Reazioni al discorso del Presidente sostenuto di fronte alle Camere riunite del Parlamento

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Dragnea: Mi sarei aspettato che il discorso di Iohannis fosse sull’unità e un invito alla calma. Ha parlato di divisione

Martedì, il leader del Partito Socialdemocratico (PSD), Liviu Dragnea, ha affermato in Parlamento, dopo l’intervento del capo dello stato di fronte alle Camere riunite, che si sarebbe aspettato che il discorso del presidente Klaus Iohannis fosse sull’unità e un invito alla calma e alla stabilità, invece il capo dello stato ha scelto di parlare di “divisione, di parlamentari buoni e parlamentari cattivi, di romeni buoni e romeni cattivi”.

“Ho assistito al discorso del presidente in Parlamento e devo dire mi sarei aspettato un discorso sull’unità, un invito alla calma e alla stabilità. Purtroppo, il presidente ha scelto di parlare ancora di divisione, di parlamentari buoni e parlamentari cattivi, di romeni buoni e romeni cattivi”, ha affermato Liviu Dragnea.

Il presidente della Camera dei deputati ha sostenuto che le elezioni anticipate non rappresentano una soluzione. “Sono d’accordo con lui, elezioni anticipate non rappresentano una soluzione. Ho capito l’invito ad un Governo performante e forte, in questo senso anche il mio invito è di lasciare il Governo in pace perché governi: abbiamo un buon programma di governo e i romeni aspettano che sia messo in pratica. Se lasciamo che Governo governi bene, allora tutto il paese guadagnerà e tutti gli indicatori macroeconomici cui faceva riferimento, e che sono veramente buoni, saranno mantenuti e migliorati”, ha concluso il presidente del PSD.

Il presidente PSD: “Lo stile di Iohannis ha fatto uscire i colleghi dalla sala. La sospensione non è una soluzione”

Inoltre, il leader del PSD ha dichiarato, dopo il discorso del Presidente di fronte alle Camere riunite, che la frustrazione accumulata negli ultimi giorni e, probabilmente, lo stile di Klaus Iohannis, hanno spinto i parlamentari del PSD a uscire dalla sala durante il discorso del presidente, affermando che, tuttavia, la sospensione del presidente non è una soluzione.

“Anch’io sono stato sorpreso, ma probabilmente tutta la frustrazione e la rivolta accumulate negli ultimi giorni ha fatto far loro questo gesto. Devo riconoscere noi tutti, loro ed io, ci aspettavamo che quello di oggi fosse un discorso del presidente mediatore, perché il presidente della Romania dev’essere mediatore e padre della nazione. Probabilmente il suo stile, le parole utilizzate hanno fatto uscire i miei colleghi dalla sala. Loro (I parlamentari del PSD – ndr) sono rivoltati da tutti gli attacchi e incitamenti che provengono dal presidente della Romania”, ha dichiarato il presidente del PSD, Liviu Dragnea, quando gli è stato chiesto di commentare il gesto dei parlamentari PSD.

Liviu Dragnea ha affermato di non essere uscito dalla sala, perché ha ascoltato il messaggio del presidente “con la speranza che arrivassero segnali di pace almeno nelle ultime parole”.

Dragnea ha affermato che il PSD non farà niente contro il presidente e che la sospensione “non è una soluzione”.

“Noi non facciamo niente contro il presidente. La sospensione non è e non è mai stata una soluzione. La Romania ha bisogno di calma. Ha bisogno di pace sociale e di stabilità. Dopo le elezioni, quando la gente era rivoltata dal fatto che le nostre proposte sono state sistematicamente respinte e per i messaggi non conformi dal presidente, avremmo potuto far scendere la gente in strada. Non abbiamo voluto farlo, perché abbiamo creduto e crediamo ancora che la Romania abbia bisogno di stabilità per essere governata bene”, ha affermato Dragnea.

