A partire da mercoledì, la Romania ha un nuovo Esecutivo

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Il Governo Grindeanu ha ricevuto il voto di fiducia dal Parlamento con 295 voti a favore e 133 contrari

Sorin Grindeanu: Il voto di fiducia ricevuto è una grande responsabilità, il Governo non sarà mio o del PSD ma della Romania

 

Mercoledì, il Governo Sorin Grindeanu e il suo programma di governo hanno ricevuto il voto di fiducia del Parlamento, con 295 voti a favore e 133 contrari.

Il programma di governo che dovrà essere messo in pratica ha 173 pagine e copre il periodo 2017-2020, anno in cui la Romania dovrebbe diventare la tredicesima economia della UE (posto 17 ad oggi). Secondo il documento citato, il modello economico sarà basato sull’aumento degli investimenti e sulla crescita del reddito disponibile dei cittadini, tramite l’aumento del salario minimo per l’economia almeno una volta l’anno.

Il programma si propone di allontanare la Romania dallo statuto di un economia di “manodopera a buon mercato” e di farle acquisire uno statuto economico basata su innovazione e manodopera ben pagata. Esso prevede un ritmo di crescita economica del 5,5-6% all’anno, un deficit del budget sotto il 3% del PIL e un debito pubblico sotto il 60% del PIL.

Il Governo condotto da Sorin Grindeanu ha due vicepremier: Sevil Shhaideh, che sarà anche ministro dello Sviluppo Regionale, gestendo così anche i fondi europei, e Daniel Constantin (copresidente ALDE), che gestirà anche il portafoglio dell’Ambiente.

In precedenza, tutti i 26 ministri (di cui 8 donne) proposti dalla coalizione PSD-ALDE sono stati approvati, durante la mattina dello stesso giorno, dalle commissioni di specialità del Legislativo.

Secondo le disposizioni costituzionali, il Parlamento approva il governo con il voto della maggioranza di deputati e senatori, e gli eletti del governo e dei ministri cominciano con il giuramento d’investitura davanti al presidente. La cerimonia del giuramento davanti al presidente Iohannis ha avuto luogo durante la sera di mercoledì, presso il Palazzo Cotroceni.

 

Nicusor Dan: Il programma proposto da PSD-ALDE ipotecherà il futuro della Romania

Il leader dell’Unione Salvate la Romania (USR), Nicusor Dan, ha dichiarato dalla tribuna del Parlamento che l’USR non voterà il Governo Grindeanu, considerando che il programma proposto da PSD-ALDE sia fallimentare e “ipotecherà il futuro della Romania”.

“Un nuovo governo avrebbe dovuto essere la speranza di un nuovo inizio per la Romania. Purtroppo, non vediamo questa speranza nel programma di governo e nella squadra che il primo ministro ci propone. La speranza per un nuovo inizio avrebbe presupposto anche un’analisi onesta della situazione della Romania. Non ho trovato quest’analisi. Ci sarebbe piaciuto leggere nel programma di governo che in Romania si ruba il denaro pubblico, ci sarebbe piaciuto leggere nel programma di governo che in Romania ci sono autorità che spesso rilasciano documenti illegali e abusivi, ci sarebbe piaciuto leggere nel programma di governo che nello spazio universitario c’è tanta impostura, ci sarebbe piaciuto leggere nel programma di governo che nell’ambito della salute c’è un’immensa rete di interessi occulti e ci sarebbe piaciuto più che mai leggere nel programma di governo come questo governo intende risolvere alcuni problemi reali che i romeni subiscono”, ha dichiarato Nicusor Dan in plenaria.

Quest’ultimo ha aggiunto di aver trovato nel programma di governo di PSD e ALDE solo prosperità per romeni.

“Ho paura si guardi a Romanie diverse, ho paura perché in Romania abbiamo ancora 8 milioni di persone che vivono sotto la soglia di povertà, perché oltre 3 milioni di persone hanno scelto di lasciare la Romania, e ciò significa che né gli uni né gli altri hanno trovato prosperità”, ha spiegato Dan.

Egli ha considerato che il programma proposto da PSD-ALDE sia fallimentare, non per la crescita massiccia delle spese, ma a causa di previsioni sui redditi non realistiche.

“Non può portare che a deficit, indebitamento e inflazione. In effetti, in base alle promesse di questo programma di governo – che fanno una bella figura ma sono insostenibili – si ipoteca il futuro della Romania e si indebitano le generazioni future”, ha aggiunto il presidente USR.

