Le ordinanze che modificano la legislazione penale generano dimissioni dal Governo e dal PSD

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Florin Jianu, ex ministro per l’Ambiente d’Affari e Imprenditorialità, spiega le sue dimissioni dal Governo Grindeanu: L’ambiente d’affari ha cancellato incontri con me

L’ex ministro per l’Ambiente d’Affari e Imprenditorialità Florin Jianu, che ha rassegnato le dimissioni giovedì dal governo Grindeanu. Sabato, dichiarava su Antena 3 di aver deciso di dimettersi dopo i segnali ricevuti dall’ambiente d’affari, relativi all’OUG che modifica i Codici penali.

“Per me è stato chiaro, nel momento in cui è accaduto ciò che è accaduto e l’ambiente d’affari ha cancella gli incontri con te. Il governo lavora per la gente e quando ci sono centinaia di migliaia di persone in strada, il segnale è immenso e magari potresti essere tu a sbagliare”, ha spiegato l’ex ministro ad Antena 3.

Lo stesso ha poi specificato di non essersi dimesso nella notte in cui il Governo ha approvato l’OUG perché sperava che le cose si raddrizzassero.

“Non ho dato le dimissioni martedì sera dopo la riunione, l’ho scritto anche in un messaggio su Facebook, perché ho sperato che le cose prendessero la buona strada, perché al di là del mio atteggiamento, è importante restare in carica e continuare a fare il tuo dovere, ho sperato passasse il messaggio corretto. Ma voglio spiegare una cosa: io non sono una persona tecnica, non m’intendo della zona giuridica, sono un matematico. Ma la modalità in cui è accaduta questa cosa, senza la stampa, durante la notte, non trasmette un buon segnale. Da anni milito per le PMI ma la politica è un’emozione. E qui devi stare attento. Puoi dare la legge migliore al mondo, conta di più come la presenti, come la comunichi”, ha spiegato Florin Jianu.

Il ministro Florin Jianu ha annunciato giovedì su Facebook di aver preparato le sue dimissioni fin dalla sera della riunione di governo in cui sono stati modificati i Codici penali, ma ha sperato che il governo ritornasse sui suoi passi.

“Ho riflettuto con responsabilità su cosa si possa fare in senso etico e non principalmente per la mia probità professionale, perché qui ho la coscienza pulita, ma per mio figlio, per come lo guarderò negli occhi e cosa gli dirò fra qualche anno. Gli dirò che suo padre è stato un codardo e ha approvato azioni che non condivideva o che ha scelto di uscire con la testa alta da una storia che non era sua?!

Ho lavorato con fiducia e ostinazione in ciascuno dei 28 giorni di mandato e non mi è passato per la testa che il lavoro potesse essere messo in ombra in un modo così brutale e ingiusto.

Quelli che mi conoscono sanno che non posso accettare l’impostura e la menzogna!

Non voglio che la mia decisione di fermarmi qui sia utilizzata pubblicamente da una parte o dall’altra! È una guerra che non voglio condividere e che voglio si fermi al più presto possibile! Ci sono persone che apprezzo nel presente governo e che non meritavano cosa è accaduto due sere fa. Ci sono persone che apprezzo nel PSD e ho fiducia nella loro buona fede e nel  loro potere di lottare, ho fiducia che ripristineranno ciò che si può e si deve ripristinare: la competenza e l’onestà!!!

Penso al futuro del mio paese, del nostro paese, di tutti, futuro che dobbiamo scrivere con onore e onestà, non con impostura e menzogna. La Romania non merita ciò che le accade adesso, i romeni non meritano ciò che accade loro adesso!

Penso al futuro imprenditoriale di questo paese con a un immenso potenziale di innovazione e alle parole magiche per gli imprenditori: PREVEDIBILITÀ E STABILITÀ. Queste devono essere ristabilite con urgenza!!!

Penso inoltre non al mio futuro ma al futuro delle persone che mi hanno seguito nella squadra al ministero, provenienti dal sistema ministeriale o portati da me, gente onesta, sincera e così desiderosa di promuovere cambiamenti.  Siate forti e rimanete sulla buona strada!

Per quanto riguarda la mia attività in questo mese, è una consistente, sono riuscito ad approvare più atti normativi che sostengono l’ambiente d’affari (il Programma Romania Start-up Nationa, il Programma di Internazionalizzazione delle PMI, le Norme per la Consegna del Titolo di Incubatrice d’Affari, il 0% imposta per CDI, ecc.), ho costruito un budget solido per il 2017 con crescite significative per finanziare gli imprenditori (circa 2 miliardi di lei, dieci volte più fondi destinati a tali programmi che nel 2016), budget pronto per essere implementato e non ultimo sono riuscito in qualcosa di inedito per la Romania post-dicembrista: un Ministero dell’Imprenditorialità! Tutto questo dev’essere portato avanti e sono pronto a lavorarci ancora di più.

La mia attività governativa si ferma qui perché così mi detta la coscienza e questo non è negoziabile per niente al mondo!!!

P.S. 1. Chiedo a chi abbia la tentazione a usare il mio gesto per fini politici, propagandistici o di altra natura, di astenersi dal farlo. Sono e resto un tecnocrate, non m’intendo di politica, m’intendo di PMI e imprenditorialità.

