Il presidente Iohannis ha convocato il nuovo Parlamento

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PSD e ALDE andranno al nuovo ciclo di consultazioni presso Palazzo Cotroceni con una proposta di PM che non potrà essere rifiutata

Si conclude una settimana molto agitata sulla scena politica, ma altrettanto agitata e bollente si preannuncia anche la settimana che inizierà lunedì.

Il presidente Klaus Iohannis ha convocato per martedì il nuovo Parlamento ma anche un nuovo incontro di consultazioni politiche con i partiti parlamentari per la formazione del governo e la nomina del nuovo premier.

La retrospettiva della settimana che si è conclusa gravita tuttavia intorno al primo ciclo di consultazioni, convocato dal presidente Iohannis a Cotroceni martedì scorso, con i partiti che saranno rappresentati in Parlamento dopo lo scrutinio dell’11 dicembre. Consultazioni a cui PSD e ALDE si sono rifiutati di partecipare, annunciando di rifiutare discussioni sul Governo con il presidente fino al giuramento dei parlamentari.

Fonti del PNL hanno lasciato intendere che il presidente avrebbe convenuto con il partito che lo ha sostenuto alle elezioni la formula di un governo di Destra. Secondo alcune voci comparse nello spazio pubblico venerdì, sembra che una delle possibilità prese in calcolo per la carica di premier riguarda Daniel Constantin, copresidente ALDE.

Negli ultimi giorni, l’ALDE è stato molto corteggiato sia dai liberali che dal capo dello stato, preso in calcolo da quanti sostengono l’idea di un’alleanza di governo di destra, che includa PNL, USR, PMP, UDMR e le minoranze, al fine di realizzare una percentuale del 55%, in modo che PSD resti all’opposizione, con il 45% di mandati.

Per questo piano, occorreva l’accordo di Daniel Constantin e dell’ALDE, perché nel caso di una semplice rottura di alcuni leader e deputati si rischia che la maggioranza di governo non si realizzi.

Per questa ragione, alcuni del PNL hanno negoziato con Calin Popescu Tariceanu, che avrebbe mantenuto la presidenza del Senato ed eventualmente avrebbe preso la presidenza dello stesso PNL, a seguito di una fusione, prima della Convenzione di marzo.

Inoltre, nelle discussioni con Tariceanu, è possibile che il presidente abbia sondato il terreno per una variante di coalizione di Destra.

Gli annunci pubblici fatti da Tariceanu, che ha respinto un’alleanza con il PNL, e la scoperta dell’incontro segreto con il presidente, lasciano intendere che queste discussioni siano fallite, e la variante della rottura dell’ALDE e la nomina di Constantin sono state respinte dal leader dei liberaldemocratici e dal partito.

Venerdì sera, il copresidente ALDE Daniel Constantin ha dichiarato che l’Alleanza dei Liberali e Democratici mantiene la sua coerenza e governerà accanto al PSD, cosa confermata sempre venerdì anche da Tariceanu, secondo cui l’ALDE si muove verso un Governo di coalizione con PSD e che insieme al PSD si presenterà al nuovo incontro di consultazioni a Cotroceni, convocato dal capo dello stato la settimana prossima, con una proposta comune di premier.

Per quanto riguarda la proposta per il premier, il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato giovedì sera che la proposta di premier PSD-ALDE sarà fatta per la prima volta durante le consultazioni di Palazzo Cotroceni e sarà una “che possa essere accettata”.

“Riguardo alla proposta che il PSD farà al presidente Klaus Iohannis alle consultazioni, non sarà per un vantaggio per me, per il presidente Klaus Iohannis o per PSD. La farò per il vantaggio di questo paese. Questa proposta sarà fatta per la prima volta solo alle consultazioni”, ha dichiarato Dragnea.

Quest’ultimo ha sottolineato come tutti i partecipanti alle elezioni, compreso il presidente Klaus Iohannis, hanno la “possibilità” di abituarsi a quest’idea nell’arco di questa settimana e di capire che, al di là di fastidi, frustrazioni e delusioni, c’è stato “un voto, che dev’essere rispettato, altrimenti usciamo dalla democrazia”.

Alla domanda su come veda la possibilità che il capo dello stato rifiuti la proposta di premier del PSD, Dragnea ha risposto: “Parto dalla presunzione di buona volontà. Sono un uomo responsabile, non intendo promuovere un conflitto inutile”.

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