Alla domanda su cosa abbia detto al presidente mentre andava via, il leader del PSD ha affermato di aver detto a Klaus Iohannis che spera ancora di portare la pace in Romania

Il copresidente ALDE Tariceanu: Sono deluso dal discorso del presidente. Lui, che è condannato, parla d’integrità?

Il presidente del Senato, il copresidente dell’Alleanza di Liberali e Democratici (ALDE), Calin Popescu Tariceanu, ha dichiarato martedì di essere deluso dal discorso del presidente Klaus Iohannis, che ritiene non possa parlare parlare d’integrità nelle condizioni in cui è condannato per il modo in cui avrebbe ottenuto “alcune case”.

“Non posso non notare – mi sto chiedendo – cosa passava per la testa del presidente quando parlava di gente integra al governo dello stato? Nel momento in cui tu stesso sei condannato per il modo in cui hai ottenuto alcune case, e hai un problema perché non hai restituito 300.000 lei allo stato, hai tratto indebiti vantaggi e non si sa se hai pagato le imposte per le mediazioni, vieni a dare lezioni al Parlamento o ad altri? Mi sembra molto molto inadeguato. Credo che la carica di presidente presupponga una certa esperienza politica, una certa preparazione che, ovviamente, egli non sembra avere”, ha dichiarato il leader dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE).

Il presidente del Senato: Iohannis vuole dare lezioni al Parlamento, cosa inaccettabile. Mi aspettavo che in questo momento di crisi il presidente trovasse la via del dialogo, della distensione

“Sono profondamente deluso dal discorso del presidente, perché mi aspettavo che in questo momento di tensione, in questo momento di crisi politica, il presidente, con la saggezza che dovrebbero mostrare tutti i leader politici cui ho fatto appello, dovrebbe trovare la via del dialogo, della distensione, perché si tratta di un interesse al di sopra delle parti. Dal discorso del presidente, oltre ad aver mostrato di venire spesso in Parlamento e di voler dare lezioni al Parlamento, e non solo lezioni, emerge perfino cosa dovrebbe fare il Parlamento, e questo è inaccettabile. Non ha fatto il discorso che mi sarei aspettato”, ha menzionato Tariceanu.

Nell’opinione del presidente del Senato, “le luci di Piazza Victoriei” non rappresenterebbero la soluzione per distendere la situazione.

“Il fatto è che, a proposito delle luci di Piazza Victoriei, non rappresentano la soluzione che i romeni probabilmente aspettano – perché la situazione si distenda, io credo che l’unica possibilità che abbiamo e che ho consigliato al presidente, sia quella del dialogo. Ho parlato del fatto che inizierò un dialogo con tutte le istituzioni rilevanti nell’ambito della Giustizia, perché la Giustizia non è un campo di  scontro tra alcune istituzioni di forza e i diritti e le libertà dei cittadini. Noi dobbiamo risolvere queste cose”, ha concluso il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu.

Il presidente PNL, Turcan: Il presidente ha dato voce all’aspettativa di milioni di romeni

Il leader ad interim del Partito Nazionale Liberale (PNL), Raluca Turcan, ha dichiarato martedì, che il discorso del presidente durante la plenaria del Parlamento ha dato voce a ciò che si aspettavano milioni di romeni, e quanto sia stato spiacevole il modo il comportamento dei parlamentari PSD e ALDE, che hanno lasciato la sala durante il discorso.

“Nella plenaria del Parlamento, il presidente Klaus Iohannis ha espresso l’aspettativa di milioni di romeni: un governo per i molti, non per un gruppo di protetti della politica. È una richiesta normale. La gente ha votato affinché un partito e un governo si occupino dei loro problemi come priorità”, ha dichiarato Raluca Turcan.

La stessa ha precisato quanto sia stato “spiacevole” il modo in cui si sono comportati i parlamentari PSD, che sono usciti dalla sala durante il discorso di Iohannis. In più, aggiunge Turcan, “il PSD non rispetta né le istituzioni né le leggi, e nemmeno la Costituzione”.

