7 miliardi di euro – cifra d’affari delle compagnie italiane in Romania in un solo anno

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Lo sviluppo degli affari in Romania degli investitori italiani ha avuto risultati positivi. Lo dimostrano i dati di uno studio recente, realizzato da una compagnia specializzata nel fornire prodotti e servizi sul rischio commerciale, che rileva come, in un solo anno, e similmente a quanto accaduto nel 2015, la cifra d’affari delle compagnie con capitale italiano in Romania è stata piuttosto alta, più esattamente ammonta a 7 miliardi di euro.

Secondo uno studio realizzato da CreditInfo, compagnia specializzata nel fornire prodotti e servizi di management del rischio commerciale, nel anno 2015, le compagnie della Romania con investitori stranieri hanno registrato una cifra d’affari totale di oltre 250 miliardi di lei, oltre 55 miliardi di euro. Al primo posto si trovano le imprese con investitori olandesi, con una cifra d’affari di circa 35 miliardi di euro (quasi 156 miliardi di lei), cui seguono le imprese con investitori tedeschi, che hanno generato cifre d’affari di circa 20 miliardi di euro (oltre 88 milioni di lei), quelle con capitale austriaco, con cifre d’affari di circa 13 miliardi di euro (oltre 58 miliardi di lei), quelle con capitale francese, i cui investimenti in Romania hanno generato cifre d’affari di 12,6 miliardi di euro (oltre 57 miliardi di lei). Un posto importante lo occupano le imprese con capitale italiano che hanno generato una cifra d’affari di oltre 7 miliardi di euro, a pari merito, in questa classifica, con le imprese i cui investimenti provengono da Cipro. Allo stesso tempo, lo studio ha messo in risalto come, nell’anno 2015, le imprese con capitale italiano abbiano registrato un profitto di 250 milioni di euro, 1,1 miliardi di lei, e abbiano creato in Romania oltre 130.000 posti di lavoro.

Dato che lo studio realizzato fornisce anche una sorta di radiografia dei risultati registrati dalle società straniere sul piano nazionale e a livello regionale, ecco in quali zone del paese hanno registrato i migliori risultati le imprese con capitale italiano. Concretamente, nella contea di Timis, l’utile delle imprese con capitale italiano è stato di 161 milioni di lei, nella contea dell’Arges di 132 milioni di lei, a Bihor – 102 milioni di lei, a Cluj – 124 milioni di lei, a Ilfov – 120 milioni di lei, nella regione dell’Olt – 68 milioni di lei, Prahova – 10 milioni di lei. Per quanto riguarda i posti di lavoro offerti dalle imprese con capitale italiano, la situazione per contee è la seguente: Bucarest – circa 21.000 posti di lavoro, Timis – oltre 13.000 posti di lavoro, Arad circa 10.000 posti di lavoro, Bihor – oltre 10.000 posti, Cluj – oltre 6.000 posti di lavoro, Olt e Arges – circa 4.000 posti di lavoro, Prahova – oltre 3.000 posti di lavoro.

Lo studio CreditInfo ha mostrato inoltre che le imprese con capitale straniero hanno creato in Romania, nell’anno 2015 oltre un milione di posti di lavoro in totale. Non ultimo, per quanto riguarda il profitto delle imprese con capitale straniero, sul piano nazionale, la classifica è aperta dalle imprese a capitale tedesco e olandese, che hanno realizzato nell’anno 2015 profitti di circa 880 milioni di euro, circa di 4 miliardi di lei ciascuna. Seguono poi le imprese con capitale francese, che hanno realizzato un profitto totale di 620 milioni di euro (oltre 2,7 miliardi di lei), le imprese a capitale austriaco, con 430 milioni di euro (oltre 1,9 miliardi di lei), e quelle con capitale lussemburghese – 160 milioni di euro (oltre 700 milioni di lei). In totale, le compagnie con capitale straniero hanno registrato nell’anno 2015 un utile di 2,7 miliardi di euro. È stato menzionato che, con grande evidenza, gli ambiti d’attività più redditizi delle imprese a capitale straniero della Romania sono l’industria automobilistica, il commercio all’ingrosso dei prodotti di tabacco, e il commercio del gas tramite gasdotti.

“I rapporti mensili realizzati da CreditInfo e quelli speciali, dedicati ai nostri clienti, si basano sulle informazioni ottenute in tempo reale da fonti ufficiali come ANAF, Ministero delle Finanze, Registro delle Imprese, Ministero della Giustizia, informazioni che i nostri analisti introducono nella nostra immensa base di dati. Utilizziamo un sistema applicato con successo in numerosi paesi europei”, ha dichiarato Aurimas Kacinskas, direttore generale CreditInfo Romania, in riferimento a queste statistiche che riflettono l’attività delle imprese straniere in Romania.

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