Il presidente Iohannis presso il Consiglio Europeo di Malta: Ho fiducia nei romeni che sono scesi in strada e ho credo nella Romania

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La situazione della Romania è “molto complicata” ma “centinaia di romeni sono in strada, ho fiducia in loro” e “credo nella Romnia”, ha dichiarato per la stampa venerdì, a Malta, il presidente Klaus Iohannis, prima di un summit europeo informale.

“È un summit importante. Le aspettative sono alte. Dobbiamo trovare una via buona per l’Europa e una buona strada verso (il summit di) Roma”, ha dichiarato Iohannis, in lingua inglese, rispondendo alle domande dei giornalisti all’arrivo alla riunione del Consiglio Europeo di La Valletta.

Egli si è dichiarato “Molto preoccupato” da quello che accade in Romania.

“La situazione in Romania è molto complicata. Ma abbiamo centinaia di romeni in strada. Ho fiducia in loro. Credo nella Romania. Alla fine dovremo trovare una soluzione buona. Deve prevalere lo stato di diritto, i valori europei”, ha aggiunto il capo dello stato.

Iohannis ha affermato che gli investitori della Romania “non sono minacciati”. “La situazione economica è ancora molto buona e credo che rimarrà così”, ha sottolineato il presidente.

Il presidente Klaus Iohannis ha partecipato venerdì, a Malta, alla riunione informale del Consiglio Europeo, i cui principali temi principali riguardavano la dimensione esterna della migrazione e la preparazione dell’incontro dei leader dell’Unione Europea che avrà luogo a marzo, a Roma.

Secondo un comunicato dell’Amministrazione presidenziale, i principali temi sull’agenda della riunione riguardano la dimensione esterna della migrazione e la preparazione della riunione dei leader dell’Unione Europea, che avrà luogo a Roma, nel mese di marzo.

La situazione della Romania potrebbe essere tuttavia discussa dai capi di stati presenti al Consiglio. Giovedì, Iohannis ha affermato, alla domanda dalla stampa in riferimento alle reazioni europei nei confronti della modifica dei Codici penali, che “certamente domani avrò moltissime discussioni informali, perché la gente vuole sapere e vorrà sapere cosa accade in Romania”.

Nel frattempo, alla riunione era arrivato anche Jean-Claude Juncker, presidente della Commissione Europea, che avvertiva mercoledì del fatto che “la lotta contro la corruzione deve avanzare, non deve essere minata. Seguiamo con molta preoccupazione le evoluzioni recenti della Romania”.

Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel è arrivata alla riunione informale. Merkel ha criticato in termini duri sia l’ordinanza che modifica il Codice penale, che il progetto di amnistia. “Se la lotta contro la corruzione è indebolita e il dominio della legge, come la politica delle riforme, messi in dubbio, si trasmette un messaggio molto sbagliato da Bucarest”, ha trasmesso il cancelliere di Berlino.

Secondo un comunicato ufficiale di Palazzo Cotroceni, il presidente Iohannis si è recato a Malta per sostenere pienamente una politica di migrazione sostenibile dell’UE, tramite l’assicurazione di un controllo effettivo delle frontiere esterne dell’Unione e tramite la riduzione significativa dei flussi migratori verso l’Europa. Inoltre, il capo dello stato ha insistito sulla necessità di identificare soluzioni a lungo termine per combattere le cause profonde della migrazione.

Inoltre, il presidente Klaus Iohannis si è pronunciato in favore dell’intensificazione del dialogo e della cooperazione con gli stati dell’Africa settentrionale, allo scopo di prevenire la migrazione illegale verso Europa e mantenere in attenzione sia il percorso centro-mediterraneo che quello est-mediterraneo. Per quanto riguarda il finanziamento delle misure prese in considerazione per la gestione della migrazione, il presidente Iohannis ha chiesto un uso più efficace e coerente degli strumenti finanziari già esistenti a livello UE, dedicati a questo scopo.

“Abbiamo discusso due cose importanti, in primo luogo la migrazione, poi la relazione con gli Stati Uniti dell’America. Entrambe le discussioni sono andate in modo molto positivo, siamo uniti, solo insieme possiamo risolvere i problemi con cui ci confrontiamo”, ha dichiarato il capo dello stato dopo il summit europeo di Malta.

Quanto alla posizione della Romania nella questione della migrazione, siamo disposti a dare una mano, ma è importante risalire alle cause della migrazione, e aiutare i paesi da cui provengono i migranti, ha affermato.

Quanto alla relazione con gli USA, è necessario mantenerla. Per la Romania è molto speciale, e il partenariato strategico è vitale. Siamo sempre stati in favore di un partenariato forte”, ha sottolineato Klaus Iohannis.

“I leader europei guardano con preoccupazione alla Romania”

“I leader europei guardano con preoccupazione alla Romania”, ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis. Riunitisi a Malta, al Consiglio Europeo informale, i capi dello stato e di governo hanno chiesto al leader di Bucarest come procedono le cose.

“Abbiamo lasciato in pausa molte discussioni con quasi tutti i leader europei, la gente ha voluto sapere cosa succede in Romania. Tutti sono interessati, sono preoccupati e sperano che la Romania faccia tutto il possibile per rimanere sulla via dello stato di diritto. Tutti hanno apprezzato che i romeni abbiano fatto la voce grossa, e sono rimasti impressionati quando ho detto loro che centinaia di migliaia di romeni usciti a protestare per lo stato di diritto. Lo rimpiangerebbero tutti, se la Romania si allontanasse dallo stato di diritto”, ha dichiarato Klaus Iohannis ai giornalisti, dopo la conclusione del Consiglio Europeo di Malta.

Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione Europea, avvertiva mercoledì che “la lotta contro la corruzione deve andare avanti, non essere sabotata. Seguiamo con molta preoccupazione le evoluzioni recenti della Romania.”

Anche il cancelliere tedesco Angela Merkel ha criticato in termini duri sia l’ordinanza che modifica il Codice penale, che il progetto sull’amnistia. “Se la lotta contro la corruzione è indebolita e il dominio della legge, come la politica delle riforme, messi in dubbio, si trasmette un messaggio molto sbagliato da Bucarest”, ha trasmesso il cancelliere da Berlino, in una conversazione telefonica avuta con il presidente Iohannis la settimana scorsa, prima del Summit di Malta.

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