“Il Governo, il signor Dragnea, il signor Tariceanu, non possono pretendere che non sia successo niente. Hanno una responsabilità, non possono ignorare la situazione seria in cui hanno spinto la Romania. È spiacevole il modo in cui si è comportato oggi il PSD. Che segno di conciliazione è questo, se i parlamentari PSD e ALDE lasciano la sala durante il messaggio del presidente della Romania? Il PSD non rispetta le istituzioni, non rispetta la Costituzione e le leggi del paese. Non rispetta niente”, ha aggiunto Raluca Turcan.

Tomac: Il discorso del presidente è di campagna per il referendum; siamo dispiaciuti che il PSD sia ancora inebriato dal potere

Il discorso del presidente Klaus Iohannis in Parlamento è stato da campagna per il referendum, ritiene il presidente esecutivo del PMP, Eugen Tomac, ed esprime il proprio dispiacere nei confronti del PSD, “ancora inebriato dal potere”.

“Il gruppo parlamentare del PMP esprime la sua profonda preoccupazione nei confronti della situazione che si è creata nella società. Ho seguito con molta attenzione il discorso del presidente Iohannis. È un discorso da campagna per il referendum. Siamo dispiaciuti, tuttavia, che il PSD non si desti dall’ubriachezza del potere. (…) Il segnale dato dai cittadini che sono usciti in strada per propria convinzione,  manifestando una settimana d’avanti al Governo, è un avvertimento che dev’essere trattato con tutta la serietà. Quindi speriamo che le cose non degenerino perché la società non ha bisogno di conflitti interni, alimentati da una parte e dall’altra, ma di discussioni aperte nell’interesse dell’intera società e della democrazia romena. Speriamo che gli attori politici diano prova di maggior responsabilità”, ha affermato Eugen Tomac, in Parlamento.

Egli ha sostenuto di non criticare il presidente, aggiungendo che il capo dello stato ha utilizzato questo strumento, di rivolgersi al Parlamento, per trasmettere “alcuni obiettivi chiari proprio per mantenere questo stato di tensione”.

“Non è una critica ma una constatazione. Il presidente ha espresso il suo punto di vista in riferimento a quanto accaduto nell’ultimo periodo e ha ricordato che convocherà un referendum sul tema che conosciamo già – integrità e anticorruzione. È uno strumento democratico, ma ha utilizzato quest’occasione in Parlamento per trasmettere alcuni obiettivi chiari, proprio per mantenere questo stato di tensione sociale, tensione generata dal signor Dragnea, che ha spinto il Governo in questa trappola dalla cui non riesce ancora a uscire”, ha sottolineato Tomac.

Lo stesso spera che la mozione di censura venga approvata. “Speriamo che anche chi sia stato sanzionato domani comprenderà, rispetto la mozione di censura, di dare un voto di coscienza affinché l’attuale Governo se ne vada e un nuovo Governo sia installato, un Governo che stabilisca questa fiducia necessaria tra autorità e cittadino”, ha detto Tomac.

Secondo Tomac “ora, occorre molta responsabilità per dare una nuova chance alla Romania”. “Qualsiasi crisi politica genera numerosi problemi in una società, da questioni di ordine economico, fino ad altre questioni”, ha aggiunto Tomac.

Predoiu: Oggi il PSD ha tolto l’abito da pecora e si è mostrato in tutto il suo splendore di lupo

Il Partito Socialdemocratico dovrebbe adempiere alle promesse fatte in campagna elettorale e fermare l’attacco contro la giustizia con la legge, ha affermato martedì il primo vicepresidente PNL, Catalin Predoiu.

“Oggi, il PSD ha tolto l’abito da pecora e si è mostrato in tutto il suo splendore di lupo. Il lupo PSD ha sfilato in campagna elettorale con un tono mellifluo, con messaggi miti, con un invito all’intesa, oggi abbiamo visto qual’è stata la risposta del PSD al messaggio coerente, generoso ma fermo allo stesso tempo, del presidente. L’uscita dalla sala del PSD equivale a un rifiuto di ascoltare la voce del popolo, espressa tramite il presidente, perché il presidente rappresenta tutti i romeni e quando hai in strada centinaia di migliaia di persone che cercano di dirti che hai sbagliato e tu respingi questo messaggio, poi hai di fronte anche il presidente della Romania a dirti che hai sbagliato e che ti dà una soluzione, una mano che mostra una soluzione per riparare lo sbaglio e per governare secondo il mandato che hai ricevuto, ti alzi e lasci la sala significa che semplicemente sei diventato sordo”, ha affermato Predoiu, presso il Palazzo del Parlamento.

