Il primo ciclo di consultazioni del Presidente Iohannis per la nomina del premier ha avuto luogo senza PSD e ALDE

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Mercoledì, a Palazzo Cotroceni, il presidente Klaus Iohannis ha cominciato le consultazioni con i partiti entrati in Parlamento per formare il nuovo governo, giudicando assai probabile la convocazione del nuovo Legislativo nel corso della prossima settimana.

Le consultazioni erano previste per le ore 10, a cominciare dalla delegazione del Partito Socialdemocratico (PSD) sebbene, sempre martedì, il leader dei socialdemocratici, Liviu Dragnea, avesse annunciato l’intenzione di non rispondere all’invito per le consultazioni politiche in vista del nuovo Governo, fino a quando il nuovo Parlamento non fosse convalidato.

“Non possiamo partecipare a queste consultazioni perché, come ho detto, vogliamo rispettare rigorosamente le disposizioni della Costituzione. Non partecipiamo ad esercizi d’immaginazione. Io credo che solo dopo la convalida di ciascun deputato e senatore e dopo che il Parlamento sia costituito, sarà possono fare consultazioni. L’invito arrivato adesso da Cotroceni è fondato su un articolo sbagliato della Costituzione della Romania”, ha precisato Liviu Dragnea.

Neanche i leader dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE) si sono presentati mercoledì a Palazzo Cotroceni.

“ALDE considera che l’invito del presidente Klaus Iohannis a partecipare alle consultazioni di mercoledì in vista del nuovo Governo sia prematuro, precisando che vi prenderà parte dopo la convocazione del Parlamento, la convalida dei mandati di deputati e senatori e la costituzione di una maggioranza assoluta, sia da parte di un solo partito sia da un’alleanza”, hanno dichiarato i leader del partito martedì, prima delle consultazioni.

Di conseguenza la prima delegazione entrata in consultazioni è stata quella del Partito Nazionale Liberale (PNL). Il presidente Iohannis ha colto l’occasione per felicitare i nuovi leader del partito, Raluca Turcan e Marius Petrache. “Congratulazioni per la scelta”, ha detto Iohannis a entrambi, prima di cominciare le consultazioni per la formazione del futuro Esecutivo.

Dalla delegazione PNL hanno fatto parte anche Gheorghe Falca, Mircea Hava e Cristian Busoi.

Turcan (PNL): il PNL non ha una proposta di premier, ma la prima opzione sarebbe Dacian Ciolos

Il PNL non ha “in questo momento” una proposta di premier ma se si troverà in questa situazione, la prima opzione sarebbe Dacian Ciolos, ha dichiarato mercoledì il presidente ad interim di PNL, Raluca Turcan, dopo le consultazioni di Palazzo Cotroceni.

“In questo momento non abbiamo una proposta di premier, ma se dovessimo arrivare nella situazione in cui avanzarne una, certamente si tratterà di una persona integra, impegnata, le cui azioni parlino da sé”, ha dichiarato Turcan.

Quest’ultima ha poi aggiunto che la Romania ha bisogno di un programma di destra.

“Seguiremo ciò che succede con i partiti di destra, che pretendono di essere di destra, discuteremo e si vedrà. (…) Se dovessimo arrivare nella situazione in cui proporre un premier, certo che il signor Dacian Ciolos sarà la prima opzione ma allo stesso tempo, siamo realisti e se dovessimo giungere al punto di proporre un premier, ci dovrà essere una persona che riunisca la destra”, ha aggiunto Turcan.

Lei ha dichiarato di non aver iniziato un dialogo con le formazioni di destra che entreranno nel futuro Parlamento.

Nicusor Dan, dopo le consultazioni: La variante Ciolos premier è “poco probabile”

La seguente delegazione ricevuta dal capo dello stato alle consultazioni, è stata Unione Salvate la Romania (USR), formata da Nicusor Dan, presidente, dai vicepresidenti Cristian Ghica e Roxana Wring e dai rappresentanti delle filiale con i risultati migliori, Manuel Costescu, deputato scelto per la diaspora e Levente Elek, presidente della filiale Cluj.

Il leader USR, Nicusor Dan, alla fine delle consultazioni a Cotroceni, ha dichiarato che i parlamentari della formazione che dirige non voteranno un governo PSD e che la variante “Ciolos premier” è una poco probabile, a causa del risultato delle elezioni.

