Audizioni in Parlamento sulle violenze avvenute durante le proteste dell’1 febbraio

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Hellvig (SRI): Non ho nulla da rimproverare ad Adrian Tutuianu (Commissione SRI): I protocolli tra le istituzioni devono essere migliorati.

Il presidente della Commissione parlamentare di controllo del Servizio Romeno d’Informazione (SRI), Adrian Tutuianu, ha dichiarato giovedì, dopo l’audizione della direzione SRI e del Ministero degli Affari Interni (MAI), che tra le sue istituzioni esiste “un’ottima collaborazione e uno scambio di informazioni utili dal punto di vista delle attribuzioni delle due autorità”.

“Ho potuto costatare come tra le due istituzioni, il Servizio Romeno d’Informazione e il Ministero degli Interni, esista in questo momento un’ottima collaborazione e uno scambio di informazioni utili dal punto di vista delle attribuzioni delle due autorità e come tale comunicazione abbia in questo momento un’intensità massima”, ha affermato Tutuianu.

“Avviene al livello della direzione delle due istituzioni, tramite protocolli esistenti già negli anni precedenti. Questi protocolli richiedono un miglioramento, per fornire maggiore consistenza alle attività delle due autorità. È necessario sottolineare che si ha a che fare con una percezione pubblica che non coincide con la reale collaborazione esistente tra le due istituzioni. Tale percezione pubblica è generata soprattutto dalle informazioni apparse nello spazio pubblico, da parte persone che hanno l’autorità della funzione che occupano, e il risultato sarebbe che il Ministero degli Interni non avrebbe gestito in modo adeguato quanto accaduto, specialmente nella data dell’1 febbraio”, ha sostenuto il parlamentare del PSD.

Egli ha menzionato che tra le due istituzione sono stati inviati SMS riguardanti le persone che avrebbero potuto disturbare le manifestazioni.

“Il MAI ha adempiuto i propri compiti in merito all’azione di alcune persone estremiste e hanno inviato le informazioni ai beneficiari delle informazioni a partire dalla data del 2 febbraio su questo argomento”, ha aggiunto Tutuianu.

“Tutti” i membri della Commissione di controllo parlamentare sono stati d’accordo sul fatto che “l’attività del Ministero degli Interni si sia svolta nei limiti legali, che questa sia stata coordinata in modo efficiente da tutte le strutture dirigenti, che sia riuscita a isolare gli elementi violenti della piazza e ad assicurare alcune condizioni, diciamo normali, di svolgimento delle proteste senza che fosse lesa l’integrità di nessuno, senza la lesione dei beni e dei diritti dei cittadini” ha affermato Tutuianu.

Allo stesso modo, egli ha aggiunto che “dai dibattiti è risultato come il Servizio Romeno di Informazione abbia adempiuto i propri compiti in merito alle azioni svolte da alcuni estremisti e sono state inviate informazioni ai beneficiari delle informazioni, a partire dalla data del 2 febbraio, su questi argomenti”.

“Non ci sono elementi a dimostrarci che tali attività abbiano colpito l’unità, l’integrità territoriale della Romania o attività che abbiano danneggiato lo stato romeno, che si ascrivano all’idea di sicurezza nazionale”, ha concluso il presidente della Commissione di controllo dell’SRI.

Tutuianu: Tra SRI e Ministero degli Interni esiste un’ottima collaborazione

Il presidente della Commissione parlamentare di controllo dell’SRI, Adrian Tutuianu, ha dichiarato ancora giovedì che tra i Servizi e il Ministero degli Interni esisterebbe “un’ottima collaborazione e uno scambio d’informazioni utili dal punto di vista delle attribuzioni delle due autorità”.

“Ho potuto constatare che tra le due istituzioni, il Servizio Romeno d’Informazione e il Ministero degli Interni, in questo momento, esiste un’ottima collaborazione e uno scambio d’informazioni, utili dal punto di vista delle attribuzioni delle due autorità e che tale comunicazione in questo momento è alla massima intensità”, ha dichiarato Tutuianu.

“Avviene al livello della direzione delle due istituzioni, tramite protocolli esistenti già negli anni precedenti. Questi protocolli richiedono un miglioramento, per fornire maggiore consistenza alle attività delle due autorità. È necessario sottolineare che si ha a che fare con una percezione pubblica che non coincide con la reale collaborazione esistente tra le due istituzioni. Tale percezione pubblica è generata soprattutto dalle informazioni apparse nello spazio pubblico, da parte persone che hanno l’autorità della funzione che occupano, e il risultato sarebbe che il Ministero degli Interni non avrebbe gestito in modo adeguato quanto accaduto, specialmente nella data dell’1 febbraio”, ha sostenuto il parlamentare del PSD.

