Il Gabinetto Grindeanu ha superato lo scoglio del voto di sfiducia in Parlamento

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La mozione di censura avviata dal PNL e dall’USR, è stata respinta

Il Gabinetto Grindano si è salvato dalle dimissioni mercoledì scorso, quando la Plenaria riunitasi in Parlamento ha respinto la mozione di censura intitolata “Governo Grindeanu – Il Governo della sfida nazionale. Non legalizzate il furto in Romania”, proposta dal PNL e sostenuta da USR e PMP, determinata dalle modifiche del Codice Penale promosse dal Governo.

La mozione, letta dal vicepresidente nel PNL Calin Predoiu, è stata respinta con 161 voti a favore e 8 contrari. Per essere adottata, la mozione aveva di bisogno di minimo 233 voti favorevoli. I parlamentari PSD, ALDE e UDMR sono rimasti in sala, hanno risposto “presente” però hanno rifiutato di votare.

Gli scontri tra maggioranza e opposizione non si placano con il rifiuto della mozione, e questo perché PSD e ALDE intendono modificare il codice penale in parlamento, tramite un progetto di legge.

Predoiu a Grindeanu: l’OUG 13 è stata così trasparente che ci si vedeva Teleorman. Il popolo è stato così deciso che ora non ci vedi nemmeno le cime delle carote

Il primo vicepresidente PNL, Catalin Predoiu, ha risposto nella plenaria riunita a Sorin Grindeanu, che parlava delle modifiche dei Codici penali fatte quando il liberale era ministro della Giustizia, spiegando come le stesse siano state discusse pubblicamente, in Parlamento, in modo trasparente, non come l’OUG 13, “così trasparente che ci si vedeva Teleorman”.

Predoiu ha preso la parola subito dopo il discorso del premier Sorin Grindeanu, sebbene, secondo il programma, i socialdemocratici avessero diritto al primo discorso. Il primo vicepresidente del PNL ha chiesto però il diritto di replica alle affermazioni del premier, che nel suo discorso aveva parlato dei Codici avviati all’epoca in cui Predoiu era ministro della Giustizia, i cui provvedimenti furono dichiarati incostituzionali dalla Corte.

“Dei 15.000 paragrafi, solo alcuni non sono stati convalidati dalla CCR. Quello che non sapete è che molti dei paragrafi sono stati elaborati qui, nella Camera dei Deputati. (…) È un vero peccato che disprezziate il nostro lavoro, quello del sistema giudiziario e del Parlamento. Quello dei Codici è stato uno dei pochi progetti realizzati in Romania. A differenza dell’Ordinanza della vergogna, i codici sono stati dibattuti in Parlamento, in commissione”, ha affermato Predoiu.

Lo stesso ha ironizzato sulle dichiarazioni di Sorin Grindeanu in merito alla trasparenza che desidererebbe nel Governo.

“L’Ordinanza della vergogna è stata talmente trasparente che ci si vedeva Teleorman. Il popolo è stato così deciso che ora non ci vedi nemmeno le cime delle carote, signori miei”, ha affermato egli.

Sorin Grindeanu: ho capito l’emozione e la rabbia provocate dall’OUG 13. Non accetterò altre iniziative di questo genere

Mercoledì, il premier Sorin Grindeanu ha dichiarato di aver compreso “l’emozione e la rabbia” provocate dall’ordinanza sulla modifica dei codici penali, ed ha precisato che l’Esecutivo non intende avviare altre azioni simili.

“Come premier, desidero partecipare alla riconciliazione, assai necessaria tra i romeni. Ho compreso pienamente l’emozione e la rabbia che l’OUG 13 ha provocato. Una parte importante di questo paese ci ha fatto sapere in modo democratico che non identifica il bene generale in quell’ordinanza” ha dichiarato Sorin Grindeanu.

Il Premier ha assicurato che “non accetterò altre iniziative di questo genere nel Governo”, aggiungendo che la modifica dei Codici penali dovrà essere fatta in Parlamento, accanto a senatori, deputati e specialisti in materia.

“A partire da ora, questo Governo sarà esclusivamente il governo del dialogo e delle consultazioni pubbliche”, ha precisato ancora.