“Ho detto al presidente che abbiamo sostenuto e che continuiamo a sostenere questa variante (Ciolos premier – ndr), solo che i risultati, il numero dei mandati in Parlamento rendono questa variante poco probabile (…) Noi abbiamo espresso costantemente in campagna elettorale, che per questo momento in cui i partiti hanno una credibilità ridotta agli occhi della popolazione, l’opzione di un primo ministro tecnocrate non dipende dai gruppi di interessi all’interno dei partiti. Sarebbe la soluzione migliore, e Dacian Ciolos, grazie alla sua esperienza, è la soluzione giusta”, ha dichiarato il leader USR, Nicusor Dan.

Quest’ultimo ha aggiunto che l’USR non voterà un governo formato intorno al PSD e a Liviu Dragnea, ritenendo “inammissibile per la Romania che il governo sia condotto da un primo ministro con una condanna penale”.

“Gli abbiamo comunicato la nostra opzione, la stessa espresse durante la campagna elettorale. Il presidente, in virtù della sua competenza costituzionale, nominerà il primo ministro”, ha aggiunto Dan.

Allo stesso tempo, ha detto di essere stato felicitato dal capo dello stato.

“Si è congratulato per essere riuscito ad entrare in Parlamento”, ha precisato il leader USR.

Inoltre, alla domanda su “come si senta in veste di politico”, Dan ha risposto di essere politico da sei mesi, abituandosi nel frattempo alla veste di parlamentare; la differenza è che a Cotroceni ha indossato una cravatta.

“Il presidente ci ha detto che ci saranno altri incontri di consultazioni dopo la convocazione del Parlamento. È di competenza del presidente nominare il primo ministro. Senza dubbio avrà delle discussioni con questi partiti (PSD e ALDE – ndr), ha concluso Dan.

Il leader dell’Unione Salvate la Romania (USR), Nicusor Dan, dopo le consultazioni, ha dichiarato che i parlamentari della formazione che guida non voteranno un governo PSD.

Kelemen Hunor: La legge 90/2001, che vieta alle persone con condanne penali di fare parte del Governo, dev’essere rispettata, non può essere evitata da nessuno

Il presidente dell’Unione democratica dei Magiari della Romania (UDMR), Kelemen Hunor, mercoledì dopo le consultazioni a Palazzo Cotroceni, ha dichiarato che la legge che vieta alle persone con condanne penali di fare parte del Governo dev’essere rispettata, e che non può essere evitata da nessuno, anche se ci sono atti normativi che non sono rispettati e nessuno è ritenuto responsabile.

Egli ha precisato che l’UDMR non ha una posizione ufficiale rispetto al futuro governo per ora, visto che i risultati delle elezioni non sono stati resi ufficiali, e una proposta di premier non c’è ancora.

“La legge dev’essere rispettata, non può essere evitata da nessuno”, ha dichiarato il leader UDMR, alla domanda in merito alla legge 90/2001. Egli ha sottolineato tuttavia che ci sono leggi in Romania – come la legge dell’insegnamento – che non sono rispettate e nessuno è ritenuto responsabile.

“Non ho discusso di questo con il signor presidente, perché non c’è una proposta ufficiale per il primo ministro. Né Dragnea, né nessun altro è stato proposto in modo ufficiale. Se si riferisce alla legge del 2001, su chi può fare parte del governo, certo, la legge dev’essere rispettata, non può essere messa tra parentesi. Ma così dovrebbe essere rispettata anche la Legge sull’insegnamento, di cui nessuno è ritenuto responsabile, e così accade anche con altre leggi. Nessuno ne parla di questi aspetti, compresa la legge sull’uso della lingua materna. Tutte le leggi sono obbligatorie. Non ci sono alcune facoltative e altre obbligatori. La legge dev’essere rispettata, non può essere evitata da nessuno”, ha affermato Kelemen Hunor, alla domanda se l’UDMR sosterebbe un governo PSD diretto da Liviu Dragnea.

Inoltre, Hunor concorda con il presidente Klaus Iohannis quando afferma che non nominerà una persona con una condanna definitiva.

“Il presidente non dice altro rispetto alla legge. Il problema non è se io sono d’accordo con il presidente. E lo sono, tra l’altro”, ha aggiunto il leader UDMR.

Inoltre, Kelemen Hunor crede non sia opportuno che la legge che vieta la candidatura di persone con condanne penali, sia contestata presso la CCR.

“Sarebbe stato il caso nel 2001. Sono passati 15 anni. Se qualcuno avesse voluto fare una notifica, avrebbe avuto a disposizione 15 anni. E non è poco”, ha dichiarato quest’ultimo.

Il leader UDMR ha poi aggiunto di essersi congratulato con Liviu Dragnea con un SMS ma di non aver discusso altro con il leader PSD.

“Non sono un veggente. Non so come sarà (il futuro governo – ndr). Fra qualche giorno vedremo coma sarà sia il Governo che la maggioranza”, ha concluso egli.

