A Pelisor un appartamento decorato in stile del tardo Rinascimento italiano

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All’inizio dell’anno, per chi scelga di trascorrere il tempo libero a Valea Prahovei, Sinaia è la destinazione perfetta. Oltre all’aria pulita, la montagna e la neve, nel periodo freddo, la Perla dei Carpazi offre ai turisti numerosi punti d’interesse, tra cui il “piccolino” del Castello Peles – Pelisor. Costruito per desiderio di re Carol I come residenza dei principi ereditieri, a Pelisor è allestito anche un appartamento in stile tardo rinascimentale italiano. Nelle vicinanze del Castello Peles – considerato una sorta di “piccolino” di questo – Pelisor costituisce per chi arriva a Sinaia, un punto d’interesse. Costruito per desiderio di re Carol I, come residenza dei principi ereditieri, Pelisor illustra i gusti della regina Maria e il suo credo estetico. Aperto al pubblico nel febbraio del 1993, struttura dall’inestimabile valenza storica, memorialistica e artistica, Pelisor costituisce un’importante componente dell’eredità culturale del popolo romeno. L’edificio è parte integrante dell’ampio insieme architettonico creato dal re Carol I sulla valle del ruscello Peles, nel periodo in cui visse in Romania. Contemporaneamente al Castello Peles, nei suoi pressi sono state costruite la Casa dei Cavalieri, l’Economato, la Casa dei Guardiani, la Casa degli Architetti, la Casa del Giardino, e più tardi, tra il 1899 e il 1902, il Castello Pelisor. Il capo architetto di Pelisor, Karel Liman, rispettò le richieste d’architettura esterna, con elementi “Fachwerk”, ma ha aggiunto elementi romeni – le due torri coperte di tegole ricurve di pietra arenaria, simili alle guglie delle chiese della Bucovina – che conferiscono all’edificio un’aria allegra.

Pelisor ha 99 stanze, l’intero edificio è allestito per essere una residenza principesca e porta l’impronta della forte personalità della regina Maria. La sala principale è la Sala d’onore, raffinata per la sua semplicità. Rivestito con cassettoni di legno di quercia, è degno di nota il lucernario adornato di vetrate, elemento architettonico specifico dell’arte del ‘900. L’ufficio di re Ferdinand s’impone per solennità, con la notevole scrivania in legno di noce placcato con tre pannelli scolpiti che rappresentano i castelli Peles, Pelisor e Foisor. La cappella integrata dell’appartamento della regina Maria si trova in uno spazio placcato in marmo di Ruschita, cui è possibile accedere attraverso un’arcata con colonne, dorata, arricchita da un’iscrizione emblematica. La camera da letto d’oro è arredata con pezzi realizzati nell’anno 1909 negli Atelier d’Arte e Mestieri di Sinaia, secondo i progetti e i disegni della regina. L’ufficio della regina Maria, collocato in un interno adornato di colonne in stile brancovenesc e un caminetto specifico per l’arredamento romeno, include un arredo creato da lei. La camera d’oro, l’interno perno del castello, è insolita come arredamento. Le pareti di stucco dorato hanno fogli di cardi, motivo caro alla regina perché l’emblema della città Nancy, capitale dell’Art-Nouveau, ma anche perché legato alla Scozia, suo luogo natale. L’arredo decorato con elementi celtici e bizantini è messo in luce anche dal lucernario a forma di croce celtica sul soffitto.

Tra gli appartamenti allestiti a Pelisor si nota anche quello per i principi Carol e Nicolae. Decorato in stile del tardo Rinascimento italiano, l’appartamento espone arredo in legno di noce e quercia, e il pezzo più importante è il letto, realizzato alla fine del secolo XVI, in un atelier italiano. I tappetti, che risalgono alla seconda metà del secolo XIX, provengono dai celebri centri dell’Oriente:

Tebriz, Shirvan, Hamadan, Belucistan. In quest’appartamento l’arte plastica è presente grazie a un quadro a olio su pannello, copia di Lucas Cranch eseguita da Georg Bregenzer, nell’anno 1881. Allo stesso tempo, i pannelli decorativi di maiolica dipinta in modo policromo con scene mitologiche – “Il giudizio di Paris” – o bibliche – “Mosè prelevando acqua dalla roccia” – realizzati alla fine del secolo XIX negli Atelier Alberto Issel di Genova e vasi Ginori completano in modo felice l’interno.

Per chi voglia varcare la soglia di Pelisor, il castello contiene anche una valorosa collezione d’arte decorativa d’Art-Nouveau. E non l’ultimo, per quanto riguarda i pezzi di collezione, una menzione speciale va al manoscritto – pergamena dipinto dalla regina Maria e regalato a Ferdinand nell’anno 1906. Oltre al manoscritto menzionato, qui si trovano anche altri lavori della regina Maria, e alcuni acquarelli con gigli.

Il biglietto d’ingresso è di 20 lei per gli adulti, 10 lei per pensionati, 5 lei per allievi e studenti. Il biglietto include la guida in lingua romena, inglese, francese, spagnola e italiana.

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