Non farò dichiarazioni per la stampa e vi chiedo di rispettare questo desiderio. Voglio, inoltre, che si possa lavorare di nuovo, tranquilli, in questo paese.

P.S. 2. Ho preparato questo messaggio fin dalla sera della famosa riunione di governo, ho posposto tuttavia la decisione sperando che una buona idea o almeno la pressione della strada spingessero chi sbagliato concettualmente e anche chi ha agito, ad avere l’onore di riparare a un “errore” e a continuare tranquillamente l’attività. Se loro non l’hanno fatto per due giorni, forse questo esempio sarà utile”, ha scritto Florin Jianu su Facebook.

 

Aurelia Cristea, ex deputato e ministro PSD: Dragnea&Co devono andar via. Non rappresentano più alcuna garanzia di fiducia

Aurelia Cristea, ex ministro ed ex deputato PSD, ha chiesto sabato l’abrogazione dell’Ordinanza di Urgenza 13 e la dimissione di Liviu Dragnea dalla direzione del partito.

“L’odio, gli insulti tra di noi devono essere sostituiti con il dialogo e il rispetto per gli argomenti e per l’opinione di ciascuno.

Solo se dialoghiamo e ascoltiamo le opinioni e gli argomenti di ciascuno, potremo arrivare ad una soluzione del tipo win-win.

Come vedo io le cose:

1.L’abrogazione urgente dell’ordinanza. Ci affossiamo economicamente e questo colpisce ogni cittadino.

  1. Dragnea&company (coloro che hanno progettato l’OUG e hanno disseminato nello spazio pubblico minacce di una contromanifestazione PSD) devono andar via. Non rappresentano più alcuna garanzia di fiducia per i cittadini e tanto meno per i partner esterni. Il contratto sociale è stato infranto!

Spero che i miei ex colleghi sceglieranno i cittadini che rappresentano e non Dragnea. Ci sono abbastanza persone nel PSD capaci di condurre il partito e che hanno credibilità!

  1. Il PSD deve governare con una squadra governativa capace di offrire la garanzia che il cittadino sia rispettato.
  2. A tutti quelli che manifestate in strada trasmetto tutto il mio rispetto e il apprezzamento. La nostra Romania sta nascendo adesso.

Ma vi chiedo una cosa, di non catalogate la gente del PSD come “Peste rossa”, chiamateli accanto a voi, parlate con loro, spiegate loro cosa volte e che rispettate il voto ma che volete correttezza e rispetto. Volete che chi riveste una carica pubblica non rubi il denaro pubblico pagato da ciascuno di noi, compresi i membri di partito, che non abusi dalla carica che ha e che sia responsabile. Scoprirete di avere aspirazioni comuni. Sono i vostri vicini, amici o parenti, fanno parte di un’organizzazione ma credono loro che adesso si rubi loro un diritto tramite queste proteste, quello che hanno guadagnato tramite il voto.

E poi c’è una domanda assillante: Perché Liviu Dragnea sacrifica tutto il lavoro e la buona fede di molte persone del PSD? oltre che l’immagine della Romania.

Tutte le modifiche del Codice Penale potevano essere discusse in Parlamento, e con una tale maggioranza non credo ci sarebbero stati problemi ad adottarle. Che interesse ha al di là dell’interesse personale?”, ha scritto Aurelia Cristea su Facebook.

“Non posso più appoggiare il gruppo mafioso del partito”

Cristea, ex deputato e ministro per il Dialogo Sociale, ha annunciato mercoledì le dimissioni dal PSD affermando di non può più appoggiare, neanche in qualità di semplice membro, un “gruppo mafioso che si trova temporaneamente alla direzione del partito, e purtroppo, del paese”.

“Nel corso della giornata di oggi ho rassegnato le mie dimissioni dal Partito Socialdemocratico. Una decisione presa all’alba di un giorno che è seguito dopo una sera e una notte nera per la Romania e per tutti noi”, ha scritto mercoledì, su Facebook, Aurealia Cristea.

Quest’ultima sostiene di essere entrata nel PSD nel 1996, con la speranza di poter contribuire alla costruzione di un futuro migliore per la Romania. “Ero consapevole sarebbe stato difficile, ma non mi sono scoraggiata quasi mai. Nemmeno quando sono stata attaccata, offesa o quando mi sono state fatte ingiustizie. Perché ho creduto e credo ancora che, fintanto che sei coerente con te stesso e con i tuoi principi e fintanto che non cerchi di tradire la fiducia di chi ti sta attorno, non ci siano barriere insormontabili”, afferma Cristea.

L’ex ministro sostiene di essere arrivata al punto in cui non può restare in un partito la cui direzione ha rinunciato ai valori che hanno guidato la sua carriera. “In un momento come questo, credo abbiamo tutti il dovere morale di non restare indifferenti. E io non posso più appoggiare, neanche in qualità di membro, un gruppo mafioso che si trova temporaneamente alla direzione del PSD e, purtroppo, del paese. Sono convinta che esista un numero abbastanza grande di membri del Partito Socialdemocratico guidati dagli stessi sani principi. Sono convinta saranno proprio loro a porre la base per una riforma necessaria e per ricostruire credibilità che considero vitale in questo momento. Auguro loro successo, io tuttavia ho perso la speranza di poter cambiare qualcosa dall’interno”, ha concluso Aurealia Cristea.

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