Il presidente PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato martedì che non chiederà all’Avvocato del Popolo di contestare presso la CCR la Legge 90/2001, ma credo si tratterebbe del giusto approccio.

La delegazione UDMR è stata composta dal leader dell’Unione, Kelemen Hunor, dal presidente del Consiglio dei Rappresentanti Unionali, Rozalia Biro, e dal presidente esecutivo dell’UDMR, Kovacs Peter.

“UDMR non cerca posti ministeriali e cariche, ma partner in Parlamento”

Mercoledì, il presidente della formazione, Kelemen Hunor, dopo le consultazioni con il capo dello stato, Klaus Iohannis, ha dichiarato che l’UDMR non cerca posti ministeriali e cariche ma partner in Parlamento per mettere in pratica i più importanti elementi del programma politico, comunica Agerpres.

“Per noi è molto importante trovare partner nel Parlamento della Romania, nella sua nuova configurazione, partner per mettere in pratica gli elementi più importanti del programma politico. Non cerchiamo posti ministeriali, non cerchiamo cariche”, ha dichiarato Kelemen Hunor.

Traian Basescu al presidente: “Ai miei tempi avevano la possibilità di dormire sulle poltrone, adesso è più austero” / Ho detto a Iohannis che faremo parte di qualsiasi soluzione politica anti PSD

Il leader del  Partito Movimento Popolare (PMP), Traian Basescu, ex presidente della Romania, ha detto a Klaus Iohannis, per scherzo, che ai suoi tempi i politici arrivati per le consultazioni “avevano la possibilità di dormire sulle poltrone”, accennando al fatto che nella sala dove si sono svolte le consultazioni i presenti sono stati fatti accomodare su delle sedie.

Mercoledì, dopo le consultazioni di Palazzo Cotroceni, il presidente PMP, Traian Basescu, ha dichiarato di aver trasmesso al capo dello stato, Klaus Iohannis, che il suo partito farà parte di qualsiasi soluzione politica anti PSD.

“Siamo e faremo parte di qualsiasi soluzione politica anti PSD”, ha affermato Basescu, aggiungendo che la sua posizione è valida per entrambe le varianti – governo oppure opposizione.

“Noi siamo in opposizione con il PSD per ragioni ideologiche e per il modo in cui loro intendono gestire le risorse del budget, in modo populista, come se stessero preparando l’uscita della Romania dai parametri necessari per l’accesso alla zona euro”, ha sottolineato il leader PMP.

Quest’ultimo ha etichettato la discussione come esplorativa.

“Abbiamo avuto una discussione che non consideriamo necessariamente una consultazione in vista del nuovo Governo, ma una discussione esplorativa. Abbiamo capito molto bene perché il presidente ha voluto fare questa discussione preliminare alla convalida dei parlamentari”, ha concluso Basescu.

“Vede, signor presidente, ai miei tempi avevano la possibilità di dormire sulle poltrone. Adesso è più austero, più tedesco”, ha detto Traian Basescu a Klaus Iohannis, all’inizio delle consultazione del capo dello stato con la delegazione PMP.

Oltre a Traian Basescu, per le consultazioni erano presenti anche Eugen Tomac, Valeriu Steriu, Robert Turcescu e Cristian Diaconescu (PMP).

La delegazione del gruppo delle minoranze nazionali ha concluso le consultazioni del capo dello stato con i partiti politici

I rappresentati del gruppo delle minoranze nazionali della Camera dei Deputati sono stati gli ultimi a presentarsi mercoledì alle consultazioni di Palazzo Cotroceni.

Della delegazione hanno fatto parte Ovidiu Gant, rappresentante della minoranza tedesca, Varujan Pambuccian, rappresentante della minoranza armena, Dragos Zisopol, deputato dell’Unione Ellenica, Gheorghe Firczak, dell’Unione Culturale dei Ruteni ma anche il deputato Aurel Vainer. Quest’ultimo, rappresentante della Comunità Ebraica della Romania, non farà più parte del futuro parlamento.

La delegazione non ha avuto alcun mandato per le discussioni con il presidente Klaus Iohannis, perché un tale mandato non potrà essere ricevuto che dal gruppo che si creerà dopo la convalida del nuovo Parlamento.

Pambuccian, dopo le consultazioni: Il risultato delle elezioni è chiaro, è uno scherzo che il PSD resti in opposizione

Il leader del gruppo delle minoranze alla Camera dei Deputati, Varujan Pambuccian, ha dichiarato mercoledì, dopo le consultazioni con il presidente Klaus Iohannis, che il risultato delle elezioni parlamentari è chiaro, quindi i meccanismi previsti dalla legislazione per la nomina del primo ministro si possono applicare “quasi automaticamente”.