Dan ha fatto considerazioni critiche anche nei confronti dei ministri proposti per far parte dell’Esecutivo.

“I giovani che ci guardano oggi e che si chiedono se valga la pena restare ancora in Romania, avrebbero dovuto trovare nelle persone proposte dei modelli di vita. Ma cosa vedono se guardano le persone proposte? Vedono che la prima persona dimessa dopo la tragedia del Colectiv diventa il ministro della Gioventù, vedono che un sindaco accusato di aver preso tangenti diventa il ministro del lavoro, vedono una funzionaria trovata dall’ANI in conflitto d’interessi diventare ministro delle Acque e delle Foreste. Forse ancora più serio, il fatto che uno dei coordinatori del Martedì nero, un vero colpo nei confronti dello stato di diritto, diventi il ministro della Giustizia mi sembra inaccettabile”, ha sottolineato Nicusor Dan, ricordando anche i ministri della Salute e degli Affari Esteri.

Lo stesso ha concluso dicendo che questo Governo rappresenta una”ri-psdizzazione”, precisando che i parlamentari USR non voteranno a favore di quest’Esecutivo.

 

Turcan: Il Governo Grindeanu, uno schiaffo al popolo romeno; il PNL non vota un governo di intermediari

Il presidente ad interim del Partito Nazionale Liberale (PNL), Raluca Turcan, ha dichiarato mercoledì che il Governo Grindeanu è “uno schiaffo al popolo romeno”, affermando che la lista del Governo mostra un PSD “feudo di un leader abusivo” e che il PNL non voterà un Esecutivo che ha come priorità soddisfare gli interessi del leader PSD.

“La composizione del governo sostenuto da PSD, ALDE e UDMR, è uno schiaffo al popolo romeno. Molte persone di buona fede hanno creduto alle promesse del PSD. Una volta completata la campagna elettorale il PSD mostra il suo vero volto, insolente purtroppo. Non mi riferisco al fatto che il PSD abbia rinunciato a molte proposte della campagna, ma al fatto che la lista del Governo mostra un PSD incapace di modernizzazione, feudo personale di un capo abusivo che cerca di esercitare il potere in tutta la Romania esattamente come l’ha esercitato a Teleorman”, ha affermato il presidente ad interim del PNL in plenaria.

Raluca Turcan ha sottolineato come Liviu Dragnea abbia dato la sensazione a tutti i cittadini che “i membri del Governo non valgono quattro soldi e che in realtà sono i tuoi intermediari cui il partito manda in busta chiusa le decisioni che dovranno prendere quel giorno”.

“A 10 anni dall’adesione all’UE questo è tutto ciò che può offrire il PSD. (…) Il PNL crede che la Romania abbia superato da tempo la tappa di questo tipo di governo. La lista del Governo mostra l’incapacità cronica del PSD di governare in modo europeo. Il PSD non può capire affatto che le aspirazioni della gente riguardo l’esercizio della carica pubblica siano completamente diverse in questo momento della nostra storia”, ha sostenuto il leader PNL.

Lei ha specificato che nessuno ha votato come PSD, ALDE e UDMR per graziare i corrotti.

“Tramite il rifiuto ripetuto di avviare le negoziazioni sulla legge dell’amnistia, il signor Dragnea ha confermato ancora una volta il fatto che l’amnistia ha fatto parte del pacchetto di negoziazione tra PSD, ALDE e UDMR”, ha argomentato Turcan.

Il PNL non voterà il Governo Grindeanu, ha ripetuto il leader dei liberali.

“Il Partito Nazionale Liberale non voterà questo governo, che crediamo avrà una vita breve come l’immagine truccata del PSD in campagna elettorale. Questo governo non soddisfa gli standard di competenza, autonomia, trasparenza voluti dalla maggioranza dei cittadini romeni in questo momento”, ha dichiarato Turcan.

Quest’ultima ha spiegato che la priorità del Governo Grindeanu sarà soddisfare gli interessi di Liviu Dragnea, di liberare i ladri e i plagiatori, criticando con questo anche le proposte fatte per il Ministero dell’Istruzione e per il MAE.

“Il Ministro dell’Istruzione non è stato scelto per modernizzare l’istruzione nazionale, ma solo per continuare le politiche obsolete di conservazione delle chicche del sistema, tanto care al PSD, l’autore morale del disastro in questo settore”, ha aggiunto Turcan.

Il presidente PNL ha criticato anche Teodor Melescanu per il modo in cui ha gestito il problema del voto della diaspora.