“Per prima cosa, mi sarei aspettato un approccio professionale del PNL quando si tratta di cose serie, eppure hanno mandato Catalin Predoiu a sostenere la mozione, un ex ministro della Giustizia che ha coordinato l’elaborazione del Codice Penale e del Codice di procedura penale che la CCR ha emendato con più sentenze”, ha continuato il premier, menzionando anche il fatto che non si fosse mai parlato di un’ordinanza di grazia.

“Credo che qualcuno con maggior credibilità avrebbe potuto sostenere questa mozione”, ha aggiunto lo stesso.

Quanto ai parlamentari dell’USR che hanno sostenuto quest’iniziativa, Grindeanu ha affermato che forse è stata la mancanza di esperienze e la foga a spingerli ad associarsi ad un partito che fino a ieri li criticava con veemenza.

“I signori si propongono di salvare la Romania con il sonno, altrimenti non riesco a capire come si possa dormire in parlamento quando si discute del budget. Spero che il signor Nicusor Dan abbia fatto i compiti a casa e sappia che dire oggi”, ha affermato Grindeanu.

“Iohannis si attacca alle proteste dei romeni per ricostruire la sua credibilità”

Il premier Sorin Grindeanu ha inoltre dichiarato di fronte alla plenaria riunita, durante il dibattito sulla mozione di censura, che con il suo discorso il presidente Klaus Iohannis si attacca alle proteste dei romeni per ricostruire la sua credibilità e per avere quanto prima “il mio governo”.

“Ieri avete ascoltato il discorso del presidente della Romania. Oltre gli slogan e il tentativo di attaccarsi alle proteste dei romeni per ricostruire la sua credibilità, credo sia emersa una cosa con chiarezza – l’ardente desiderio del presidente Iohannis di ripristinare il prima possibile, di nuovo, il Mio governo”, ha affermato Sorin Grindeanu.

Lo stesso ha aggiunto che il Governo Ciolos sarà ricordato nella storia del diritto come il “governo Zero”.

“Io credo abbiamo un dovere di fronte alla fiducia popolare che abbiamo vinto alle urne e di cui continuiamo a farci carico nel governare questo paese. Vi prego di non accettare questo gioco e di non cadere più in questa trappola. Spero oggi di dare un taglio a tutto questo e di tornare al lavoro”, ha aggiunto il premier Grindeanu.

“Accetterò qualsiasi critica che abbia alle spalle degli argomenti ma non accetterò l’odio riversato su famiglie e figli”

“Oltre il Programma di Governo, che rappresenta una priorità, non possiamo ignorare gli eventi che hanno avuto luogo in Romania negli ultimi giorni”, ha ammesso Grindeanu.

(…) Ho visto questi giorni moltissima creatività, così tanti cartelloni e slogan cantati, quanti anche su Facebook. Ho avuto l’occasione di leggere molti commenti e messaggi. Alcuni sono stati di sostegno, altri, è chiaro, contrari. Apprezzerò sempre qualsiasi critica abbia alle spalle degli argomenti. Ma non accetterò l’odio riversato su famiglie e figli”, ha detto Grindeanu.

Liviu Dragnea: La mozione di censura, una nota a piè pagina nel discorso “debole e maligno” di Iohannis

Mercoledì, durante il dibattito per la mozione di censura presentata dall’opposizione contro il Governo Grindeanu, il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato che tale mozione di censura rappresenta una nota a piè pagina nel discorso “debole e maligno” del capo dello stato Kluas Iohannis, tenutosi durante la plenaria, il giorno precedente.

“Avete presentato una mozione da politicanti, ipocrita, inutile, che esprime l’esasperato malcontento per aver perso le elezioni. Questa mozione è una nota a piè pagina del discorso debole e maligno fatto ieri dal presidente Klaus Iohannis”, ha affermato Dragnea.

Quest’ultimo ha denunciato come PNL ed USR, accanto al presidente Iohannis, siano interessati alla riconquista rapida di un “misero capitale politico”, facendosi carico del rischio di spaccare la Romania.

“Il fatto che interi partiti facciano sa rimorchio a un uomo solo è preoccupante ma ci si abituerà. Il PSD ha già governato in momenti difficili”, ha aggiunto Dragnea.

Lo stesso ha chiesto all’opposizione di non “condannare” la Romania all’instabilità e di “lasciar” governare il Governo Grindeanu.

Il messaggio per l’Opposizione del leader PSD: Fate attenzione a ciò che desiderate! Questo Governo vuole governare, lasciate che il Governo possa governare!

