Il governo può emettere ordinanze semplici. La Corte Costituzionale ha respinto la notifica formulata dall’opposizione

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La Corte Costituzionale della Romania (CCR) ha respinto giovedì la notifica di PNL-PMP-USR relativa alla Legge di abilitazione a seguito della quale il governo è autorizzato ad emettere ordinanze nel periodo delle vacanze parlamentari.

“Abbiamo respinto l’obiezione di non costituzionalità come infondata. La soluzione è conforme alla nostra pratica abituale in materia, tuttavia non è stata la pratica a determinare questa soluzione, ma il fatto che, in effetti, le critiche sono infondate”, ha precisato il presidente della CCR Valer Dorneanu.

Egli ha menzionato il fatto che gli aspetti criticati nell’obiezione di non costituzionalità relativa al Regolamento di funzionamento delle Camere, più esattamente il mancato adempimento in certi giorni e ore, non siano questioni di costituzionalità o questioni da sottoporre alla verifica della Corte Costituzionale.

“Per noi sarebbe una questione di non costituzionalità una disposizione del Regolamento che non assicuri un dibattito o l’applicazione della legge e della Costituzione nel suo spirito”, ha aggiunto Dorneanu.

Per quanto riguarda le altre critiche, relative al fatto che sarebbero affrontati problemi della legge organica, Dorneanu ha spiegato come neanche queste siano fondate, poiché dal contenuto del progetto di legge sull’abilitazione non risulta che si vorrebbe affrontare tali questioni o, soprattutto, che il governo non terrà conto del divieto costituzionale nell’affrontare la questione della legge organica.

“La legge di abilitazione deve precisare solo il campo. Se, per esempio, fosse previsto il campo del regime generale della proprietà o il campo dell’organizzazione generale dell’insegnamento o problemi legati a reati, è chiaro che sarebbe stato non costituzionale quel testo. Quando il governo infrangerà lo spirito della Costituzione, la rispettiva ordinanza potrà essere dichiarata non costituzionale in quel campo”, ha argomentato Dorneanu.

Quest’ultimo ha menzionato che la decisione della CCR è stata presa all’unanimità dei voti.

Alla domanda se, in queste condizioni, sia ancora giustificata la sessione straordinaria del Parlamento, Dorneanu ha risposto che questa non ha alcuna implicazione col percorso della legge d’abilitazione e sul diritto del governo di emettere ordinanze in questo periodo.

“La legge ha abilitato il governo a emettere ordinanze semplici nel periodo delle vacanze parlamentari. La Costituzione non generalizza questo periodo, in qualsiasi momento il governo può ricevere una legge di abilitazione, e durante le sessioni ordinarie può emettere ordinanze semplici”, ha spiegato il presidente della Corte Costituzionale.

 

Dragnea al PNL dopo la decisione della CCR: Li invito a costruire non a bloccare la Romania

 

Giovedì, il presidente del PSD Liviu Dragnea, dopo la decisione della CCR di respingere la notifica dei liberali sulla Legge di abilitazione del Governo ad emettere ordinanze, si è rivolto al PNL specificando come la campagna elettorale sia finita e invitando PNL a costruire “insieme” e non a bloccare la Romania.

“Saluto la decisione di oggi della Corte Costituzionale! Ancora una volta, si dimostra il fatto che il PNL intende bloccare qualsiasi progetto benefico per i romeni a nome di una guerra politica generata sempre da loro”, ha scritto Dragnea su Facebook.

“Chiedo loro di capire che la campagna elettorale è finita. Li invito a costruire insieme una vita migliore per i romeni e a non bloccare la Romania!”, ha aggiunto il leader PSD.

 

PNL: La decisione della CCR si applica, non si discute; il Parlamento non deve diventare un annesso del governo

 

La decisione della CCR sulla Legge di abilitazione del Governo “si applica, non si discute”, ma le ordinanze d’urgenza e quelle semplici dovranno costituire eccezioni e non trasformare il Parlamento in un annesso del Governo, sostiene il PNL, secondo un comunicato rimesso giovedì alla stampa.

“La decisione della Corte Costituzionale si applica, non si discute. In questa occasione il PSD ha la possibilità di non mimare l’attività parlamentare, di non inventare pretesti per non adempire gli impegni elettorali, ma di presentare soluzioni di governo concrete e realistiche”, secondo un comunicato trasmesso dal PNL.

Il PNL sostiene che la decisione della CCR offra una risposta certa su alcuni sospetti di non costituzionalità che andavano chiariti, aggiungendo che “il PNL aveva il dovere e l’obbligo” di notificare aspetti che sollevano domande sull’infrazione della Carta fondamentale.

“Il Governo Dragnea – Grindeanu adesso, oltre alla possibilità di emettere ordinanze di urgenza – dispone di strumento che ha utilizzato finora senza misura – quello di emettere ordinanze semplici”, secondo il PNL.

Ancora, il PNL sostiene che le ordinanze semplici o d’urgenza non dovranno trasformare il Parlamento in un annesso del governo.

“Tuttavia, le ordinanze semplici o d’urgenza dovranno costituire eccezioni, e non una modalità per trasformare il Parlamento in un annesso dell’attuale governo, fatto che proprio l’attuale maggioranza denunciava in campagna elettorale”, secondo la fonte citata.

 

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