Sebastian Ghita, una nuova registrazione esplosiva: Ponta è stato ricattato per designare Kovesi alla direzione della DNA

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Il Procuratore Generale dice che le persone nominate nelle registrazioni devono essere interrogate

In una nuova registrazione trasmessa giovedì sera sulla rete Romania TV, l’ex deputato Sebastian Ghita sostiene che Victor Ponta sia stato ricattato per proporre Laura Codruta Kovesi alla direzione della Direzione Nazionale Anticoruzzione (DNA), dal vice direttore del Servizio Romeno d’Informazioni (SRI), Florian Coldea, che avrebbe minacciato di annullare la sua visita negli SUA, nell’imminenza delle elezioni presidenziali, “e questo lo avrebbe distrutto”.

L’atto di proposta per la carica è stato steso presso la sede del Governo, dice Ghita.

“Io sono la persona che ha accompagnato Elena Udrea nell’ufficio di Victor Ponta e su cui Elena Udrea ha fatto dichiarazioni pubbliche. Ciò che non è stato detto pubblicamente finora è che Victor Ponta sia stato ricattato per designare Laura Codruta Kovesi. Praticamente, di fronte a me, Florian Coldea gli ha detto che se non avesse designato Kovesi per la DNA allora la visita che Ponta aveva programmata in America, per incontrare Biden oppure Obama, sarebbe stata annullata. Inoltre, a Victor Ponta è stato detto che l’annuncio relativo alla visita in America sarebbe stato fatto nell’imminenza delle elezioni presidenziali e questa cosa l’avrebbe distrutto. (…) Il documento con la proposta per la nomina di Laura Codruta Kovesi, il documento consegnato a Traian Basescu, è stato steso presso il Governo, sul computer del segretario di Victor Ponta. Ho assistito alla sua stesura su carta ufficiale e poi siamo andati alla villa SRI con l’indicativo K2, dove si trovavano Florian Coldea e Victor Ponta. Ponta ci aveva detto, a Elena Udrea e a me, durante l’incontro nel suo ufficio, <<io la propongo ma non ho una buona opinione su Kovesi, sono convinto che eseguirà ordini ricevuti dall’esterno e farà dossier a tutti. Arresterà voi due per primi>>. Victor Ponta ha avuto ragione. Laura Codruta Kovesi ha cercato di allontanare dalla vita pubblica tutti coloro che in un modo o nell’altro l’hanno aiutata. Sono andato poi con il documento da Victor Ponta, l’ho trovato con Florian Coldea, che ha chiamato Laura Codruta Kovesi e le ha detto di venire immediatamente a Bucarest. Così è stata designata Laura Codruta Kovesi”, ha dichiarato Sebastian Ghita.

L’ex deputato ha raccontato come ha conosciuto il primo vice direttore SRI, Florian Coldea, e il capo procuratore della DNA, Laura Codruta Kovesi e come abbiano trascorso più vacanze insieme.

“Ufficiali dell’SRI mi hanno presentato Florian Coldea nel 2008. Eravamo giovani, avevamo bambini piccoli e abbiamo stretto amicizia. Entrambi credevamo in una Romania migliore e ci proponevamo per quanto possibile che la Romania si sviluppasse e che noi trovassimo un nostro posto nel nostro paese. Per sette anni i nostri figli sono cresciuti insieme. Non vi farò vedere foto con loro perché i bambini non hanno alcuna colpa. Invece, vedrete altre prove della mia relazione con Florian Coldea, delle vacanze trascorse insieme. Così sono arrivato a conoscere Laura Codruta Kovesi e a fare amicizia con lei. L’ho incontrata centinaia di volte presso la sede dell’SRI, a casa mia, in cantina, bella vigna, abbiamo bevuto insieme, siamo stati sul pontone dell’SRI del Delta, nelle ville SRI di Neptun, nelle ville di Sinaia e molte altre cose. Così sono stato implicato direttamente nella nomina di Laura Codruta Kovesi presso l’SRI, nel 2014, ero suo amico, ero amico di Florian Coldea e amico di Victor Ponta”, ha dichiarato Ghita.

Laura Codruta Kovesi è stata proposta alla guida della Direzione Nazionale Anticorruzione nell’anno 2013 da Victor Ponta, quando era ministro ad interim della Giustizia. La proposta ha provocato scontenti all’interno dell’Unione Sociale Liberale (USL), perché il ministero andava al PNL e Victor Ponta aveva annunciato che la decisione sarebbe stata presa del prossimo ministro. Tuttavia, Ponta ha preso una decisione che ha sorpreso tutti e ha trasmesso al Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) il nome di Laura Codruta Kovesi per la DNA.

