Anche se corteggiato intensamente dai partiti di destra e da Palazzo Cotroceni per attirare ALDE in un governo di destra, Tariceanu resta fermo: ALDE andrà verso un Governo di coalizione con il PSD

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“Hanno cercato di convincerci ad aderire a una formula di centro-destra, mi è stato proposto anche di essere il presidente PNL”

  Il copresidente dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), Calin Popescu Tariceanu, ha dichiarato venerdì, durante una conferenza stampa, che ALDE andrà verso un Governo di coalizione con il PSD e che rifiuta la collaborazione con la destra, confermando il fatto che gli è stato proposto da parte dei liberali di prendere la direzione del PNL. “Durante la campagna elettorale ho annunciato che dopo le elezioni andremo verso un Governo di coalizione con il PSD. Tenendo conto del risultato delle elezioni, possiamo fare insieme la maggioranza necessaria per formare il futuro Governo. Quindi voglio sottolineare, che credo sia nostro obbligo rispettare la volontà della maggioranza dei cittadini di questo paese”, ha dichiarato il leader ALDE.

Egli ha sostenuto che qualsiasi altra formula politica, il cosiddetto tentativo di realizzare una coalizione di centro destra, infrangerebbe la volontà dell’elettorato espressa chiaramente.

“Hanno cercato di convincerci ad aderire ad una tale formula di centro destra. Per questo le offerte sono arrivata come per una asta. Ci è stato offerto sempre di più, sperando di convincerci ad accettare. Per me, la riunificazione del movimento liberale non è una cosa che mi lascia indifferente. Mi è stato proposto di prendere la direzione del PNL. Guardo con rammarico a ciò che succede e non voglio aggravare la situazione, non voglio parlare in termini peggiorativi di quello che è successo al PNL”, ha dichiarato Tariceanu.

Egli ha menzionato che qualsiasi opzione politica deve partire “dalla volontà dell’elettorato”. “Non farò concessioni là dove non ce ne sia bisogno. Queste proposte arrivate dal PNL non possono essere prese in considerazione. Ho detto ai colleghi del PNL che vogliono unirsi a noi, che sono benvenuti”, ha aggiunto il leader ALDE.

Quest’ultimo ha precisato che l’ALDE discute con il PSD per negoziare il programma di governo, in base al programma dei socialdemocratici. “Ci sono questioni che ci interessano di più. Ristabilire la piena sovranità della Romania, ristabilire come priorità 0 ciò che si chiama interesse nazionale”, ha dichiarato Tariceanu.

Tariceanu: ALDE e PSD avranno una proposta comune di premier. I futuri ministri saranno politici

 Il copresidente ALDE, Calin Popescu Tariceanu, ha dichiarato venerdì che ALDE e PSD si recheranno alle consultazioni di Palazzo Cotroceni con una proposta comune di premier, mentre i futuri ministri saranno politici, e la responsabilità per le politiche pubbliche spetterà al partito che promuove il programma di governo.

“La decisione sul futuro politico per noi, ALDE, non si può dissociare in alcun modo dal voto dato dai cittadini. Quanto all’ALDE, voglio dire che rimaniamo coerenti con la posizione espresse da più di due anni, quella di avere una collaborazione politica con il Governo, nell’ex Governo Ponta e poi in Parlamento con il PSD (…)”, ha affermato il copresidente ALDE.

Tariceanu ha sostenuto che qualsiasi altra formula politica, come una coalizione di centro destra, non farebbe altro che infrangere la volontà dei romeni che hanno votato alle elezioni parlamentari.

“Tenendo conto del risultato delle elezioni che ha dato una maggioranza estremamente chiara per i nostri partner del PSD, che del voto di fiducia che noi abbiamo ricevuto, insieme possiamo fare la maggioranza necessaria a formare un futuro governo. Quindi, qualsiasi altra formula politica, come il cosiddetto tentativo di realizzare una coalizione di centro destra, infrangerebbe la volontà maggioritaria espressa in modo molto chiaro e ribalterebbe il risultato di queste elezioni. Formula di cui noi non possiamo far parte”, ha sottolineato il leader ALDE.

Tariceanu ammette di aver incontrato in segreto il presidente Iohannis

Calin Popescu Tariceanu ha ammesso di aver avuto una discussione con il presidente Klaus Iohannis, anche se non a Cotroceni. “Certi contatti non dovrebbero sorprendere nessuno. Ho avuto una discussione con il presidente, ma non a Cotroceni”, ha dichiarato Tariceanu, senza voler dare altri dettagli. Alla domanda se sia stato il presidente Iohannis a proporgli di prendere la direzione del PNL, Tariceanu ha risposto di non poter svelare questa cosa.

