Il 27 febbraio la CCR discuterà la segnalazione di Tariceanu in merito al conflitto tra Governo e DNA

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La Corte Costituzionale (CCR) il 27 febbraio dibatterà della segnalazione riguardante un possibile conflitto giuridico di natura costituzionale tra il Governo e la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), deposta la settimana scorsa dal presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, in cui si sostiene che l’indagine da parte degli inquirenti anticorruzione sulla modalità in cui sia stata elaborata l’ordinanza urgente del governo (OUG 13) rappresenti una violazione del potere esecutivo da parte del potere giudiziario.

“Il conflitto giuridico di natura costituzionale che il presidente del Senato porta all’attenzione della Corte Costituzionale della Romania è stato generato dalle procedure degli inquirenti DNA, che constano nell’indagine sulle circostanze in cui sia stato elaborato il progetto di ordinanza d’urgenza del Governo, in riferimento alla modifica e al completamento del Codice Penale e del Codice di procedura penale, fatto che ha creato un blocco istituzionale”, si specifica in un comunicato stampa del Senato.

Secondo la fonte citata, Tariceanu sostiene che l’OUG 13 approccia un tema di politica penale dello stato romeno, “ovvero, le misure di politica penale sono di competenza esclusiva del Parlamento e del Governo. Altre autorità pubbliche, compresa l’autorità giudiziaria, possono esprimere punti di vista in questa materia, possono e devono essere consultate, ma non possono avere il potere di interferire, di intromettersi a loro discrezione, fino a conseguenze penali, nelle strutture del Parlamento e neppure nelle strutture del Governo, si menziona nella segnalazione inviata alla Corte Costituzionale della Romania”.

“Il Presidente del Senato ritiene che, indagando l’opportunità, le circostanza e il contesto dell’elaborazione del progetto dell’atto normativo, i rappresentanti del Ministero Pubblico hanno usurpato alcune delle competenze del Governo, tramite il Ministero della Giustizia, fatto che ha condotto all’apparizione del presente conflitto giuridico di natura costituzionale, nel senso delle decisioni della CCR”, si spiega ancora nel comunicato trasmesso dal Senato.

Allo stesso modo, Tariceanu chiede alla Corte Costituzionale di pronunciarsi in merito al fatto che gli organi d’indagine penale non possano indagare l’opportunità dell’elaborazione di atti normativi.

Il Presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, martedì, ha criticato l’indagine della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) nei confronti del Ministero della Giustizia (MJ), riguardante l’adozione dell’OUG 13, sostenendo che questa rappresenterebbe un’intromissione indebita della Procura nell’attività del Governo.

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