“Tutti” i membri della Commissione di controllo parlamentare sono stati d’accordo sul fatto che “l’attività del Ministero degli Interni si sia svolta nei limiti legali, che questa sia stata coordinata in modo efficiente da tutte le strutture dirigenti, che sia riuscita a isolare gli elementi violenti della piazza e ad assicurare alcune condizioni, diciamo normali, di svolgimento delle proteste senza che fosse lesa l’integrità di nessuno, senza la lesione dei beni e dei diritti dei cittadini” ha affermato Tutuianu.

Allo stesso modo, egli ha aggiunto che “dai dibattiti è risultato come il Servizio Romeno di Informazione abbia adempiuto ai compiti in merito alle azioni svolte da alcuni estremisti e sono state inviate informazioni ai beneficiari delle informazioni, a partire dalla data del 2 febbraio, su questi argomenti”.

“Non ci sono elementi a dimostrarci che tali attività abbiano colpito l’unità, l’integrità territoriale della Romania o attività che abbiano danneggiato lo stato romeno, che si ascrivano all’idea di sicurezza nazionale”, ha concluso il presidente della Commissione di controllo dell’SRI.

“La comunicazione tra SRI e MAI è stata «insufficiente», per lo meno nella prima parte delle proteste”

Tutuianu, dopo l’audizione del direttore dell’SRI, Eduard Hellvig, e del ministro degli Interni, Carmen Dan, ha ammesso che tra SRI e MAI è esistita una comunicazione “insufficiente”, per lo meno nella prima parte delle proteste  anti OUG per i Codici.

“La conclusione di noi tutti membri della Commissione SRI – siamo in 9, provenienti da tutti i partiti – è che il ministero degli Interni e principalmente la Jandarmerie abbia agito correttamente (dal punto di vista dell’azione durante le proteste, N.d.R.)”, ha affermato Tutuianu.

Alla domanda se esista una comunicazione difettosa tra queste due istituzioni, Tutuianu ha ammesso che non si sia trattato di comunicazione difettosa ma “insufficiente”.

“Riconosco si sia trattato di una comunicazione diciamo insufficiente, per lo meno nella prima parte, tra il ministero degli Interni e l’SRI”, ha affermato Tutuianu.

Egli ha mostrato come al livello della Commissione siano state verificate le affermazioni del ministro Carmen Dan in merito agli SMS ricevuti dall’SRI.

“La signora ministro ha affermato di aver ricevuto 3 SMS, ho verificato, sono confermati da entrambe le parti, e che tali SMS non contenessero dati supplementari rispetto a quanto fosse già in possesso del ministero degli Interni”, ha menzionato Tutuianu.

Quest’ultimo ha mostrato come, dopo questo primo momento, la comunicazione inter-istituzionale tra SRI e MAI sia stata “amplificata e diffusa ai vertici”.

“A partire dal 2 febbraio, i beneficiari legali delle informazioni hanno ricevuto un numero importante d’informazioni”, ha sostenuto Tutuianu.

 

Hellvig: Non ho nulla da rimproverarmi. Non ci sono state implicazioni politiche

Il direttore dell’SRI, Eduard Hellvig, giovedì, prima della sua audizione presso la Commissione parlamentare di controllo dell’SRI, ha dichiarato che in merito alle proteste, alla comunicazione inter-istituzionale sull’argomento e alle violenze di strada, non ha nulla da rimproverarsi e che l’SRI non si è implicato politicamente.

Alla domanda se il ministro degli Interni, Carmen Dan, abbia ricevuto dall’SRI informazioni in merito alle proteste e alle eventuali violenze, il direttore dell’SRI, Eduard Hellvig, ha risposto: “Si tratta di una domanda piuttosto forte, e la risposta la darà il signor presidente Tutuianu, dopo l’audizione. La collaborazione istituzionale tra l’SRI e il Ministero degli Interni avviene in base a un protocollo. Nel protocollo sono scritti tutti i meccanismi di collaborazione tra le due istituzioni”.

Hellvig ha evitato di fornire in dettagli in merito al protocollo, sottolineando come il presidente della Commissione, Adrian Tutuianu, darà comunicazioni sull’argomento dopo l’audizione.

Alla domanda se si rimproveri qualcosa e se l’SRI si sia implicato politicamente, Hellvig ha risposto: “No, assolutamente nulla. E no, l’SRI, durante il mio mandato, non sarà mai implicato politicamente in alcuna attività di questo tipo”.

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