La NATO e il futuro dell’Europa

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I ministri degli Esteri dei Paesi NATO hanno concluso, a Bruxelles, l’ultima riunione di quest’anno. Loro hanno adottato più misure di cooperazione approfondita con l’Unione Europea ed hanno ribadito la posizione nei confronti della Russia.

Riunitisi per due giorni a Bruxelles, per l’ultimo incontro di quest’anno, i capi delle diplomazie dei Paesi NATO hanno adottato un pacchetto di 42 misure di cooperazione approfondita con l’UE. Si tratta di misure di cooperazione in sette settori, anche per controbilanciare le minacce ibride e cibernetiche, inclusa la collaborazione per le operazioni marittime e lo sviluppo di capacità, misure volte a mettere in applicazione la dichiarazione congiunta NATO-UE al vertice estivo di Varsavia. La dichiarazione adottata a Bruxelles rileva che in questo momento la sicurezza dell’Europa e dell’America del Nord è più connessa che mai a sfide che arrivano dal Sud e dall’Est, alle quali bisogna rispondere tramite azioni congiunte e collaborazione.

Stando al segretario generale dell’Alleanza Nord-Atlantica, Jens Stoltenberg, la NATO ha motivi di preoccupazione per quanto riguarda la situazione globale di sicurezza, ma non considera che ci sia una minaccia imminente nei confronti di uno dei membri dell’Alleanza. Gli stati alleati hanno ribadito, d’altra parte, con fermezza che l’aggressività della Russia non può essere tollerata. Jens Stoltenberg ha sostenuto il mantenimento delle sanzioni economiche contro la Russia fino alla completa applicazione degli accordi di Minsk, una questione fermamente sostenuta anche dalla Romania.

La posizione di Bucarest, così come è stata espressa alla riunione di Bruxelles dal capo della diplomazia romena, Lazăr Comănescu, è che l’Alleanza e l’Unione Europea non si devono sovrapporre, ma devono collaborare nella progettazione della sicurezza di vicinato in funzione della capacità diverse di ciascuna organizzazione. Lazăr Comănescu ha aggiunto che, per quanto riguarda la Russia, sebbene ci siano opinioni leggermente diverse come sfumatura, è ovvio che tutti gli alleati sostengono l’abbinamento di misure di deterrenza e difesa, e di un’apertura al dialogo. La Romania continuerà a mantenere la sua presenza in Afghanistan anche l’anno prossimo, ha aggiunto il ministro Comănescu. Egli ha precisato, allo stesso tempo, che il segretario generale dell’Alleanza ha insistito sulla necessità che i vecchi meccanismi di controllo reciproco NATO-Russia per quanto riguarda le esercitazioni militari e l’armamento siano mantenuti, e questa dichiarazione rileva la decisione degli alleati di non rinunciare ai formati già negoziati anche se si accenna anche a nuove formule.

Jens Stoltenberg ha inoltre affermato che la nuova amministrazione americana sostiene il consolidamento dei rapporti fra la NATO e l’UE e si è detto convinto che gli USA resteranno impegnati nei rapporti transatlantici, ma anche nella NATO e saranno all’altezza delle attese per quanto riguarda la garanzia della sicurezza in Europa. (RRI)

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