Lettera di Klaus Iohannis al premier Grindeanu: “La riduzione dei budget per la sicurezza nazionale è un grave errore”

0
334

Il presidente Klaus Iohannis ha inviato giovedì una lettera al premier Sorin Grindeanu in cui lo avverte che la riduzione dei budget nell’ambito della sicurezza nazionale non è “solo ingiustificata ma totalmente inopportuna”, un “grave errore” e un “attentato alla sicurezza dei romeni”.

“Nel contesto dei dibattiti sugli stanziamenti dei budget per gli ordinatori principali di crediti, noto il fatto che, per l’ambito della sicurezza nazionale, ad eccezione il budget del Ministero della Difesa Nazionale, tutti gli altri soffrono riduzioni rispetto all’esecuzione del budget dell’anno 2016, e alcune di queste sono riduzioni significativi. Allo stesso tempo, non sono stati portati ancora gli argomenti necessari, pertinenti e credibili, che spieghino questa riduzione del finanziamento. Nelle condizioni in cui il progetto del Budget Generale Consolidato per il 2017 prevede una crescita delle spese totali, rispetto al 2016, di circa 31 miliardi di lei, il che rappresenta una crescita di oltre il 15% rispetto alle spese effettuate nel 2016, la riduzione dei budget per l’ambito della sicurezza nazionale non è solo ingiustificata, ma totalmente inopportuna”, si mostra nella lettera resa pubblica dalla Presidenza.

Iohannis sottolinea che per quanto riguarda il budget destinato al Ministero della Difesa Nazionale, anche se esiste un stanziamento supplementare rispetto al 2016, fino a circa l’1,5% del PIL, “non sono rispettati gli impegni assunti fermamente, sia dalla direzione del Governo che dal PSD, di assicurare un budget del 2% del PIL, conformemente al programma di governo e all’Accordo del 2015, convenuto con tutte le forze politiche”.

“Avverto che quest’approccio di budget non prova la responsabilità che, come paese e come stato, ci è imposta dagli impegni politici ed istituzionali assunti, e i rischi e le vulnerabilità esistenti nell’attuale contesto di sicurezza, regionale e internazionale. In questo senso, garantire la sicurezza nazionale dovrebbe essere priorità assolta, e non orgoglio politico del momento. L’intenzione del Governo di ridurre questi budget rappresenta un gesto irresponsabile e un grave errore. Non possiamo giocarci la sicurezza dei cittadini, la sicurezza della Romania. Ricordo che, in base al quadro giuridico attuale, le proposte di budget nell’ambito della sicurezza nazionale debbano ricevere l’avviso del CSAT prima di essere approvati dal Governo. (…) Quando in gioco c’è l’interesse della Romania, non solo quello di oggi, ma il nostro interesse a lungo termine, la riduzione dei budget nell’ambito della sicurezza nazionale significherebbe un attentato alla sicurezza dei romeni”, mette in guardia  il capo dello stato.

Lo stesso nota che riguardo l’educazione e la ricerca è essenziale che il budget sostanziato rifletta l’importanza di questi settori per il futuro della Romania, includendo le somme necessarie per coprire tutte le crescite di salari e borse annunciate, ma anche per sostenere l’aumento della qualità educativa e della performance nell’ambito ricerca – sviluppo – innovazione.

La dichiarazione di scontento del presidente si riferisce al budget del MapN, nella prima variante del governo, e a quelli dei servizi segreti.

Il presidente della Commissione parlamentare di controllo dell’SRI, Adrian Tutuianu, ha dichiarato mercoledì che il budget SRI per l’anno in corso sarà circa del 10% più basso rispetto al budget in esecuzione dell’anno 2016, spiegando che si è convenuto con la direzione del servizio che così sarà coperto per il minimo necessario di funzionamento. “Io credo che un budget debba rispondere a due requisiti: da una parte deve assicurare le risorse necessarie per il funzionamento dell’istituzione. In secondo luogo, un budget deve tener conto anche delle risorse che ha un paese a un certo punto, perché, certo, i bisogni sono molti. La cifra che abbiamo oggi, comunicata dal ministero delle Finanze, è stata rivista in questi giorni, e il budget dell’SRI sarà di circa 9,4% – 10% più basso rispetto al budget in esecuzione dell’anno precedente”, ha dichiarato Tutuianu.

Dal canto suo, il direttore SRI, Eduard Hellvig, ha precisato di aver spiegato alla commissione il modo di fondare il budget richiesto dal Servizio. “So, sono consapevole che esiste nel dibattito pubblico una certa percezione sul budget dell’SRI. Sono, come voi, attento a ogni cosa significhi il denaro pubblico. Ho posto l’accento sulle seguenti coordinate: amplificazione delle minacce legate al terrorismo, controspionaggio, crimine organizzata e aggressioni cibernetiche. Tutto questo ha generato una richiesta, o meglio, un sovraccarico del Servizio, con impatto diretto sul budget dell’istituzione”, ha sottolineato il direttore SRI.

Secondo lui, la qualità di membri OTAN di cui facciamo parte ci obbliga a partecipare della sicurezza collettiva e consuma una somma significativa del budget SRI. “L’SRI, insieme alle altre istituzioni di intelligence della Romania – SIE e la Direzione di Informazioni Militari – è il secondo contributore sul segmento di analisi presso l’OTAN, dopo gli Stati Uniti. È uno sforzo che facciamo ogni giorno, in modo che gli organi decisionali dell’OTAN possano prendere decisioni consapevoli e conoscano gli interessi strategici dello stato romeno”, ha aggiunto Hellvig. Lo stesso ha aggiunto che una gran parte del budget SRI è destinato a pensioni e salari.

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, e il premier, Sorin Grindeanu, hanno annunciato martedì che il budget per il 2017 è stato rifatto, operando tagli per quasi tutte le istituzioni, con quattro eccezioni: l’Alta Corte, il Ministero Pubblico, il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Autorità Elettorale Permanente.

Allo stesso tempo, Dragnea ha chiesto che per la Difesa si assicuri il 2% dai stanziamenti di budget – non 1,5% dagli stanziamenti di budget e 0,5% dagli stanziamenti di impegni, come accadeva nella prima variante del budget pubblicato dal Ministero delle Finanze.

NO COMMENTS