Ha però ammesso che gli è stato proposto di prendere la direzione del PNL, cosa di cui è disposto a discutere dopo un chiarimento dottrinale dei liberali.

“Ho visto oggi al telegiornale che ho incontrato il presidente Iohannis. Oggi, in nessun caso, perché, da quanto ne so, il presidente è a Bruxelles. In questo periodo, forse certi contatti non dovrebbero sorprendere nessuno. Ho avuto una discussione, ma non a Cotroceni. Ho avuto una discussione con il presidente e più di così non vi posso dire, perché abbiamo già comunicato prima la nostra posizione ufficiale”, ha detto Tariceanu.

Quest’ultimo ha precisato che non si è trattato una discussione istituzionale.

“Non sono partito da alcuna premessa, perché non ho chiesto io, né Daniel (Constantin – ndr) questa discussione. C’è stata una discussione con il presidente e più di così, mi dispiace, non vi posso dire. Non vi posso dare altri dettagli, ma credo che la semplice logica vi aiuterà in questo, visto che sono stato insieme a Daniel Constantin. Non è stata una discussione istituzionale”, ha aggiunto il leader ALDE.

Klaus Iohannis, riservato nel dare dettagli alla stampa sull’incontro con Tariceanu

Dal canto suo, venerdì il capo dello stato ha rifiutato di entrare in dettaglio sulla discussione con Calin Popescu Tariceanu e Daniel Constantin, cui il primo aveva fatto riferimento nel corso dello stesso giorno.

E nemmeno Tariceanu non ha aggiunto altri dettagli, al di là del fatto che la discussione non ha avuto luogo a Palazzo Cotroceni e che l’iniziativa non è stata sua. Alla domanda se abbia discusso su un eventuale scenario in cui Tariceanu fosse la proposta di premier, il capo dello stato ha risposto:

“Non abbiamo discusso una cosa simile. Non era il caso. La questione del premier arriva dopo le consultazioni”. Klaus Iohannis si è limitato a dire che ha avuto con Tariceanu una discussione informale, politica, e la discussione non ha fatto riferimento al PNL.

 

Incontro tra  Iohannis e Tariceanu: Dragnea, sorpreso e curioso

Al contrario, il partner politico di Tariceanu e Constantin, il leader PSD, Liviu Dragnea, si è dichiarato sorpreso e curioso riguardo la discussione che il presidente Iohannis ha avuto con i leader ALDE, Calin Popescu Tariceanu e Daniel Constantin nel giorno delle consultazioni a Cotroceni, quando l’ALDE aveva dichiarato che, come il PSD, non avrebbe onorato l’invito del presidente. Liviu Dragnea sostiene sarebbe stato normale che questa discussione “informale” fosse stata resa pubblica e ha sollevato un dubbio sulla sua costituzionalità. Il presidente dei socialdemocratici ha chiesto, d’altra parte, ai partner di alleanza di dire chi hanno incontrato del PNL.

Dragnea ha detto di non essere stato informato in precedenza dai colleghi di ALDE sul loro incontro con il presidente, e di aver saputo dell’incontro solo venerdì.

“Me l’ha detto oggi, prima della conferenza stampa (ho avuto un nuovo incontro con il signor Tariceanu e con il signor Daniel Constantin), e devo ammettere che sono stato sorpreso. Mi è sembrato, insomma, un po’ strano che parallelamente alle consultazioni ufficiali abbiano luogo anche questi incontri informali, non ho chiesto dettagli su quest’incontro. Ciò che ho capito… come ha detto anche in conferenza stampa, è rimasto coerente all’alleanza con PSD, cosa che sarebbe stato molto difficile non succedesse dopo tutto quello che è stato discusso anche durante la campagna, ed è stata un’alleanza assunta”, ha sottolineato il leader PSD.

Liviu Dragnea ha commentato anche il “corteggiamento” che gli avversari del PNL farebbero ai colleghi dell’ALDE, ritenendo si tratti di uno sforzo fondato sull’incapacità dei liberali di accettare la sconfitta. Benché abbia la massima fiducia nel leader dell’ALDE, Calin Popescu Tariceanu, Liviu Dragnea spera che i compagni d’alleanza saranno più trasparenti sui loro incontri con gli avversari politici del PSD. Egli ha parlato anche di una pressione politica su ALDE che è stata a vista, ma anche nascosta.

“Io spero tuttavia che a un certo punto il signor Tariceanu e il signor Daniel Constantin dicano chi abbiano incontrato del PNL. Io ho detto loro, non dirò che alla fine è un loro diritto, di dire tutto perché io ho avuto in questa campagna – e non solo – un approccio onesto, giusto e trasparente e lo manterrò. I romeni hanno il diritto di sapere cosa discutono i leader politici, cosa discutono quelli che decidono del loro futuro”, ha dichiarato Liviu Dragnea.

