Preparazioni per la Giornata Nazionale della Romania a Bucarest e Alba Iulia

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Parata militare per l’1 Dicembre all’Arco di Trionfo: 3000 militari, tecnica militare e 50 aeronave

Circa 3000 militari e specialisti del Ministero della Difesa, Ministero degli Interni ed SRI sfileranno l’1 dicembre sotto l’Arco di Trionfo.

Oltre alla tecnica e ai veicoli militari, alla parata saranno presenti anche 50 aeronave.

La tradizionale parata militare per la Giornata Nazionale ritorna all’Arco di Trionfo dopo una pausa di due anni, in cui l’evento si è svolto in Piazza della Costituzione.

Il ministro della Difesa Nazionale, Mihnea Motoc, ha annunciato che la parata presenterà qualche novità di tecnica militare, a partire dagli aerei F-16 Fighting Falcon, alla nuova divisa militare di lotta dell’Esercito, alla tecnica della Polizia Militare e alle motociclette nuove per le Forze per le Operazioni Speciali.

Venerdì 25 novembre, presso il Poligono Ghencea, i militari hanno fatto le prove per la parata dell’1 Dicembre e nuove prove ha avuto luogo domenica 27 novembre, all’Arco di Trionfo.

 

Una spettacolare parata militare per l’1 Dicembre 2016 anche ad Alba Iulia: Carri armati, cannoni, macchine da lotta e auto speciali sfileranno nella Capitale della Grande Unione

L’1 Dicembre 2016, Alba Iulia avrà una spettacolare parata militare con carri armati, cannoni, macchine da lotta e auto speciali che sfileranno sul Viale 1 Dicembre 1918, di fronte ai romeni che vorranno celebrare qui i 98 anni dalla Grande Unione.

Il colonnello Marcel Domsa, comandante della Guarnigione Alba Iulia e del Collegio Nazionale Militare “Mihai Viteazul”, ha dichiarato che la parata di quest’anno sarà simile a quella dell’anno scorso quando, in accordi di fanfara, hanno sfilato oltre 1.200 militari, un convoglio di carri armati, cannoni, macchine da lotta e auto speciali. Non si sa per ora quanti militari formeranno il corteo della sfilata quest’anno, ma ci saranno rappresentanti di Polizia, Gendarmeria, Vigili del Fuoco, Esercito, Servizio Romeno di Informazioni e Polizia Locale. Contemporaneamente, come ogni anno, anche il Collegio Militare “Mihai Viteazul” di Alba Iulia parteciperà con due plotoni.

L’anno scorso Alba Iulia ha avuto la parata più spettacolare degli ultimi anni, con lo spazio aereo sorvolato anche da un elicottero. Quest’anno non ci sarà una parata aerea.

La parata comincerà alle ore 13.00 e durerà circa 60 minuti, organizzata, come l’anno scorso, sul Viale 1 Dicembre 1918 e nei dintorni.

Le manifestazioni per la Giornata dell’1 Dicembre cominceranno alle ore 9.00 con un programma solenne, cerimonie militari di deposizione di corone e fiori presso le Statue di Ion I. C. Bratianu, Iuliu Maniu, Re Ferdinand e Regina Maria e presso la statua di Mihai Viteazul. La parata si svolgerà dopo un Te-Deum presso la Cattedrale dell’Incoronazione.

Anche quest’anno, la Divisione 4 Fanteria “Gemina” Cluj-Napoca parteciperà alla parata di Alba Iulia. La prima seduta di coordinazione, guidata dal rappresentante della Divisione, ha avuto luogo lunedì presso la prefettura di Alba Iulia.

 

La selezione degli invitati del Presidente alla Parata Militare e al ricevimento scatena polemiche

 

Liviu Dragnea: l’1 Dicembre non è la giornata di Iohannis o di Ciolos, è la festa della coscienza nazionale

Liviu Dragnea, presidente del Partito Socialdemocratico (PSD) ha dichiarato venerdì che l’1 Dicembre non è la giornata del presidente Klaus Iohannis o la giornata del premier Dacian Ciolos, è la festa della coscienza nazionale, e ogni romeno ha il diritto e deve godersi questa giornata. La reazione di Liviu Dragnea arriva dopo dell’annuncio della Presidenza secondo cui i leader politici con problemi penali non saranno invitati alla parata dell’1 Dicembre.

“Spero che dopo queste elezioni tutti capiranno, il presidente Iohannis, tutti i partiti, tutti i leader di partiti, che una guerra politica permanente non aiuta la nazione romena. Non aiuta. Io non so chi, ad esempio, ha consigliato questo grave errore, vietando la partecipazione alla Giornata Nazionale, perché, in questo caso, ha confuso la politica con la nazione. L’1 Dicembre non è la giornata di Iohannis o la giornata di Dacian Ciolos, o di PNL e USR, ma la festa della coscienza nazionale e tutti, ogni romeno, ha il diritto e deve godersi la Giornata Nazionale e non si possono porre restrizioni. Chi ha dato questo consiglio, ha sbagliato”, ha dichiarato Dragnea presso Realitatea Tv.

