romania sarà ottimo nel 2019 ed ha offerto il pieno sostegno e la perizia della Commissione durante l’intero processo.

Il Premier Grindeanu, conferenza comune a Bruxelles con Frans Timmermans – primo vicepresidente CE: Intendo avanzare una proposta di ministro della Giustizia, potrebbe essere una persona apolitica

Il premier Sorin Grindeanu prende in calcolo la nomina di un indipendente al Ministero della Giustizia, una proposta che, in questo senso, sarà avanzata la settimana prossima. L’annuncio è stato fatto dal capo del Governo, a Bruxelles, dopo un incontro con il primo vicepresidente della Commissione Europea, Frans Timmermans.

“In questi giorni, ho avuto discussioni con molte persone. Nell’immediato futuro prenderò una decisione, e voglio dirvi che sto seriamente prendendo in considerazione la possibilità di proporre una persona non implicata politicamente. Ho avuto discussioni con persone che in questo momento hanno un background professionale oltre qualsiasi contestazione, che hanno mostrato e hanno fatto moltissimo in quest’ambito e in questi giorni, proprio in questo week-end, avrò altri incontri con questo tipo di persone, che considero eleggibili. Probabilmente all’inizio della settimana prossima, a metà della settimana prossima, avanzerò una proposta e potrebbe essere un nome che non fa parte della coalizione di governo, vale a dire, una persona apolitica”, ha dichiarato Sorin Grindeanu.

Timmermans: Il ritiro dell’OUG 13/2017, un’ottima decisione. L’eliminazione del MCV dipende dal Governo e Parlamento

“È stata un’ottima decisione che l’ordinanza d’urgenza 13/2017 sia stata ritirata, una cosa buona da parte del Governo della Romania ed è un bene che il Governo voglia armonizzare la legislazione nazionale con le norme UE, ma questo dev’essere fatto con una totale apertura, affinché chiunque sia interessato a vedere cosa succede, possa vedere cosa si sta facendo, affinché sia evitata qualsiasi incomprensione, qualsiasi idea che questo possa indebolire la lotta contro la corruzione. Se questo processo sarà avviato in modo trasparente, con l’implicazione della comunità locale e dei responsabili, allora noi della Commissione Europea, potremo essere sicuri che la lotta contro la corruzione continua con la stessa intensità che ha avuto finora”, ha dichiarato Frans Timmermans, durante una conferenza stampa, sostenuta con il premier Sorin Grindeanu.

In riferimento al Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCF), l’ufficiale europeo ha affermato che la Romania percorre “gli ultimi cento metri della maratona”.

“Tutto dipende dal corridore. La velocità rappresenta la decisione del Governo della Romania e del Parlamento della Romania. La Commissione può aiutare, può assistere, ma non può dettar loro la velocità. Questa è decisa dalle autorità romene, che diranno quando tagliare il traguardo. È importante andare avanti e, da parte nostra, incoraggiare il Governo della Romania a fare tutti i passi in quella direzione”, ha affermato Timmermans.

A sua volta, Sorin Grindeanu ha affermato, durante le discussioni, di aver ribadito la ferma posizione di portare avanti la lotta contro la corruzione.

“Io posso garantirvi il nostro desiderio di mantenere una velocità corretta, affinché il prossimo rapporto sia ottimo. Desidero un 2019 senza MCV”, ha aggiunto il premier romeno.

Secondo il primo vicepresidente della Commissione Europea, l’incontro è stato “estremamente costruttivo, estremamente applicato in ciò che riguarda lo stadio d’implementazione delle misure MCV”.

“Trasmetteremo ciò che vogliamo sia chiaro, affinché si possano realizzare tutte le richieste MCV”, ha concluso Timmermans.

Grindeanu: Non ho una “to do list”

Alla fine degli incontri con i leader europei, il premier Grindeanu ha dichiarato di non aver ricevuto da parte di questi ultimi una “to do list”, raccontando però che il presidente della Commissione Europea, Jean Cluade Juncker, gli avrebbe confessato il desiderio per cui, alla fine del suo mandato, la Romania abbia messo da parte il MCV.

“Se ho avuto una qualche to-do-list? No”, è stata la risposta di Sorin Grindeanu ad un giornalista, alla domanda se gli siano state chieste garanzie in merito al sistema giudiziario.

Lo stesso ha aggiunto che l’Esecutivo di Bucarest desidera “chiarire determinati termini affinché si possano attuare tutte le raccomandazioni date dalla Commissione Europea”.

“La velocità dovrà essere adatta, in modo da mettere da parte il MCV. Per questo, nell’immediato futuro, squadre di specialisti comunicheranno con la Commissione Europea perché ci sia chiaro il percorso che dovremo seguire”.