Mercoledì, il presidente del PSD, durante il dibattito per la mozione di censura da parte di PNL e USR, ha aggiunto che il documento tocca un problema di fronte a cui il Governo Grindeanu si è ritirato, poiché i ministri hanno compreso il messaggio della gente in strada, motivo per cui saranno prese altre misure, atte a concludere un “conflitto indesiderato”, creatosi a causa di una “cattiva comunicazione”. Egli si è poi rivolto all’opposizione: “Fate attenzione a ciò che desiderate! Questo vuole governare, lasciate che il Governo possa governare!”

“Mi chiedo, perché hanno presentato questa mozione? Per non aumentare pensioni e salari? Questo governo ha fatto in un mese per i romeni ciò che Ciolos non ha fatto in un anno. Quello che fate aumenta i rischi per la Romania e potrebbe condannarla all’instabilità. Fate attenzione a ciò che desiderate! Questo Governo vuole governare, lasciate che il Governo possa governare!”, ha affermato Liviu Dragnea, durante il dibattito per la mozione di censura.

Il Presidente della Camera dei Deputati ha sostenuto come il Governo abbia compreso il messaggio della gente in strada, motivo per cui prenderà altre decisioni.

“La mozione tocca un problema di fronte a cui il Governo Grindeanu si è già ritirato. Il Governo ha inteso il messaggio della gente di strada e ha deciso di ritirare l’OUG sulla modifica dei Codici penali. Il Governo prenderà anche altre misure per concludere un conflitto indesiderato, creato a causa di una cattiva comunicazione legata a quest’argomento”, ha concluso il leader del PSD.

Tariceanu critica al PNL l’atteggiamento nei confronti dell’OUG 13, e lo compara con quello che si assumeva di fronte ai detenuti politici

Mercoledì, il Presidente del Senato, copresidente dell’Alleanza di Liberali e Democratici (ALDE), Calin Popescu-Tariceanu, ha affermato in Parlamento che l’atteggiamento del PNL nei confronti dell’OUG 13 gli ha lasciato “l’amaro in bocca”, e ha comparato questa situazione con quella del periodo stalinista, quando i “commissari politici” se ne stavano di fronte ai detenuti politici e gridavano “A morte!”.

“Negli ultimi mesi, negli Stati Uniti, centinaia di migliaia di americani sono usciti in strada: alcuni contro il nuovo presidente, Donald Trump, altri in suo favore. Negli ultimi anni, proteste simili hanno avuto luogo in Gran Bretagna, in occasione della Brexit, in Germania. (…) Non era possibile e, così, abbiamo anche noi le nostre proteste. (…) È un loro diritto e io lo rispetto”, ha affermato Tariceanu, secondo new.ro.

Lo stesso ha però accusato il PNL, l’USR e il presidente Klaus Iohannis di politicizzare queste proteste e di provocare “una crisi senza precedenti”.

“La presente mozione riporta in primo piano un’ossessione del Partito Nazionale Liberale: la corruzione. Signori parlamentari dell’opposizione, i romeni ci chiedono di eliminare la corruzione dalle istituzioni di forza, così come ci chiedono di eliminare la corruzione nella classe politica. La classe politica ha iniziato a riformarsi. Le istituzioni di forza rifiutano qualsiasi riforma”, ha affermato Tariceanu.

Il capo dell’ALDE ha fornito come esempio le dimissioni di Florin Coldea, come anche “l’implicazione” del procuratore capo della DNA nello scandalo, quest’ultima “compresa nel binomio SRI-DNA”. Egli ha ripreso anche le accuse secondo cui il presidente Iohannis “continua a rifiutare di restituire allo stato centinaia di migliaia di lei, guadagnati tramite l’affitto di case ottenute illegalmente, secondo una sentenza del Tribunale”.

“Altre Istituzioni di forza dello stato – DIICOT, ANI, ANAF – sono implicate in giganteschi scandali di corruzione, con dossier stilati dagli inquirenti, e certi in odore di zuffa per il potere. Ecco la principale fonte di corruzione nella Romania di oggi! Chi sia chiamato a governare temporaneamente le istituzioni di forza esercita a propria discrezione il potere e cerca di controllare chi è stato eletto dal popolo”, ha affermato Tariceanu.

Quest’ultimo ha continuato proponendo un parallelismo con una situazione d’epoca stalinista, affermando come questa offra “molti eroi”.

