Dacian Ciolos, incontro con USR e PNL: L’ex premier presenterà una ONG per promuovere i principi della Piattaforma Romania 100

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Giovedì, l’ex premier Dacian Ciolos ha avuto una discussione a porte chiuse con l’Unione Salvate la Romania (USR) nel loro gruppo parlamentare della Camera dei Deputati, e incontrerà anche PNL nel prossimo periodo per discutere le modalità di collaborazione.

L’ex premier, che ha promosso l’immagine di entrambi i partiti durante la campagna elettorale per le elezioni parlamentari, presenterà una ONG che metta a disposizione dell’USR “materiali e specialisti che possano sostenere l’attività dell’opposizione”, e che dispone anche di risorse di competenza che aiuteranno l’USR a prendere posizioni in Parlamento, hanno dichiarato giovedì, per MEDIAFAX, fonti dell’USR. La struttura che verrà proposta dall’ex Premier non vuole essere un partito politico, “per non frazionare ancora di più la destra sulla scena politica”, secondo agerpres.ro.

“L’ONG metterà a disposizione dell’USR e degli altri, materiali e risorse umane che potranno aiutare l’attività dell’opposizione. Si vedrà come andrà avanti”, hanno dichiarato le fonti dell’USR.

Dopo le elezioni parlamentari, il presidente dell’USR, Nicusor Dan, alla domanda se intenda invitare il premier Dacian Ciolos nel partito, ha risposto di essere convinto che quest’ultimo abbia bisogno di tempo per pensarci e che personalmente sosterrà “questioni stabili e a lungo termine”.

“Io sostengo questioni stabili e a lungo termine. Ho sentito il signor Dacian Ciolos dire che al di là dell’alternativa non concretizzata per continuare come primo ministro e, al di là della conclusione del suo mandato come primo ministro, non ha riflettuto sulla possibilità di entrare in un partito. Sono convinto che abbia bisogno di tempo per pensarci. Ciò che abbiamo detto noi, anche in conferenza stampa, è che nel caso in cui desideri entrare nell’USR, la porta è aperta. Ma le elezioni sono finite, comincia un periodo di costruzione, di attività in Parlamento, ciascuno di noi ha cose da fare e, nella misura in cui egli prenderà questa decisione, la porta sarà aperta”, ha dichiarato Dan in merito all’invito rivolto Ciolos dall’USR.

Anche la direzione ad interim del PNL, dopo le elezioni parlamentari, ha affermato che all’interno del partito si discuterà in merito alla possibilità di proporre al premier Dacian Ciolos di entrare nel PNL, e nella modalità di tale collaborazione.

“Ne discuteremo. Si tratta di un aspetto che prendiamo in considerazione e proporrò una riflessione su come collaborare con Dacian Ciolos. È un uomo che ha avuto, almeno nell’ambito dell’educazione di cui mi sono occupato, risultati notevoli. Discuteremo il suo ruolo o la collaborazione con Dacian Ciolos. Non ne abbiamo mai discusso finora”, ha dichiarato il presidente ad interim del PNL, Raluca Turcan, alla domanda se inviterà Dacian Ciolos a iscriversi al PNL.

I leader del territorio rifiutano tuttavia questo scenario, affermando che l’associazione con Dacian Ciolos è un errore e che PNL dovrebbe cercarsi un leader tra i membri del partito.

Il leader PNL di Calarasi, Raducu Filipescu, ha affermato che Dacian Ciolos è “un errore”, mentre numerosi capigruppo delle filiali già durante la campagna elettorale hanno criticato l’associazione del partito al premier in carica, ma anche la sua mancata implicazione in campagna.

Il presidente dimissionario del PNL Alina Gorghiu ha invitato ripetutamente Dacian Ciolos a iscriversi al PNL, sia prima che durante la campagna elettorale.

 

Ciolos vuole restare presente nella vita pubblica ma rifiuta l’idea di creare un nuovo partito

Alla fine dell’incontro di giovedì con i parlamentari USR, l’ex premier Dacian Ciolos ha dichiarato di volerli ringraziare per il sostegno, dato che non è riuscito a farlo finora. Ciolos ha ripetuto il fatto di voler restare presente nella vita pubblica, ragione per cui vuole costituire un’associazione che promuova i principi della Piattaforma Romania 100.