“La presenza del signor Melescanu nel Governo della Romania è una sfida e rappresenta uno schiaffo personale dato al popolo dal signor Tariceanu”, ha dichiarato Turcan, facendo riferimento alle file per votare in diaspora nelle elezioni del dicembre 2014.

Il leader PNL ha chiesto al PSD di rispettare le misure di allentamento fiscale convenute e di offrire una prevedibilità per l’ambito fiscale.

 

Dragnea: la Romania sarà condotta da un Governo legittimo; cessa la sospensione della democrazia

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato mercoledì durante i dibattiti generali che hanno preceduto il voto d’investitura per il Governo Grindeanu, che la Romania sarà condotta da un Esecutivo legittimo, che metterà così fine allo stato di sospensione della democrazia guidato dal governo tecnocrate.

“Oggi, tramite il voto del Parlamento, cessa di fatto lo stato di sospensione della democrazia in cui la Romania si è trovata durante il governo tecnocrate. Dopo quasi un anno, la Romania sarà condotta nuovamente da un Esecutivo legittimo, nato dalle elezioni, un Esecutivo che si appoggia sul voto popolare e che ha il sostegno di una coalizione parlamentare solida”, ha dichiarato Dragnea.

Egli ha sostenuto che la Romania ha oggi l’opportunità di partire su una nuova strada, che porti nel più breve tempo possibile a una crescita economica reale e sostenibile.

Il presidente PSD Liviu Dragnea ha dichiarato venerdì che nel caso in cui il capo dello stato, Klaus Iohannis, non avesse designato il premier venerdì mattina, alle ore 11.00 era preparata una seduta per convocare una sessione straordinaria del Parlamento, il 3 gennaio, per la sospensione.

 

Il presidente PSD: Abbiamo imparato che è importante gestire le vittorie; per questo votiamo un governo e non una sospensione

Inoltre mercoledì, il leader PSD Liviu Dragnea ha dichiarato, prima del voto d’investitura del Governo Grindeanu, di aver imparato che più importante della vittoria è la sua gestione, sottolineando che questo è anche il motivo per cui si vota un nuovo Governo e non la sospensione del presidente.

“Per qualsiasi leader politico è molto importante ottenere la vittoria delle elezioni. Ma abbiamo imparato in questi giorni che più importante dell’ottenimento della vittoria in sé è il modo in cui si gestisce questa vittoria. E per questo motivo oggi votiamo in Parlamento l’investitura di un nuovo Governo e non la sospensione del presidente”, ha dichiarato Dragnea.

Il presidente PSD Liviu Dragnea ha aggiunto che nel caso in cui il capo dello stato, Klaus Iohannis, non avesse designato il premier venerdì mattina, alle ore 11.00 era preparata la seduta di convocazione di una sessione straordinaria del Parlamento, per il 3 gennaio, per la sospensione.

 

Il leader PSD ha dato assicurazioni in Parlamento che l’atto di governo non si farà nel partito

Il presidente PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato che l’atto di governo non si farà “nel partito” ma che il PSD e ALDE “seguiranno con la massima esigenza” l’applicazione del programma dei due partiti.

“Seguiremo con la massima esigenza l’atto di governo”, ha sostenuto il leader PSD in plenaria, dando assicurazioni che l’atto di governo non si farà nel partito.

“Vi assicuro che l’atto di governo non si farà nel partito. Le decisioni del Governo saranno firmate a Palazzo Victoria. Il Governo è il potere esecutivo ed è dovere del primo ministro e della sua squadra prendere le decisioni per governare questo paese”, ha mostrato il socialdemoccratico.

Egli ha tuttavia avvertito il premier che il PSD interverrà se si discosterà dal programma di governo.

“Vi assicuro, signor primo ministro Sorin Grindeanu, che il PSD sarà il primo partito a intervenire se lei si discosterà dal programma di governo”, ha detto Dragnea.

Lo stesso ha poi aggiunto che il premier e i ministri avranno tutta la libertà di prendere decisioni fintanto che attueranno propriamente il programma PSD-ALDE.

“PSD e ALDE hanno la responsabilità, la legittimità e il dovere nei confronti dei romeni di assicurarsi che questo Governo metta in pratica tutte le misure che abbiamo presentato in campagna e per cui abbiamo ricevuto la fiducia dei romeni. Quindi, il primo ministro e i ministri di questo Governo avranno tutta la libertà di agire e di prendere decisioni fintanto che seguiranno la missione di attuare ciò che è scritto in questo programma. La coalizione di governo PSD-ALDE seguirà con attenzione ciascun punto del programma affinché sia attuato”, ha concluso.