“Nel 1947, il Comune di Sibiu ha accordato il titolo di cittadino d’onore ad Andrei Visinski, soprannominato il «procuratore del terrore», procuratore inviato da Stalin a sovietizzare la Romania. La vittima ha celebrato il proprio boia. A distanza di 70 anni, il Partito Nazionale Liberale loda il suo boia, pietrificato dal terrore”, ha affermato.

Ancora, Tariceanu ha criticato al PNL il comportamento nei confronti dell’OUG 13, comparando quest’atteggiamento a quello che sia aveva con i prigionieri politici in epoca stalinista.

“Ci avete lasciato l’amaro in bocca per come avete reagito alla legge sulla grazia. (…) Vi ricordo come si comportavano i commissari politici durante il periodo nero dello stalinismo, quando si recavano di fronte alle prigioni dov’erano i detenuti politici. Sapete cosa gridavano? A marcire in prigione sono nemici e traditori, a morte”, a affermato il capo del Senato.

Raluca Turcan: L’unica soluzione sono le dimissioni urgenti dell’intero Gabinetto Grindeanu

Raluca Turcan, il presidente ad interim del PNL, mercoledì ha dichiarato in Parlamento che la semplice abrogazione dell’OUG 13 non “lava i peccati” del premier Sorin Grindeanu e del suo Governo, ed è perciò necessario che lascino le loro funzioni, perché i romeni possano recuperare la fiducia delle istituzioni dello stato.

“Avete simulato a sufficienza attaccamento ai valori della democrazia. (…) L’unica soluzione corretta per i signori Dragnea, Tariceanu e Grindeanu sono le dimissioni urgenti da parte loro e dell’intero Gabinetto complice. Signor primo ministro Grindeanu, l’abrogazione dell’OUG non lava i suoi peccati. Non la solleva dalla responsabilità. La colpa politica e morale rimane e per questo è necessario pagare con le sue funzioni. Sarebbe un gesto di minima riparazione per il male fatto alla Romania”, ha affermato Turcan.

Il leader del PNL ha dichiarato che, “se avesse rispetto per i cittadini”, il premier sarebbe andato via “l’attimo dopo” l’abrogazione “dell’ordinanza scellerata” che elimina le infrazioni di cui è accusato Liviu Dragnea.

Turcan ha mostrato come siano questi comportamenti ad aver spinto molti romeni a lasciare il paese, perché le leggi non sono applicate o sono applicate in modo discriminatorio, ed ha invitato i parlamentari ad approvare la mozione di censura, per essere dalla parte dei cittadini onorabili e che lavorano”.

“I romeni non vi hanno votato perché salviate Dragnea”, ha aggiunto Turcan.

Nicusor Dan al PSD: Dovete scegliere se essere dalla parte giusta della storia o seguire un uomo con due inchieste penali a carico

Il presidente dell’Unione Salvate la Romania (USR), Nicusor Dan, durante i dibattiti sulla mozione di censura, ha dichiarato che la decisione che prenderanno i parlamentari di dimettersi o no dal Governo Grindeanu sarà giudicata dalla storia, mentre senatori e parlamentari interni al potere dovranno scegliere se essere dalla parte giusta della storia o seguire un uomo con “due inchieste penali a carico”.

“I vostri elettori vi hanno mandato in Parlamento perché facciate leggi che migliorino la condizione dei romeni, non leggi per salvare dalla galera i criminali. Il vero autore di questa crisi, Liviu Dragnea, sarebbe in condizioni di buttare per aria la Romania pur di sfuggire alle indagini penali. Avete da scegliere oggi se essere dalla parte corretta della storia o se seguire un uomo, un pover’uomo con due inchieste penali a carico. La vostra decisione sarà giudicata dalla Storia”, ha detto Nicusor Dan ai parlamentari del governo.

Il leader dell’USR nel suo discorso ha sottolineato come il Governo abbia passato un limite che non avrebbe dovuto passare, con l’adozione dell’ordinanza d’urgenza sulla depenalizzazione di alcuni reati e ha accusato il PSD di voler condurre la Romania a suo piacimento ed è per questo che ha perso la fiducia.