 

Augustin Lazar, procuratore generale: Le persone nominate nelle registrazioni di Sebastian Ghita devono essere interrogate

Il procuratore generale Augustin Lazar, ha dichiarato venerdì che le persone nominate nelle registrazioni dell’ex deputato Sebastian Ghita dovranno essere interrogate, e che i documenti e le registrazioni dovranno essere prelevati, affermando che questi sono stati presentati al pubblico in un modo “tendenzioso”.

In effetti, nella Sezione d’indagine penale e criminalità c’è un dossier registrato due giorni fa, in cui si fanno indagini sulle affermazioni comparse nello spazio pubblico, con le registrazioni che hanno allertato in un certo modo l’opinione pubblica e che credo che siano state presentate in un modo assai tendenzioso, come vediamo in televisione. Queste sono presentate in una certa forma, per suggerire a noi cosa bisogna fare, mentre le indagini dovrebbero essere obiettive”, ha dichiarato il procuratore generale, Augustin Lazar, in riferimento al dossier aperto in seguito alle registrazioni presentate da Sebastian Ghita.

Augustin Lazar ha affermato che le persone invocate nelle registrazioni dovranno essere interrogate.

“Ovviamente devono essere interrogate le persone invocate in questo caso. Devono essere prelevate quelle registrazioni, i documenti che sono veicolati”, ha risposto Lazar, alla domanda in merito a quando inizieranno le interrogazioni e chi dovrebbe presentarsi.

Alla domanda se anche il capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, dovrebbe essere interrogata, il procuratore generale ha rifiutato di dire i nomi di chi dovrà essere interrogato.

“Non vorrei dire i nomi delle persone interrogate, perché lì ci sarà un procuratore e non dobbiamo dirgli noi cosa dovrà fare”, ha risposto Augustin Lazar.

 

Traian Basescu chiede l’arresto di Kovesi e di Coldea

Giovedì sera, dopo la presentazione della nuova registrazione di Sebastian Ghita, l’ex presidente Traian Basescu ha reagito alle nuove scoperte e non ha escluso uno scenario secondo cui Victor Ponta sarebbe stato ricattato per designare Laura Codruta Kovesi come capo della Direzione Nazionale Anticorruzione. “Io dico da molto tempo che non abbiamo controllo sui servizi d’informazioni. Dico da molto tempo che i servizi prendono autonomia, ricordatevi quanto ho cercato di sapere se Ponta fosse stato agente sotto copertura e mi è stato detto che la legge non lo permette”, ha dichiarato Traian Basescu, presso Romania TV.

“Vi ho detto più volte che c’è stata una serie di messinscena. A partire da Udrea, che venerdì ha dato un’intervista e lunedì aveva quattro richieste di arresto in parlamento. Per non dire del caso di mio fratello, che si è concluso con il suo riconoscimento di aver dato soldi non di averne presi. Dovreste vedere le messinscena di mio genere, di mio nipote, con provocatori inviati a dire due parole”, ha dichiarto l’ex capo dello stato.

Traian Basescu è incisivo e chiede anche l’arrosto di quelli accusati di ricatto, Laura Codruta Kovesi e Florian Coldea. “Scopro anch’io da quello che dice Ghita che incontrava due volte alla settimana Kovesi. Ora io ho incontrato Kovesi, credo, nei due mandati di procuratore generale e uno di capo procuratore della DNA, sei volte. E uno degli episodi è quello con i rivoluzionari… Ho avuto anche un incontro relativo al suo conflitto con Bica.

E scopro che Ghita incontrava due volte la settimana Kovesi. Incontri a cui partecipava anche Coldea e veniva anche il capo della stazione CIA. Beh, fratelli, non abbiamo un procuratore generale che prenda tutti stanotte? Preventivamente, per non scambiare informazioni tra loro se volete. Come fanno loro, quando qualche delatore si ricorda qualcosa accaduto 10 anni fa e lo arrestano preventivamente o come hanno fatto a Udrea. Hanno chiesto quattro arresti in un giorno, perché non fossero arrestati anche loro preventivamente, dopo le dichirazioni di Ghita?”, ha dichiarato Traian Basescu.

 

Tutte le registrazioni di S. Ghita, deposte nel dossier della Procura della ICCJ

Tutte le registrazioni di Sebastian Ghita presentate in televisione che l’ex deputato controlla saranno deposte nel dossier della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia, hanno dichiarato venerdì fonti giudiziarie per News.ro.