 

Grindeanu: Il Governo non sarà “mio o del PSD ma della Romania”

Il premier eletto, Sorin Grindeanu, ha dichiarato all’inizio del suo discorso in Parlamento che la prima opzione di premier PSD-ALDE, Sevil Shhaideh, sarebbe stata una “variante eccellente”, considerando che Liviu Dragnea si è comportato come un vero uomo di stato e che ha evitato una crisi politica molto nociva.

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“Ringrazio coloro che mi hanno proposto per questa carica e che mi sono stati accanto nel comporre la squadra governativa e il programma di governo che sottopongo oggi al voto di approvazione. Voglio precisare che la prima proposta PSD per la carica di primo ministro, Sevil Shhaideh, sarebbe stata una variante eccellente per la direzione del governo ed è un bene che lei sia accanto a me nella squadra del futuro esecutivo, che sottopongo oggi al voto in Parlamento. Saluto in modo particolare l’equilibrio del presidente Liviu Dragnea, che nelle ultime settimane si è comportato come un vero uomo di stato, mettendo l’interesse nazionale al di sopra di quello personale o del partito che guida”, ha dichiarato il premier eletto, Sorin Grindeanu.

Quest’ultimo ha aggiunto che grazie a Liviu Dragnea è stata evitata “una crisi politica molto nociva” per la Romania.

“Io vi propongo oggi un’altra meta che, a mio parere, include tutte le altre (del programma di governo – ndr) – una Romania normale. Vi propongo e mi propongo di ottenere, alla fine del mandato che mi concedete oggi, se voterete a favore del governo, un altro paese in cui la gente viva bene e goda degli stessi diritti e libertà. Questo dovrebbe essere l’obiettivo principale del futuro governo. Desidero un paese normale, in cui le cose siano come dovrebbero, in cui l’anormale sia un’eccezione e non la regola. Il primo segno di normalità e che i politici eletti in cariche pubbliche rispettino ciò che hanno promesso durante la campagna elettorale e che mettano in pratica tutte le misure per cui hanno ricevuto il voto dei cittadini. Per questa ragione, nel programma di governo che ho sottoposto all’attenzione e al voto del parlamento, ritroverete tutte le misure presentate in campagna elettorale dal signor presidente Liviu Dragnea. Queste misure sono state votate dai romeni ed è normale che si ritrovino nel programma di governo dei partiti che hanno ottenuto la maggioranza in Parlamento”, ha menzionato il premier eletto Sorin Grindeanu.

Egli ha espresso il desiderio di un paese normale in cui la crescita economica si possa riscontrare nel benessere dei cittadini.

“Lo scopo di tutte le nostre azioni è il benessere di coloro che ci hanno votato e che pagano tasse e imposte. (…) Non veniamo al governo per fare delle belle statistiche sulla carta, perché la crescita economica non ha alcun valore se non trova riscontro in un modo o nell’altro nelle tasche dei romeni”, ha dichiarato Grindeanu.

Secondo lui, un paese normale significa tra l’altro niente file per pagare le tasse, e il fatto che il governo debba conseguire stipendi alti per i suoi cittadini.

“In un paese normale, lo scopo del governo è in primo luogo il benessere dei propri cittadini. Vogliamo investimenti stranieri, ma investimenti che creino posti di lavoro ben pagati per i romeni. Gli investimenti stranieri non sono uno scopo in sé, ma un mezzo tramite cui ci proponiamo una vita migliore per i romeni. Per questa ragione nel nostro programma abbiamo proposto un cambiamento di visione economica per quanto riguarda gli investitori stranieri”, ha aggiunto Sorin Grindeanu.

Il Governo non sarà “mio o del PSD ma della Romania”, ha sottolineato il premier eletto e ha invitato i parlamentari a partecipare al suo primo progetto – “Romania normale”.

 

“L’atto di governo sarà caratterizzato dalla responsabilità, dalla modestia e dal rispetto verso i romeni”

“Voglio ringraziarvi per il voto di oggi. Significa per noi, per il Governo della Romania, una grande responsabilità, una responsabilità che non è data solo dal vostro voto di oggi, ma anche dal voto dei romeni dell’11 dicembre. Per questo, il governo che eserciteremo sarà guidato in queste direzioni: responsabilità, modestia e rispetto verso i romeni”, ha affermato Grindeanu dopo la votazione.

