La Corte Costituzionale ha chiesto il punto di vista delle Camere e del Governo sulla Legge 90/2001

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Valer Dorneanu: Il caso è complicato, ha un carico politico e una pressione mediatica straordinaria

La Corte Costituzionale della Romania (CCR) ha chiesto alle due Camere del Parlamento e al Governo punti di vista sulla Legge 90/2001, in seguito all’attacco dell’Avvocato del Popolo, ha dichiarato giovedì il presidente della CCR Valer Dorneanu, menzionando che il caso è “molto complicato”.

“Il giudice preposto non ha fatto la relazione. Nel momento in cui comparirà la relazione, stabiliremo il termine di giudizio. Fino ad allora, abbiamo chiesto i punti di vista delle due Camere del Parlamento e del governo ma non li abbiamo ancora ricevuti. Dopo che li riceviamo e dopo che il giudice scriverà la relazione, vi potrò dire qual’è il termine”, ha dichiarato Dorneanu, rispondendo alla domanda della stampa su quando offrirà una soluzione della Legge 90/2001, attaccata presso la CCR dall’Avvocato del Popolo.

Dorneanu rispondendo ad un’altra domanda, ha aggiunto che questo caso è molto complicato, dato il carico politico e la pressione mediatica che porta con sé.

“Si tratta di un caso molto complicato perché ha un carico politico e una pressione mediatica straordinarie – non perché il contenuto in sé, ma soprattutto per i riverberi che l’opinione pubblica crea attorno a questa questione”, ha mostrato Dorneanu.

Quest’ultimo ha dichiarato che alcuni di questi “riverberi” si riflettono anche su di lui, perché gli si imputa che avrebbe firmato la rispettiva legge in qualità di presidente della Camera dei Deputati.

“Alcuni di questi (riverberi – ndr) si riflettono anche sui giudici, me compreso, che avrei la colpa di aver firmato quella legge, che ha fatto parte di 1000 altre leggi che ho firmato, obbligato come presidente a firmare progetti di legge che sono stati adottati”, ha spiegato Dorneanu.

Alla domanda se questo fatto lo renda inadeguato a giudicare questo caso, Dorneanu ha negato, menzionando che non esiste l’istituzione della ricusazione e dell’incompatibilità alla CCR.

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