“Nel dossier aperto dalla Procura Generale nel caso delle registrazioni presentate da Sebastian Ghita, gli inquirenti raccoglieranno tutti i film fatti da quest’ultimo, l’ex deputato sarà chiamato in seguito in tribunale per l’interrogatorio”, hanno dichiarato le fonti citate.

Gli inquirenti della Procura dell’Alta Corte di Cassazione e Giustizia (PICCJ) hanno agito d’ufficio in questo caso e hanno aperto un dossier penale, dopo la comparsa d’informazioni sulla stampa relative a possibili ingerenze nell’atto di giustizia, a seguito della registrazione resa pubblica dall’ex deputato Sebastian Ghita e in cui è presentato un dialogo tra l’ex presidente Traian Basescu e un’altra persona, con cui discuteva certe informazioni ricevute sui dossier in corso.

“Durante la giornata di oggi, 4 gennaio 2016, presso la Sezione d’indagine penale e criminalistica della Procura dell’Alta Corte di Cassazione, è stato registrato un dossier penale, realizzato a seguito delle informazioni rese pubbliche tramite il materiale presentato il 3 gennaio 2017 a Romania TV. In questa registrazione, Traian Basescu faceva riferimento a informazioni ricevute su casi giudiziari in corso”, secondo il Ministero Pubblico.

L’ex deputato Sebastian Ghita, che dalla sua sparizione oltre due settimane fa, è apparso cinque volte sulla rete televisiva che controlla, ha presentato martedì sera una registrazione audio in cui Traian Basescu discuteva del dossier di Dan Voiculescu, nominando la giudice Camelia Bogdan, ma anche il capo procuratore della DNA, Codruta Kovesi, e il primo vice SRI, Florian Coldea.

In una registrazione precedente, Ghita affermava che Traian Basescu gli aveva detto di avere registrazioni sul “modo in cui è stata pianificata la carcerazione di Voiculescu”.

L’ex presidente Traian Basescu ha scritto sulla sua pagina di Facebook che riconosce le registrazioni rese pubbliche da Sebastian Ghita, precisando che si tratta di “discussioni private” degli ultimi mesi dell’anno 2016, ma anche che sono state modificate “cosa che può creare confusioni”.

L’uomo d’affari latitante ha sostenuto anche che il dossier Realitatea Media è stato “falsificato” e che Laura Codruta Kovesi l’aveva contattato “per distrarre Realitatea TV, volendo utilizzare questa televisione per il sistema”.

L’ex deputato ha detto in un’altra registrazione che Nicolae Popa, condannato in mancanza a 15 anni di carcere per il fallimento del Fondo Nazionale d’Investimenti e che è fuggito dal paese nel 2000, è stato portato in Romania dall’Indonesia a spese di un’impresa di Ploiesti che ha pagato 200.000 euro “su richiesta di Laura Codruta Kovesi e dello stato romeno”.

In un altro materiale trasmesso su Romania TV, Ghita ha parlato dei suoi legami con il capo della DNA, Laura Codruta Kovesi, che dice di aver conosciuto nelle sedi SRI e le ha chiesto se si ricorda di una festa ristretta in una villa di Sinaia, dove lei era insieme a lui e a Vasile Dincu. Ghita ha portato più documenti, sostenendo che sono email che incriminerebbero Kovesi.

 

La DNA chiede mandato di arresto europeo per Sebastian Ghita

Gli inquirenti della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA)  Ploiesti hanno chiesto venerdì un mandato d’arresto europeo per l’ex parlamentare Sebastian Ghita, introvabile da più di due settimane.

Gli inquirenti hanno inviato la notifica alla I.P.J. Prahova – Servizio di Investigazioni Criminali per l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia per l’emissione di un mandato europeo di arresto e della richiesta d’indagine internazionale per Sebastian Ghita, annuncia un comunicato della DNA.

Il mandato europeo d’arresto è richiesto per la consegna dell’imputato, ed è applicabile nei paesi dell’Unione Europea, mentre la richiesta di indagine internazionale è necessaria per la consegna dell’imputato, applicabile in paesi che non fanno parte dell’Unione Europea.

La Polizia Romena ha annunciato giovedì che Sebastian Ghita è stato messo sotto indagine nazionale, ricercato dalla polizia in base al mandato di arresto preventivo disposto giovedì dai magistrati del tribunale supremo. Cinque poliziotti si sono recati giovedì pomeriggio al domicilio di Sebastian Ghita, insieme alla moglie dell’uomo d’affari. La fotografia dell’ex deputato compare sul site della Polizia Romena, nella sezione ricercati.

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