Lo stesso ha apprezzato il fatto che le raccomandazioni contenute nei rapporti MCV siano cambiati in questi 10 anni di monitoraggio.

“Se guardiamo alla situazione di 10 anni fa, le raccomandazioni date allora e quelle dell’ultimo rapporto non sono esattamente le stesse, si sono sviluppate nel tempo. E la Romania si è sviluppata e ha fatto passi estremamente importanti da questo punto di vista. Tutto ciò significa che l’impegno preso sarà mantenuto. Ho detto le stesse cose anche in Parlamento per la mozione di censura, affinché tutto ciò che significa norme MCV, tutto ciò che significa leggi legate al sistema giuridico della Romania, di cambiamento del Codice penale o del Codice di procedura penale, certo, dettato dalle decisioni della Corte Costituzionale, tutto questo si farà in Parlamento. Il desiderio del Governo che conduco è chiarire questi aspetti. (…) Vogliamo mettere da parte gli ostacoli rimasti per l’eliminazione del MCV. Posso dirvi ancora qualcosa: il desiderio del signor presidente Juncker, prima della fine del suo mandato – che la Romania abbia messo da parte il MCV. Ed è quanto mi ha detto oggi in modo diretto”, ha affermato ancora Grindeanu.

“Apprezzo moltissimo la creatività dei protestatari. Ho compreso i loro messaggi”

Venerdì, lo stesso dichiarava a Bruxelles di aver seguito le proteste in strada, e di aver apprezzato il fatto che siano state pacifiche ma anche la creatività dei protestatari di Piazza Victoriei, precisando di aver compreso i loro messaggi e aver così abrogato l’OUG 13/2017. Dopo l’incontro con i leader europei, il capo dell’Esecutivo ha precisato di non aver ricevuto da parte di questi ultimi una “to do list”, raccontando però come il Presidente della Commissione Europea, Jean Claude Junker, gli abbia manifestato il desiderio che, alla fine del suo mandato, la Romania abbia messo da parte il MCV.

“Ho seguito in questo periodo tutte le proteste e vi dico questo quanto più sinceramente possibile – quando ci sono state decine di migliaia di persone di fronte al palazzo del Governo, e anche ora, quando il livello delle proteste si è ridotto. Rispetto l’opinione dei protestatari, apprezzo il fatto che le proteste si siano svolte nell’ordine, e apprezzo realmente moltissimo la creatività di cui molti dei nostri concittadini hanno dato prova in questo periodo. Ho compreso i messaggi che hanno trasmesso”, ha dichiarato il premier Grindeanu.

Lo stesso ha poi aggiunto che l’OUG 14/2017 è stata data in reazione alle proteste di strada.

“Anche se ad un certo punto prendi una decisione che può essere discutibile, nel momento in cui nella società appaiono manifestazioni, proteste, quanto è accaduto nel nostro paese, significa che la tua decisione non è stata corretta, e quella decisione dev’essere ritirata, ed è quello che ho fatto”, ha spiegato ancora in premier.

Egli ha tenuto a precisare che la modifica dei Codici penali sarà realizzata in Parlamento, implicando anche altri attori accanto alla parte politica.

Allo stesso modo, rispondendo alle domande di un giornalista in merito all’ora di approvazione dell’OUG 13/2017, che modificava i Codici penali, Grindeanu ha spiegato che la seduta del governo sarebbe iniziata alle ore 20:00, poiché condizionata dalla notifica CSAT per il budget di stato, e alle ore 21:30 la seduta dell’Esecutivo si era conclusa, e implicitamente l’OUG 13/2017 era stata approvata.

“Finalmente abbiamo un budget promulgato. Entriamo nella normalità”

Allo stesso tempo, Sorin Grindeanu, dopo gli incontri avuti con i leader europei, ha affermato che la promulgazione del budget di stato “è una buona cosa, sebbene tardiva”, e che rappresenta l’ingresso nella normalità.

“Finalmente abbiamo un budget promulgato, che significa, tramite quanto ci siamo proposti di fare, una crescita economica del 5,2%. È una buona cosa, sebbene tardiva – quasi alla fine di febbraio. È una buona cosa perché entriamo nella normalità”, ha dichiarato Sorin Grindeanu.

Egli ha ribadito come il Governo si sia proposto un deficit inferiore al 3%.

“Noi, attraverso il budget già promulgato da parte del signor presidente, ci siamo proposti un deficit inferiore al 3%. È un budget ambizioso. Forse, se guardassimo da un determinato punto di vista, l’ambizione, se ripensiamo all’anno scorso, è data anche dai fondi europei. È ambizioso attrarre fondi maggiori di zero, com’è successo l’anno scorso. È quanto desideriamo fare nel prossimo periodo. Con i fondi europei, vogliamo raccogliere quest’anno 5,2 miliardi”, ha aggiunto il premier.

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