“Non può vietarci la gioia dell’1 dicembre perché siamo romeni”

Inoltre, il presidente PSD Liviu Dragnea ha dichiarato di sentirsi deluso come romeno dalla decisione del presidente, e che il capo dello stato non può vietare la gioia di festeggiare l’1 dicembre perché siamo romeni.

“Provo molta delusione come romeno. È molto difficile da spiegare cosa spinge un presidente a prendere tali decisioni per cui riceve moltissime ingiurie e che generano moltissimo scontento. È l’ennesima volta in cui mostra di giudicare con triplice misura. In primo luogo non è un giudice, in secondo luogo luogo mostra di fare confusione tra il nazionale e il politico, l’1 dicembre non è la sua giornata, né la giornata di Ciolos o del PNL. È la giornata della coscienza nazionale. Non può vietarci la gioia dell’1 dicembre perché siamo romeni”, ha dichiarato Liviu Dragnea presso Romania TV.

Ha detto di volere il suo governo, ha il suo SRI e avrà anche il suo SIE. Sta per dire una frase celebre. “LO stato sono io”. Quest’uomo desidera un potere dittatoriale, ha sottolineato il leader PSD.

Ciò che vedo nell’ultimo periodo mi mostra che quest’uomo è incline a un atteggiamento dittatoriale. Non so se ha invitato qualcuno da PSD ma non credo ci andrebbe qualcuno ” ha dichiarato il leader PSD.

Liviu Dragnea sostiene che in questo momento ci sono pressioni sulla giustizia, perché “gli inquirenti temono di firmare certi rinvii a giudizio”.

“Io credo che il presidente Klaus Iohannis pagherà per la prima volta l’11 dicembre, quando riceverà uno schiaffo morale da parte dei romeni. E poi, il presidente pagherà attraverso una quota di fiducia sempre più bassa.”

I chiarimenti di Liviu Dragnea sono stati fatti nel contesto in cui il portavoce del presidente, Madalina Dobrovolschi, ha annunciato giovedì che l’1 Dicembre, in occasione della Giornata Nazionale, saranno organizzate la parata militare all’Arco di trionfo e un ricevimento al Palazzo Cotroceni, cui non sono state invitate le persone con problemi penali.

Alla domanda dei giornalisti in merito all’assenza dalla lista degli invitati alla parata dell’1 Dicembre di Liviu Dragnea, Victor Ponta e Calin Popescu Tariceanu, Dobrovolschi ha risposto: “Ho visto che ci sono tante discussioni nello spazio pubblico in riferimento a quest’argomento e voglio precisare, sin dall’inizio, che non farò riferimento a determinate persone o determinati nomi, perché non si tratta di questo. Si tratta dei criteri presi in considerazione per stilare la lista con gli invitati e non vi posso nascondere, e non intendo nascondervi il fatto che è stato preso in calcolo, ovviamente, come criterio che le persone abbiano una carica di stato e che, inoltre, rispettino alcuni criteri di integrità, e qui parliamo certamente dell’inesistenza di problemi penali”.

“C’è questo criterio e siamo molto trasparenti nel comunicarlo”, ha aggiunto lei, annunciando che alla parata dell’1 Dicembre ci saranno 600 persone, e al ricevimento per la Giornata Nazionale sono state invitate 500 persone, che non potranno essere accompagnate da nessuno.

Il portavoce del Presidente ha precisato che la parata militare dell’1 Dicembre è organizzata per il centenario dell’intervento della Romania alla Prima Guerra Mondiale, motivo per cui sarà incentrata sulla presentazione di tecniche militare essenziali del sistema di difesa nazionale.

 

Tariceanu sulla decisione del presidente relativa all’1 Dicembre: Non dico niente, assolutamente niente. Vi rendete conto che lesa maestà ho commesso?

Sabato, il copresidente dell’Alleanza dei Liberali (ALDE), Calin Popescu Tariceanu ha rifiutato di commentare la decisione del presidente Klaus Iohannis, di non invitare alla parata dell’1 dicembre personalità con problemi penali, affermando di aver imparato a non cadere nelle trappole della stampa.

“Non chiedetemi nulla dell’1 Dicembre e di Iohannis perché non vi dirò nulla, parola d’onore. Non dico niente, assolutamente niente.”, ha dichiarato il copresidente ALDE, quando gli è stato chiesto di commentare, in qualità di secondo uomo dello stato, la decisione del presidente Iohannis.