Basescu: Sono contrario ai crimini di abuso d’ufficio, eppure voterò contro il Governo Grindeanu

Il presidente del Partito Movimento Popolare (PMP), Traian Basescu, durante il discorso tenuto all’interno del dibattito sulla mozione di censura in plenaria parlamentare, ha affermato che, sebbene sia contrario al crimine di abuso d’ufficio, così com’è definito nel Codice Penale, ad ogni modo voterò contro il Governo Grindeanu, perché non ha saputo spiegare prima il motivo delle modifiche al Codice Penale e perché Sorin Grindeanu non si comporta come un primo ministro e si lascia controllare da Liviu Dragnea, il presidente del PSD.

Egli ha proposto che le decisioni della Corte Costituzionale, legate al Codice Penali, siano applicate tramite leggi votate in Parlamento, non tramite ordinanze date dal governo.

“Faccio una proposta legata all’azione politica: bravi uomini, abbiamo un’Ordinanza di urgenza della signora Pruna e una del signor Iordache. Vi propongo per noi parlamentari di respingerle entrambe e che il parlamento si prenda la responsabilità della modifica in merito all’incostituzionalità degli articoli del codice penale”, ha aggiunto Basescu.

“In tutti gli stati UE non ci sono più di 100 dossier per l’abuso d’ufficio, mentre in Romania la DNA ne ha 2700 aperti”

“E la mia paura è che la definizione dell’articolo 297 del Codice penale possa diventare un mezzo, uno strumento per tenere sotto controllo gli uomini politici. Quando sai di avere un dossier di abuso d’ufficio, allora non apri bocca, signor Dragnea?”, ha detto Basescu durante il dibattito sulla mozione di censura disposta contro il Gabinetto Grindeanu.

“Non è il mio caso, signor presidente. Per questo succede quello che succede”, gli ha risposto Dragnea, dal presidio della Camera dei Deputati.

“Non lo fai. Perciò, attenzione, bisogna essere attenti alla nostra libertà di fare politica e a non creare strumenti che permettano abusi”, ha continuato Basescu.

Quest’ultimo ha aggiunto che in tutti gli stati dell’UE non ci son più di 100 dossier per abusi d’ufficio, mentre in Romania la DNA ha 2700 casi aperti per abuso d’ufficio.

“Scopriamo dalle dichiarazioni della signora (di Laura Codruta Kovesi, n.r.) che la DNA ha 2700 casi aperti per abuso d’ufficio, oltre a quanto è già in tribunale, a chi è già stato condannato e così via. Sapete cosa significa questo? Sommate l’abuso di potere e l’abuso d’ufficio di tutti gli stati UE e non so se troverete 100 dossier del genere in istanza”, ha detto ancora Basescu.

Kelemen Hunor: La preoccupazione reale non è la sorte del Governo ma avere uno stato di diritto

Il presidente dell’UDMR, Kelemen, Hunor, durante il dibattito per la mozione di censura dell’opposizione contro il governo Grindeanu, ha dichiarato che la preoccupazione reale non riguarda la sorte del Governo ma riguarda la domanda se in Romania esista o no lo stato di diritto.

“Per noi, in questo momento, la preoccupazione essenziale non è la sorte del Governo Grindeanu, non se il Governo, a nemmeno 2 mesi dalle elezioni parlamentari, abbia o meno la maggioranza. La nostra preoccupazione reale e la domanda che pongo è, se in Romania nell’anno 2017 esista la reale separazione dei poteri nello stato o se tale separazione sia solo una farsa”, ha affermato Kelemen.

“La mia risposta è quanto più chiara possibile e vi dico con profonda tristezza: in Romania è sempre più difficile affermare che uno stato di diritto esista. Da anni è impossibile parlare di stato di diritto”, ha aggiunto Kelemen.

Quest’ultimo ha specificato come esista realmente il presupposto che le decisioni della Giustizia, in alcuni casi, siano state influenzate, come anche esiste la certezza chiara che, per la mancanza di trasparenza delle istituzioni, i diritto fondamentali dell’uomo in Romania siano stati violati.

Kelemen ha mostrato come deputati e senatori dell’UDMR si sarebbero astenuti dal voto.

“Cosa succederà al Governo non ha più grande importanza. Dopo tutti gli errori del Governo, non è possibile votare con coscienza contro la mozione, o in suo favore”, ha dichiarato il leader dell’Unione.

Per essere adottata, la mozione di censura necessitava la maggioranza dei voti di tutti i parlamentari – vale a dire minimo 233 voti.

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