Ordinanza 13: la CCR ha respinto le richieste di analisi del presidente e del CSM

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Non esiste conflitto costituzionale, il Governo ha agito in modo legale, ha dichiarato il presidente della CCR

La Corte Costituzionale (CCR) ha respinto mercoledì gli interpelli sull’Ordinanza d’urgenza 13 che modificava i Codici penali, fatti dal presidente Klaus Iohannis e dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), entrambi legati al conflitto tra istituzioni.

La decisione della Corte Costituzionale è stata presa con la maggioranza dei voti.

“Non esiste alcun conflitto tra istituzioni, e il Governo ha agito legalmente, nella sua sfera di competenza”, ha dichiarato il presidente della CCR, Valer Dorneanu.

“Non tutti i conflitti tra autorità assumono la condizione di un conflitto giuridico di natura costituzionale. Solo il conflitto in cui le parti assumano poteri, attribuzioni, competenze della sfera d’attività di altre autorità o quando un’autorità non assuma la propria competenza e non eserciti il ruolo che ha secondo i suoi obblighi o rifiuti di adempiere a tale ruolo, soddisfa gli elementi di un conflitto giuridico di natura costituzionale. Nella situazione attuale, noi abbiamo constatato l’esistenza di un tale conflitto né tra l’autorità giudiziaria e Governo, né tra Parlamento e Governo”, ha precisato il presidente della CCR.

Alla domanda se la modificazione dei Codici penali tramite ordinanza di urgenza sia giustificata, Dorneanu ha dichiarato che “l’urgenza e l’opportunità dell’atto normativo non sono di competenza della CCR”.

“È il diritto del Governo di valutare sia l’urgenza che il contenuto. Queste cose possono essere verificate tramite altre modalità di controllo. Il conflitto con l’autorità giudiziaria, questo sarebbe stato valido nella misura in cui il Governo avesse infranto l’obbligo legale di chiedere un avviso obbligatorio. Il CSM considera in modo eccessivo che quelle disposizioni gli avrebbero dato diritto di dare avviso per qualsiasi problema riguardi l’attività delle istanze”, ha detto il presidente CCR.

Quanto al conflitto tra Parlamento e Governo, Dorneanu ha spiegato che la legge fondamentale permette all’Esecutivo di legiferare tramite ordinanze di urgenza e, quindi, non esiste alcun conflitto tra i due poteri.

“Il Parlamento ha la sovranità legislativa e la competenza di dare leggi organiche primarie. Il Governo, di solito, non ha tali competenze. In modo eccezionale, tuttavia, proprio grazie all’articolo 115 della Costituzione, il Governo può essere delegato dal potere legislativo a emettere ordinanze, sia semplici che d’urgenza. Nel caso delle ordinanze di urgenza, la delega è più larga, e il Governo può darle quando deve risolvere una situazione eccezionale, che non può essere risolta in un altro modo. A tal riguardo, non esiste un conflitto perché il Governo ha agito legalmente nella sua sfera di competenza, emettendo l’ordinanza”, ha spiegato Valer Dorneanu.

Le richieste del presidente Klaus Iohannis e del CSM hanno riguardato un conflitto giuridico di natura costituzionale tra Governo, sistema di giustizia e Parlamento, nel caso dell’adozione dell’ordinanza che ha modificato i codici penali.

Più precisamente, il presidente e il CSM hanno accusato l’Esecutivo di aver legiferato oltrepassando il Parlamento sebbene l’urgenza non fosse stata giustificata.

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