Calin Popescu Tariceanu ha aggiunto di aver imparato a non cadere nelle trappole della stampa.

“Sono stato di recente ad un corso di media training e ci hanno insegnato come dobbiamo comportarci di fronte alle trappole che ci tendete. Oggi siamo freschi di lezioni, provateci fra una settimana, magari  abbiamo già dimenticato qualche insegnamento degli istruttori”, ha commentato.

Il leader dell’ALDE ha sostenuto, invece, di aver commesso una “lesa maestà” cercando di sviluppare l’insegnamento duale senza chiedere a Iohannis.

“L’insegnamento professionale è stato trascurato e in questo momento, nel settore economico c’è una chiara crisi della forza lavoro qualificata da risolvere e credo in questa soluzione (insegnamento duale – ndr). Per questo abbiamo deciso di implementarla anche in Romania e siamo riusciti a farlo, anche se non abbiamo chiesto il permesso al presidente Iohannis. Vi rendete conto di che lesa maestà ho commesso?”, ha concluso Calin Popescu Tariceanu.

 

Firea: Non credo che la Giornata Nazionale sia il momento per dividerci tra persone integre e non integre

Il sindaco generale della Capitale, Gabriela Firea, ha dichiarato giovedì di non aver ancora ricevuto l’invito per il ricevimento a Palazzo Cotroceni o alla parata che sarà organizzata in occasione della Giornata Nazionale, ritenendo che in un tale del genere, i romeni dovrebbero essere solidali tra loro, non dividersi tra “buoni e cattivi”, “persone integre e non integre”.

“Non sono stata invitata. Probabilmente c’è ancora tempo, ma per quel che ho capito, gli inviti sono stati già trasmessi alle istituzioni dello stato, ai dignitari, alle persone che si è voluto invitare, sia per la parata militare all’Arco di Trionfo, che al ricevimento per la Giornata Nazionale a Palazzo Cotroceni. (…) Non mi trovo in una situazione del genere (avere problemi penali, ndr). Non sono davvero infastidita, come sindaco generale, anche se rappresento il voto dei cittadini di Bucarest alle elezioni locali e anche se una persona non è rispettata, almeno la carica e la legittimità pubblica che ha, tramite il voto dei cittadini, dovrebbero conferirle il rispetto dovuto da parte dei rappresentanti delle istituzioni dello stato. Sono un po’ delusa, come romena, perché sono una persona che crede in questo paese, crede nella Romania, sono stata e sono un buona romena”, ha dichiarato Gabriela Firea, presso Romania Tv.

Quest’ultima ha espresso la convinzione che per la Giornata Nazionale i romeni dovrebbero essere “uniti e solidali”, concilianti e celebrare insieme il paese.

“Non credo che per la Giornata Nazionale sia il caso di dividerci tra buoni e cattivi, (…) persone integre e persone non integre, persone alte e basse, magre e grasse, bionde e brune. Credo che per la Giornata Nazionale dovremmo essere tutti felici”, ha dichiarato Firea.

Il sindaco generale ha poi menzionato che la parata all’Arco di Trionfo non sarebbe stata possibile se non si fosse implicata nel ripristino dei lavori di ristrutturazione, bloccati.

L’Arco di Trionfo sarà inaugurato ufficialmente la settimana prossima dopo lavori di consolidamento che sono costati circa 32 milioni di lei.

“L’Arco di Trionfo non sarebbe aperto e la parata non si potrebbe svolgere, dopo una pausa di molti anni, se non mi fossi implicata personalmente, sia personalmente come sindaco generale che insieme alla mia squadra di consiglieri e consiglieri generali, di PSD e ALDE, perché è stato uno sforzo che non può essere descritto in parole, perché ho trovato il cantiere chiuso, come molti altri cantieri. Un dibattito bloccato tra l’associazione dei costruttori, consulente e progettista, un litigio ereditato”, ha affermato Firea.

Quest’ultima ha menzionato di aver ricevuto un’invito dal ministro della Difesa di partecipazione alla parata che avrà luogo all’Arco di Trionfo, ma ha saputo che gli inviti all’evento devono essere fatti dal Palazzo Cotroceni per i dignitari che si troveranno in tribuna e che non desidera di essere presente in un posto in cui non sia desiderata.

Alla domanda in merito a quando saranno accese le luci natalizie, Gabriela Firea ha risposto che sarà sempre l’1 Dicembre.

“Anche noi inviteremo l’Amministrazione Presidenziale e il Governo e tutti i cittadini di Bucarest. (…) È un fatto di buon senso invitare anche i partiti. In primo luogo, invito i cittadini di Bucarest a questi eventi. (…) In modo speciale, quest’anno abbiamo quattro zone d’interesse, non solo all’Università, come negli anni precedenti”, ha menzionato lei.

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