Per realizzare scambi di esperienze, professori di Prahova hanno visitato la regione Lombardia

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Avviato l’anno scorso in Italia dall’Istituto per la Lingua Romena, istituto specializzato subordinato al Ministero dell’Istruzione Nazionale, il Corso di Lingua, Cultura e Civiltà Romena prova pienamente la sua utilità. Recentemente decine di professori della contea Prahova hanno effettuato una visita di lavoro presso un’unità di insegnamento della regione Lombardia. L’iniziativa è stata di uno dei professori romeni, originario di Prahova, che tiene questo corso nelle scuole italiane.

Recentemente, 24 professori della contea Prahova – ispettori scolastici e metodisti – hanno effettuato una visita di lavoro presso l’istituto scolastico IC Leonardo da Vinci di Somma Lombardo, nella regione Lombardia. L’iniziativa è partita dalla professoressa Mariana Paliev, originaria della contea Prahova e coordinatrice del Corso di Lingua, Cultura e Civiltà Romena, corso insegnato nelle scuole italiane.

L’organizzazione di questa visita è stata all’insegna dello scambio di esperienza, il cui come punto di riferimento è la formazione professionale continua e la qualità dell’atto educativo. In questo contesto, la visita in Italia del gruppo di professori di Prahova ha avuto come obiettivo anche una serie di incontri, come quello con Violeta Popescu – direttore del Centro culturale italo-romeno di Milano, che ha facilitato gli incontri con il direttore dell’IC Leonardo da Vinci – Daniele Driffi, con il sindaco della città – Stefano Bellaria.

Va menzionato che ci sono state discussioni anche con i rappresentanti del Consolato Generale della Romania a Milano.

Così, il console Iulia Cupsa Kiseleff ha assicurato ai rappresentanti romeni e italiani il sostegno e la collaborazione necessari per aprire un Centro multiculturale nella sede della scuola di Somma Lombardo, dove si potranno svolgere attività extracurriculari con specifico romeno, e per allestire uno spazio dotato con materiali in lingua romena. La realizzazione di questi progetti sarà certificata da un partenariato stipulato tra i rappresentanti romeni e italiani e il Centro culturale italo-romeno di Milano. Poiché il viaggio dei professori di Prahova in Italia è stato volto allo scambio di esperienza, hanno partecipato anche a ore di lezione, ricevendo spiegazioni sui nuovi metodi d’insegnamento utilizzati per gli allievi con disabilità. Affinché la visita si concludesse con una piccola cerimonia, prima del ritorno nel patria, la delegazione di Prahova ha partecipato anche ad un momento artistico con specifico romeno, presentato dagli allievi iscritti al Corso di Lingua, Cultura e Civiltà Romena.

La visita dei professori di Prahova presso l’unità d’insegnamento di Somma Lombardo non è stata casuale, nel contesto in cui Lombardia e Piemonte sono due delle più importanti regioni italiane in cui si sono poste le basi del progetto “Lingua, cultura e civiltà romena”. Quest’ultimo è dovuto all’Istituto della Lingua Romena – istituto legato Ministero dell’Istruzione Nazionale – che, rispettando la politica del plurilinguismo dell’Unione Europea, ha avviato programmi per gli studenti dei paesi in cui ci siano comunità romene, per migliorare la conoscenza dei valori linguistici e culturali romeni, come valori europei generali. Iniziato nel 2015, il Corso di Lingua, Cultura e Civiltà Romena è un corso opzionale – due ore alla settimana – all’interno delle scuole pubbliche italiane. Il corso è tenuto da maestri e professori, cittadini romeni residenti in Italia, la cui selezione, valutazione, monitoraggio e retribuzione è assicurata dall’Istituto della Lingua Romena. Uno dei professori è proprio Mariana Paliev, originaria di Prahova.

Tramite l’insegnamento della lingua romena, nella sua forma standard, il corso mira a conservare il legame dei ragazzi madrelingua in età scolare con lo spirito romena, nella speranza che potrebbero diventare a loro volta ambasciatori della lingua e cultura romena negli ambiti in cui vivono e in cui lavoreranno in futuro. La frequenza di questo corso facilita allo stesso tempo la reintegrazione degli allievi nel sistema romeno d’insegnamento nel caso del loro ritorno in patria.

Secondo alcune statistiche, in Italia ci sono oltre 4.000 allievi iscritti a questo corso, per i quali il bisogno la definizione identitaria è molto importante per lo sviluppo della loro personalità.

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