 

La parte facile per il governo Grindeanu è stata superata, la parte difficile sta per cominciare: trovare i soldi per il programma economico estremamente generoso

Il Governo è stato approvato mercoledì dal Parlamento in solo otto ore, votato da una grande maggioranza, ma la parte difficile sta per cominciare solo ora, perché il nuovo Esecutivo dovrà mettere in pratica un programma estremamente generoso con tutti – poveri, pensionati, imprenditori, fattore notato anche dal presidente Klaus Iohannis durante la cerimonia del giuramento di fiducia del nuovo Esecutivo.

 

Klaus Iohannis: Spero che un giorno mi spiegherete come farete a non superare i limiti del deficit

Mercoledì sera, il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato che aspetta “un giorno” dal Governo spiegazioni su come riusciranno a non superare il deficit del 3%, diminuendo allo stesso tempo le imposte e l’IVA e aumentando i salari.

“Avete una missione difficile, dovete attuare promesse complicate, dovete fornire ciò che avete promesso in campagna elettorale. M’immagino che dopo le elezioni, un governo debba cominciare così. La campagna elettorale non è solo un circo mediatico, sebbene sia anche questo. Anche in campagna elettorale sono state fatte delle promesse e per questo siete stati votati – e qui mi rivolgo a parlamentari e capi in Parlamento – e questo deve fornire il Governo. Spero che un giorno mi spiegherete come farete a non superare un deficit del budget del 3%, ad aumentare i salari, diminuire le imposte, l’IVA e molte altre cose”, ha affermato il capo dello stato nel suo discorso, tenuto dopo il giuramento dei nuovi ministri. Egli ha chiesto una gestione responsabile dell’economia.

“Signor primo ministro, onorevoli membri del Governo, mi aspetto e ci aspettiamo tutti che stavolta, posso dirlo, gestiate in modo responsabile l’economia romena, per lo meno quanto dipenderà dal Governo, ma con certezza ci aspettiamo tutti che gestiate in modo responsabile le finanze pubbliche. È estremamente importante che, dopo l’aumento di tutti i salari, la diminuzione di tutte le imposte e le tasse, la rinuncia a varie imposte, si rimanga tuttavia in una zona sostenibile. Abbiamo un debito adeguato, un debito pubblico, un deficit per quanto possibile al di sotto del 3%. E molto, molto importante: con tutte queste misure che intendete prendere, vi chiedo di avere cura che l’economia della Romania si sviluppi. La Romania in questo momento, nel settore dell’economia, è campionessa europea, per dire così. È una gran cosa. Una crescita economica oltre la media è ciò che desideriamo tutti per raggiungere dopo un periodo ragionevole, il livello degli altri paesi più sviluppati della UE”, ha sottolineato Iohannis.

“Io vi auguro di realizzare tutto questo. Signor primo ministro, onorevoli membri del Governo, vi auguro un mandato di successo”, ha concluso.

 

Iohannis, ironie su Dragnea

Alla fine, il presidente ha fatto ironia sul capo del PSD: “Signor Dragnea, ha appreso dalla televisione che è l’unico a conoscere il programma di governo da cima a fondo. La prego, lo insegni anche a loro! (i ministri – ndr). Dopo questa battuta il capo dello stato ha salutato i giornalisti e ha lasciato la sala dal retro senza brindare con i nuovi ministri, come prevede il protocollo. D’altra parte, il presidente ha fatto  lo stesso anche dopo il giuramento di Dacian Ciolos e il suo governo, anche se la Romania era in lutto quei giorni, per la tragedia del Club Colectiv.

 

Grindeanu, alla  prima seduta di Governo: La campagna elettorale è finita, passiamo ai fatti

Mercoledì sera, dopo il giuramento, i membri del governo Grindeanu si sono spostati a Palazzo Victoria per la prima seduta del nuovo Esecutivo.

Il premier Sorin Grindeanu ha trasmesso ai ministri del suo Governo, all’inizio della prima seduta del nuovo Governo, che ora bisogna passare ai fatti. “La campagna è finita, passiamo ai fatti”, ha detto Grindeanu.

“Oggi abbiamo all’ordine del giorno (…) due punti. Un progetto di legge per abilitare il Governo a emettere ordinanze e un progetto di ordinanza d’urgenza per stabilire misure nel settore dell’amministrazione pubblica centrale e per modificate e completare certi atti normativi. Si tratta di cose assolutamente necessarie per funzionare come si deve come governo, e in secondo luogo per dare la possibilità al Parlamento di adottare questo progetto di legge nei prossimi giorni. (…) Abbiamo tutti gli avvisi per entrambi”, ha affermato Sorin Grindeanu, che ha annunciato un’altra seduta dell’Esecutivo per venerdì.

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