Nella sua opinione, “il PSD non sente più la voce del popolo, la voce della ragione”.

“Anch’io invito i leader PSD e ALDE a capire che non è un capriccio ciò che la strada chiede, ciò che chiede il presidente, ciò che chiediamo anche noi, PNL: attaccare la giustizia con leggi, non minare l’anticorruzione ed esercitare il mandato ricevuto. Hanno ricevuto un mandato per aumentare le pensioni, i salari, per fare progetti economici, per fare queste cose e non altre. Questo è il nostro messaggio di oggi”, ha mostrato il leader liberale.

In riferimento al budget sul 2017, egli ritiene sia fondato su prognosi fatte nel programma di governo PSD, e che sia rischioso per quanto riguarda le entrate. “È un budget rischioso per quanto riguarda le entrate, è un budget bugiardo, com’è stata anche la loro campagna elettorale e purtroppo questo lo vedremo tutti fra qualche mese. Chiamo ancora una volta i leader del PSD alla ragione e all’onestà nei confronti di questo popolo”, ha menzionato Catalin Predoiu.

Dan Barna, portavoce del governo per l’USD: La maggioranza non capisce la gravità della situazione in cui è stato trascinato il paese

Martedì, il portavoce dell’USR, il deputato Dan Barna, ha dichiarato che il presidente Klaus Iohannis ha fatto un appello all’equilibrio e alla decenza nel suo messaggio rivolto al Parlamento, affermando che il gesto della maggioranza parlamentare mostra quanto poco sia stata compresa la gravità della situazione in cui è stato trascinato il paese.

“Il presidente è venuto a lanciare un normale appello all’equilibrio e alla decenza, trasmettendo al Parlamento della Romania, alla maggioranza e al governo – che, va bene, non ha considerato necessario partecipare – il messaggio esplicito che, in questo momento, per la Romania è fondamentale l’equilibrio e in questo momento il partito al governo, il PSD, si trova nella posizione e ha l’obbligo di trovare una variante equilibrata per ricollocare il paese in un quadro di credibilità”, ha dichiarato il portavoce dell’USR, Dan Barna, affermando che il governo soffre di una mancanza di fiducia.

Dan Barna ha affermato che il gesto dei parlamentari PSD di lasciare la sala durante il discorso del presidente Iohanis mostra quanto la maggioranza non comprenda la gravità della situazione.

“È un gesto che purtroppo mostra come la maggioranza continui a non capire la gravità della situazione in cui il paese è stato trascinato. La decisione di lasciare la sala nelle condizioni in cui il messaggio del presidente era: «Governate, le istituzioni e la società vi riconoscono questo diritto!» non ha senso. All’invito del presidente a governare, il PSD ha deciso di lasciare la sala”, ha dichiarato Dan Barna.

 

Il premier Grindeanu: Avrei fatto un invito alla calma, alla stabilità

In riferimento al discorso sostenuto dal capo dello stato Klaus Iohannnis in Parlamento, il premier Sorin Grindeanu ha dichiarato martedì che avrebbe lanciato un invito alla calma, alla stabilità e al ritorno alla normalità.

“Non mi permetto di fare osservazioni su cosa dice il presidente della Romania o altri. D’altra parte, avrei proposto un invito alla calma, alla stabilità, al ritorno alla normalità. Di più non ho da commentare in merito al discorso del presidente”, ha affermato Grindeanu, presso il Palazzo del Parlamento.

Nella sua opinione, questo sarebbe stato “l’approccio giusto”.

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