“Sia l’USR che il PNL hanno sostenuto la Piattaforma Romania 100. Mi hanno sostenuto in campagna elettorale come candidato per la carica di primo ministro e mi è sembrato di buon senso ringraziarli, visto che non ho avuto un incontro con USR o PNL finora, dalla campagna elettorale. Mi sono proposto di venire a conoscerli, non conoscevo molti dei loro deputati. Ne conosco alcuni perché hanno lavorato nel Governo. Ho voluto avere questa prima discussione”, ha dichiarato Ciolos.

“È stata una prima visita, un primo contatto da parte mia, in cui ho detto loro che è mia intenzione restare implicato nella vita pubblica, continuare a promuovere i progetti della Piattaforma Romania 100. Oggi abbiamo discusso sul futuro modo di collaborazione. Intendo discutere con molti ex collaboratori, e creare nel prossimo periodo una struttura associativa, partendo dalla Piattaforma Romania 100, che sia attiva pubblicamente e che promuova i suoi principi. Quando sarà pronta vi faremo sapere”, ha aggiunto Dacian Ciolos.

Alla domanda dei giornalisti se l’associazione funzionerà come un partito politico, l’ex premier ha precisato che non è questa la sua intenzione. “No. Non è questa la mia intenzione. Abbiamo abbastanza partiti politici, compresi partiti politici nuovi. In questo momento non credo sia questa la soluzione”, ha aggiunto.

Alla domanda se prenderà il posto di Nicusor Dan, Dacian Ciolos ha risposto sorridendo: “Non prenderò il suo posto. Faccio ciò che credo di poter fare nel prossimo periodo. E nel prossimo periodo voglio vedere qual sarà la modalità migliore per essere efficiente, come persona nella vita pubblica. Se riterrò che l’iscrizione in un partito politico sarà efficiente, prenderò in calcolo questa possibilità, se no, valuterò un’altra formula”.

L’ex premier ha aggiunto che, così come ha proposto giovedì una collaborazione all’USR, procederà allo stesso modo anche con il PNL.

“Farò una proposta di collaborazione (al PNL – ndr). Questo ho fatto con l’USR e questo farò a quelli del PNL, nella misura in cui ci sarà un interesse”, ha spiegato Ciolos.

Quest’ultimo non ha dato dettagli sulla direzione dell’associazione che vuole creare.

“Al momento giusto entreremo nei dettagli. L’idea è di sviluppare anche certi ambiti in cui noi abbiamo proposto delle idee durante il nostro governo, e che vorremmo portare avanti. Credo che in Romania fare politica non significhi solo essere presente in governo o in Parlamento, credo sia necessario portare l’azione pubblica il più vicino possibile alla gente. La gente quando pensa ai partiti o alla politica pensa alla corruzione, a interessi di gruppo”, ha spiegato Ciolos.

 

Il deputato USR Cristian Ghinea conferma che Ciolos resterà implicato nello spazio pubblico e che sosterrà l’USR

“Dacian Ciolos è venuto nel gruppo parlamentare dell’USR della Camera. Ci ha ringraziati per il sostegno. Ha detto che resterà implicato nello spazio pubblico e che sosterrà l’USR con risorse umane e con la sua competenza. Lo ringraziamo anche noi. Io lo ringrazio in modo particolare. È stato un onore lavorare con lui.

La nostra storia è appena all’inizio. Il PSD sembra sempre invincibile e poi perde sempre. Dipende da noi”, ha scritto Cristian Ghinea su Facebook.

 

Il liberale Mihai Voicu: “No grazie”

Giovedì, il liberale Mihai Voicu ha reagito duramente su Facebook dopo l’incontro di Ciolos con il gruppo parlamentare dell’USR e dopo le dichiarazioni dell’ex premier alla fine dell’incontro, accusando l’ex capo dell’Esecutivo della sconfitta elettorale subita dal PNL.

La dichiarazione di oggi di Voicu appare sorprendente, considerando il notorio sostegno dei liberali per Ciolos in campagna parlamentare, i cartelloni elettorali PNL con il primo ministro del momento e l’invito di Ciolos sul palco durante la loro manifestazione a Bucarest.

Tuttavia, Mihai Voicu fa pubblicamente una dichiarazione bellicosa nei confronti di Dacian Ciolos.

“Un signore che in campagna elettorale ci ha detto che non desiderava essere sui nostri cartelloni e che stavamo usando in modo  abusivo la sua immagine, adesso ci lancia in televisione proposte di collaborazione e menziona qualcosa della piattaforma Romania 100. Ebbene, con questa piattaforma abbiamo perso le elezioni. No grazie”, ha scritto Misu Voicu giovedì su Facebook.

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