Alla domanda se l’incontro tra il presidente Iohannis e i leader ALDE si iscriva nei limiti della Costituzione, Liviu Dragnea ha risposto che non ha molti dettagli sul luogo dell’incontro. “Mi sembra un po’ strano che parallelamente alle consultazioni – perché mi sembra di capire che proprio nel giorno delle consultazioni abbia avuto luogo anche quest’incontro informale… Non sono costituzionalista, ma non va bene. Credo ci siano specialisti capaci di pronunciarsi su questo ma a me sembra per lo meno strano”, ha menzionato il leader PSD.

“Io sono molto curioso di consocere tutta la discussione e credo fosse normale che questa discussione sia presentata pubblicamente. È meglio per entrambi. O per tutti e tre, perché ho saputo che anche il signor Daniel Constantin è stato presente. E io credo che il signor Tariceanu non abbia alcuna riserva nel fare questo, ma ripeto, è solo la sua decisione”, ha dichiarato Liviu Dragnea.

Quest’ultimo ha affermato inoltre che, tenendo conto degli ultimi sviluppi, qualsiasi discussione informale con il presidente non ha senso. “Sarebbe bene essere attenti alla Costituzione”, ha avvertito discretamente il leader PSD.

Il leader del PSD: “Mi dispiace ci siano persone in Romania, dalle cariche più alte a quelle più basse, che non riescono a capire cos’è accaduto domenica”

Egli aggiunge, d’altra parte, di desiderare per l’equilibrio del paese un’opposizione di destra “sana”:

“Allo stesso tempo ho visto anche le discussioni degli ultimi giorni, di un’intensità sempre maggiore, tutti gli inviti a Tariceanu ad entrare in una pseudo-alleanza che nessuno ha definito chiaramente, fino all’offerta di una carica di presidente del PNL. A me dispiace ci siano persone in Romania, dalle cariche più alte fino a quelle più basse, che non riescono a capire cos’è accaduto la domenica. (…) Non riescono ad assimilare la sconfitta, non riescono a capire che ciò che fanno adesso, il modo in cui si comportano in questi giorni è stata proprio la causa principale per cui hanno ottenuto un risultato così basso. Alla fine, è un loro problema dover girare per la città alla ricerca di un presidente di partito, come hanno fatto ala ricerca di un candidato per il municipio Bucarest (…) C’è bisogno di un PNL sano in Romania e c’è bisogno di una forza di destra corretta dal punto di vista ideologico e politico, per un equilibrio politico in Romania. Io non sono un uomo irrazionale, a me non fanno piacere queste cose, perché una forza politica che ottiene un potere troppo grande e sbilancia un equilibrio di cui questo partito ha bisogno non è una cosa sana”, ha argomentato Liviu Dragnea.

Ponta, reazione all’incontro segreto  Tariceanu-Iohannis

“Si è incontrato (Iohannis – ndr) con il “penale” Tariceanu? Per la Giornata Nazionale, non è stato invitato perché è penale. Adesso non è più penale? Vedete come la stupidità si vendica e t’imbarazza?”, ha commentato venerdì presso Antena 3 l’ex premier Victor Ponta.

“Al di là del ridicolo della situazione, a me dà fastidio, mi spaventa… Ho chiuso gli occhi e mi sembrava di sentire Basescu parlare quando parlava Iohannis. Anche Basescu ci insultava e poi ci chiamava a fare cose. Come puoi rispettare tu la politica, tu, come cittadino, quando vedi che il vertice della politica si comporta come un giocatore, come un baro? Secondo, credo che gli attacchi maggiori alla giustizia e alla lotta anticorruzione siano arrivati proprio da Klaus Iohannis. In primo luogo perché mente. L’anno scorso, l’avete visto grande lottatore per la giustizia? Mai. Ha preso questo discorso quando gli è stato utile attaccare. Di botto è diventato un grande difensore della giustizia. Bruscamente, da un giorno all’altro! (…) Informo il signor Iohannis che “la banda dei penali” – come li chiama lui – ha preso la maggioranza assoluta. In Romania non possiamo avere una giustizia rispettata a causa di Klaus Iohannis che utilizza la giustizia meno intelligente di Traian Basescu nella battaglia politica. Sono convinto che l’ALDE resterà accanto al PSD”, ha dichiarato il socialdemocratico, alla trasmissione di Razvan Dumitrescu.

Alla domanda sul perché creda che il presidente ha incontrato il leader ALDE, Victor Ponta ha risposto: “Si sono visti per rendere il PNL ridicolo. Se domenica ci fossero le elezioni, il PNL prenderebbe il 10%”.

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