Theodor Stolojan: “Come ha perso il PNL 1,1 milioni di voti tra le elezioni locali e le parlamentari?

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L’ex presidente del Partito Nazionale Liberale (PNL), Theodor Stolojan, ha fatto su Facebook un’analisi degli errori che sono costati ai liberali quasi 1,1 milioni di voti, affermando che il PNL ha fatto una serie di errori maggiori e che occorre creare una struttura politica e di elezioni dal basso all’alto nel partito”.

L’europarlamentare PNL, Theodor Stolojan, offre una possibile risposta alla domanda “Come ha perso il PNL 1,1 milioni di voti tra le elezioni locali e le parlamentari?”, tramite un post su Facebook in cui analizza l’efficienza degli avversari politici – il PSD e “gli errori maggiori del PNL”.

“Il PSD è stato efficiente nella sua campagna su tre temi maggiori, cui il PNL non ha trovato una risposta adeguata: ha resuscitato il messaggio nazionalista del tipo “non vendiamo il nostro paese”, ha promosso l’idea che il Governo Ciolos fosse il governo “zero” risultati e ha associato questo governo al PNL creando la percezione che la giustizia agisca sulla base di ordini politici, messaggio dato soprattutto tramite i suoi intermediari nei mass-media”, sostiene Theodor Stolojan.

“Il PNL ha fatto una serie di errori maggiori che hanno condotto alla perdita della fiducia di molte persone nel partito”, sostiene l’ex presidente del PNL.

Tra gli errori fatti dai liberali, Stolojan ricorda “la presentazione di un programma di governo con cambiamenti introdotti durante la campagna elettorale, il che ha dato l’impressione d’improvvisazione, in contrasto con il programma del PSD, analitico e costante”; la promozione di messaggi elettorali “con errori di giudizio imperdonabili”, come ad esempio, quello che conteneva la parola “pogrom” e che ha dovuto essere ritirato, subito dopo il lancio.

“L’assunzione da parte del PNL di un candidato per la carica di primo ministro, che solo negli ultimi giorni ha dato il messaggio chiaro che intendeva assumere questa candidatura sostenuta dal PNL” è un altro errore che ha fatto in modo i liberali perdessero voti, ha spiegato Stolojan.

L’ex leader del partito elenca tra gli errori del PNL anche il passaggio difficile alla direzione duale a livello delle organizzazioni di partito “(risultata in seguito alla fusione PNL-PDL) alla loro direzione unica, mantenendo un grande numero di cariche politiche nelle organizzazioni (per primi vicepresidente, vicepresidente, senza responsabilità precise, cosa che ha portato alla loro svalutazione)”.

“Invece di focalizzarsi sul programma di governo, c’è stata una focalizzazione su chi è chi nel partito”, mostra Stolojan.

L’europarlamentare ha criticato anche la “trasfigurazione” dei candidati per il Parlamento.

“(…) Positiva in fondo, ha avuto poco tempo a disposizione per essere assimilata dai membri del partito e soprattutto percepita e apprezzata dai votanti. In certe situazioni, alcune organizzazioni hanno avuto la sensazione che si ritornasse alla pratica “dell’invio dal centro” di candidati sconosciuti, cosa che ha smobilitato le rispettive organizzazioni in campagna”, argomenta Stolojan.

Nella sua opinione i liberali hanno sbagliato anche nel rinunciare ai membri importanti.

“In campagna si è rinunciato alla partecipazione di alcuni leader del partito come portatori di messaggio anche se questi non avevano alcun problema d’integrità e hanno ottenuto buoni risultati nelle elezioni locali per il semplice motivo che erano “vecchi” nel partito. Per esempio, nel caso della manifestazione organizzata a Iasi, a uno di questi leader del PNL, in viaggio verso Iasi, è stato comunicato che non avrebbe più avuto occasione di presentare il suo messaggio dalla tribuna”, rivela Theodor Stolojan.

L’europarlamentare sostiene che le restrizioni imposte dalla legislazione elettorale hanno avuto un impatto negativo per i votanti PNL.

Theodor Stolojan aggiunge che per riguadagnare la fiducia dei propri membri di partito e dei cittadini bisogna istituire una nuova struttura politica e organizzatrice del PNL.

“Ad esempio, le cariche politiche (vicepresidenti) create solo per assumere delle responsabilità concrete, per raggiungere le direzioni e gli obiettivi strategici del partito (come sarebbe, per esempio, la capacità del partito di generare idee e programmi per lo sviluppo della Romania e il miglioramento del tenore di vita delle persone; lo sviluppo delle risorse umane del partito ecc.)”, sostiene il liberale.

Un’altra misura che il PNL dovrà prendere è la disposizione di elezioni libere e corrette, a livello di tutte le organizzazioni di partito, partendo dal basso verso l’alto. Inoltre, dovrà realizzare un’opposizione “costruttiva, ferma e professionista” e rinunciare a “quei leader attuali o del passato, per cui  il lavoro loro rimane su una linea parallela rispetto alla loro”.

“E, ovviamente, molto lavoro; il ritorno al contatto diretto con la gente, nei paesi, comuni, città e municipi”, conclude Stolojan, nell’analisi postata su Facebook.

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