Il Ministro delegato per gli Affari Europei, Ana Burchall, ministro ad interim della Giustizia

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Florin Iordache ha rassegnato le dimissioni giovedì in seguito allo scandalo generato dall’adozione dell’ordinanza 13

In seguito all’enorme scandalo legato all’adozione dell’OUG 13, riguardante la modifica dei codici penali e del progetto di legge inerente la grazia, Florin Iordache ha annunciato giovedì, dopo la seduta del governo, che avrebbe rassegnato le dimissioni dalla funzione di ministro della Giustizia, a dispetto del fatto che l’OUG 13 sia stata dichiarata incostituzionale dalla Corte Costituzionale.

“Dall’insediamento presso il Ministero della Giustizia, mi sono proposto e ho svolto tutte le procedure legali per rimediare a una serie di problemi esistenti e piuttosto sensibili. Come avete visto anche voi, tutte le iniziative prese sono legali e costituzionali. I progetti proposti sono compresi in una discussione pubblica, organizzata dal Ministero della Giustizia, mentre ora sono all’interno della discussione parlamentare. Nonostante tutto questo, per l’opinione pubblica non è stato sufficiente, motivo per cui ho deciso di rassegnare le dimissioni dalla funzione di ministro della Giustizia”, ha dichiarato Florin Iordache, durante un briefing a Palazzo Victoriei.

Dopo le dimissioni di Florin Iordache, il Premier Sorin Grindeanu ha trasmesso al presidente Klaus Iohannis la proposta di nomina del ministro delegato per gli Affari Europei, Ana Birchall, come ministro ad interim della Giustizia. “La proposta è stata fatta in conformità con quanto previsto all’art. 106 e all’art. 107, par. (3) e (4) della Costituzione della Romania, ripubblicata, come anche con quanto previsto all’art. 9 della Legge n. 90/2001 riguardante l’organizzazione e il funzionamento del Governo della Romania e dei ministeri, con modifiche e completamenti ulteriori”, ha annunciato giovedì l’Esecutivo tramite un comunicato stampa.

L’interimato può durare al massimo 45 giorni, tempo in cui il premier Sorin Grindeanu dovrà avanzare una nuova proposta per il titolare del posto di ministro della Giustizia.

Il decreto di nomina di Ana Birchall come ministro ad interim della Giustizia è stato firmato venerdì dal capo dello stato.

Iordache alla consegna del mandato: Sono stato in Piazza Victoriei, la gente non conosceva le procedure, molti non avevano letto l’ordinanza

Florin Iordache venerdì, al momento della consegna del mandato ad Ana Birchall, ha dichiarato che il suo procedimento era corretto, ma richiedeva una buona comunicazione, ed ha sostenuto di essere stato tra i protestatari di Piazza Victoriei e molti non avevano letto l’Ordinanza.

“Alla gente in strada dico che la procedura è stata corretta. Rimpiango la necessità di una comunicazione più ampia. Dal mio punto di vista, sono state avviate procedure normali, costituzionali”, ha dichiarato Florin Iordache dopo la consegna del mandato.

Iordache sostiene di essere stato in Piazza Victoriei, dove decine di migliaia di persone hanno protestato 10 giorni consecutivi, insoddisfatti della decisione presa dal Governo di modifica dei Codici Penali tramite Ordinanza d’Urgenza.

“Sono stato in Piazza Victoriei, la gente non conosceva le procedure, molti non avevano letto l’ordinanza e non sapevano di cosa si trattasse. Sono persone insoddisfatte, per questo ho deciso di rassegnare le dimissioni. Non è normale avere una Romania divisa in due, una protesta a Victoriei e un’altra a Cotroceni”, ha aggiunto Iordache.

L’ex ministro ha concluso con la necessità di un più ampio dialogo per modificare i Codici, in accordo con le decisioni della CCR. “Altrimenti, esiste l’impossibilità delle istanze di pronunciarsi. Nel prossimo periodo, bisognerà rafforzare lo stato di diritto”.

Birchall, al ricevimento del mandato: Farò tutto il possibile per realizzare l’interimato con professionalità ed equilibrio

Subito dopo la sua proposta come ministro ad interim della Giustizia, Ana Birchall ha assicurato pubblicamente che adempirà questo mandato con “professionalità, serietà ed equilibrio”, come anche tramite un “dialogo trasparente” con i partner esterni.

“Ringrazio il premier, i presidenti della coalizione di governo, come anche le mie colleghe e i miei colleghi del PSD e dell’ALDE per la fiducia con cui mi hanno conferito l’investitura, comprendendo allo stesso tempo l’immensa responsabilità che la funzione di ministro della Giustizia prevede. Farò tutto il possibile per adempiere questo mandato con professionalità, serietà ed equilibrio. Desidero, accanto alle istituzioni che abbiano attributi e responsabilità in questo senso, ai rappresentanti della società civile e ai mass media, come anche tramite un dialogo trasparente con i nostri partner esterni, sia possibile assicurare un buon decorso della giustizia, come premessa fondamentale per una democrazia consolidata”, ha scritto giovedì Birchall su Facebook.

“Lunedì voglio avere un primo incontro con i rappresentanti di CSM, DNA e DIICOT

 Ancora, venerdì sera dopo aver ricevuto il mandato, Ana Birchall ha annunciato che lunedì inizierà le discussioni con i rappresentanti di CSM, DNA e DIICOT, per soluzioni in materia di giustizia.

“A partire da lunedì, inviterò al dialogo tutte le istituzioni che abbiano una parola da spendere in materia di giustizia e insieme troveremo le soluzioni migliori. La prima telefonata che avrei voluto fare dopo aver salutato il signor Iordache è al CSM perché vorrei avere un primo incontro lunedì, così come, sempre lunedì, desidero avere un incontro con i rappresentanti di DNA e DIICOT. A mio parere, la mia missione è riuscire in ciò che mi sono proposta in questo periodo piuttosto breve, e mi propongo di portare tutti allo stesso tavolo e insieme in Parlamento, per trovare le soluzioni necessarie al rispetto della legge in Romania e qui mi riferisco anche all’art. 147 della Costituzione, in cui si afferma molto chiaramente il fatto che le decisioni della CCR sono obbligatorie e non facoltative e noi non possiamo stabilire quale decisione sia obbligatoria e quale no. In questo periodo, la mia missione sarà assicurare il buon funzionamento della corrente attività del ministero”, ha dichiarato venerdì sera il ministro ad interim della Giustizia, Ana Birchall.

Alla domanda se intenda promuovere un progetto di legge riguardante la modifica dei Codici, Birchall ha risposto: “Comprendo la sensibilità nata intorno a quest’argomento, ho compreso il messaggio di tutti coloro che si sono espressi nello spazio pubblico e la preoccupazione dei nostri partner esterni e vi assicuro che tramite il dialogo con tutti coloro che vorranno prender posto a questo tavolo, potremo trovare soluzioni per un buon decorso della giustizia. È una mia preoccupazione e vi assicuro che farò tutto ciò che sarà in mio potere per applicare il programma di governo della nostra alleanza ma, allo stesso tempo, anche per condurre allo stesso tavolo tutti coloro che abbiano una parola da spendere in favore del buon decorso della giustizia e, se dovessi riuscirci, sarei molto soddisfatta”.

Ancora, Ana Birchall ha precisato di non avere nessuna agenda nascosta e che una soluzione finale per il buon decorso della giustizia sarà data in Parlamento.

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