“Siamo di fronte ad elezioni che sono state molto chiare dal punto di vista del voto. I meccanismi della legislazione si possono applicare quasi automaticamente. Noi speriamo che seguirà un Governo che continui le politiche in favore dell’etnicità, della diversità e che non abbia sincopi nell’applicazione di queste politiche. È una questione minima che anche il vecchio gruppo e quello che seguirà vogliono”, ha dichiarato Pambuccian alla fine delle consultazioni.

Alla domanda, se creda che il PSD possa restare all’opposizione, Pambuccian ha qualificato la domanda come “uno scherzo”. “È uno scherzo. Ci sarebbe un Governo minoritario e sarebbe molto difficile governare in queste condizioni”, ha dichiarato Varujan Pambuccian.

Pambuccian ha aggiunto di non poter discutere in questo momento il nome del primo ministri, visto che non ha un mandato da parte del suo gruppo parlamentare, non ancora costituitosi legalmente.

 

Klaus Iohannis, dopo le consultazioni: “Il premier verrà da una formazione o coalizione che mi convinca di avere la maggioranza”

Durante la conferenza stampa organizzata dopo le consultazioni con le formazioni politiche a Cotroceni, Klaus Iohannis ha sostenuto che tutti i rappresentanti dei partiti hanno presentato le loro opzioni in riferimento alle elezioni parlamentari. Allo stesso tempo, in riferimento alla non partecipazione del PSD a tali consultazioni, il capo dello stato ha dichiarato che “questo atteggiamento non cooperativo è nocivo”.

“Un incontro di consultazioni è necessario e ho constatato che tutti i partecipanti agli incontri di oggi hanno avuto la stessa opinione. Tutti i rappresentanti dei partiti mi hanno presentato brevemente le loro opinioni in riferimento alle elezioni. In generale, la gente ha apprezzato il fatto che le elezioni sono state ben organizzate e che si sono svolte in ottime condizioni. I partiti mi hanno presentato la loro prospettiva su possibili governi, quali problemi sono prioritari per ciascuno in parte”, ha dichiarato il presidente della Romania.

Il riferimento alla scelta dei rappresentanti PSD e ALDE di non partecipare alle consultazioni organizzate oggi a Palazzo Cotroceni, Klaus Iohannis ha attirato l’attenzione sul fatto che un tale atteggiamento non è sano.

“Una nota stonata in quest’incontro di consultazioni è arrivata da PSD e ALDE, che non hanno voluto presentarsi alle consultazioni. Al PSD dico che questo atteggiamento non cooperativo con il presidente della Romania è nocivo. Ho convenuto con tutte le formazioni che si sono presentate oggi di rivedersi per un nuovo incontro di consultazioni, che convocherò dopo la validazione del nuovo Parlamento”, ha spiegato il capo dello stato.

Il capo dello stato ha inoltre dichiarato dopo le consultazioni con i partiti che il futuro premier dovrà provenire da una formazione o coalizione che lo convinca di avere la maggioranza in Parlamento.

Egli ha precisato di non aver discusso con i partiti presenti a Cotroceni sulle eventuali proposte di premier, e che l’argomento sarà affrontato in un nuovo incontro di consultazioni, che avrà luogo dopo la costituzione del nuovo Parlamento.

Alla domanda se Dacian Ciolos sia ancora preso in calcolo, Iohannis ha risposto: “Prima di consultarmi con tutti i partiti non vi posso dare una risposta pubblica a questa domanda”.

Egli ha sottolineato che il premier dovrà provenire da una formazione o coalizione che lo convinca di avere una maggioranza in Parlamento e ha precisato che anche se la Costituzione gli dà il diritto di proporre il nome che ritenga giusto, si fermerà ad una nomina discussa e negoziata con una coalizione.

“Il premier deve arrivare da una formazione o coalizione che mi convinca di avere la maggioranza nel Parlamento della Romania. (…) La Costituzione mi dà questo diritto (di nominare qualsiasi persona – ndr) ma io mi fermerò nella zona delle negoziazioni e nominerò una persona negoziata con una coalizione che potrà costituire una maggioranza in Parlamento”, ha sottolineato Iohannis.

“I partiti si organizzano in coalizioni, contano i loro mandati ed è chi ne ha di più ad avanzare proposte, non gli altri”, ha spiegato.

Al capo dello stato si è chiesto anche di un governo di destra da cui potesse far parte anche ALDE: “Dal punto di vista aritmetico, è possibile, ma se sarà possibile anche politicamente si vedrà”.

Egli ha aggiunto che se Traian Basescu “troverà una coalizione che lo sostenga” non esclude la possibilità di nominarlo premier.

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