Colloqui a Roma tra il ministro romeno degli affari esteri Comanescu e l’omologo italiano Gentiloni: Romania-Italia, una relazione privilegiata

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Italian Minister for Foreign Affairs, Paolo Gentiloni (R) shakes hands with Minister for Foreign Affairs, Lazar Comanescu at Farnesina Palace in Rome, 22 November 2016. ANSA/CLAUDIO PERI

Martedì, Il ministro romeno degli affari esteri, Lazar Comanescu, ha effettuato una visita di lavoro a Roma dove ha incontrato il suo omologo italiano, Paolo Gentiloni, e il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, il Monsignor Paul Richard Gallagher.

“Durante l’incontro con il ministro italiano degli affari esteri e della cooperazione internazionale, è stato evidenziato il rapporto privilegiato tra la Romania e l’Italia, fondato sul loro Partenariato strategico consolidato. La dinamica dei rapporti bilaterali al più alto livello dell’ultimo periodo, la cooperazione sostanziale sul piano economico e culturale sono edificanti in questo senso. È stata sottolineata anche l’esistenza di un significativo potenziale di sviluppo e approfondimento dei rapporti bilaterali”, precisa un comunicato stampa del Ministero degli Affari Esteri (MAE).

Entrambi i dignitari hanno evidenziato la presenza di una comunità romena significativa in Italia, molto bene integrata e che contribuisce allo sviluppo economico e sociale del paese. La comunità romena in Italia e quella italiana d’imprenditori in Romania costituiscono ponti fermi tra le due società.

Affrontando temi attuali sull’agenda europea, i ministri romeno e italiano hanno convenuto su una profonda cooperazione che contribuisca al consolidamento del progetto europeo.

In materia d’immigrazione, il ministro Comanescu ha espresso la solidarietà della Romania con gli stati che si trovano in prima linea e ha reiterato l’impegno sostanziale del nostro paese nell’implementazione delle misure approvate a livello dell’UE.

I due ministri hanno discusso inoltre le evoluzioni dei vicini della UE, e il ministro Lazar Comanescu ha sottolineato l’importanza del consolidamento del Partenariato Orientale, come strumento per lo sviluppo di uno spazio di sicurezza, stabilità e prosperità nelle vicinanze. In riferimento alla Repubblica Moldova, si è sostenuta la necessità di continuare l’implementazione delle riforme nel rispetto degli impegni assunti e su questa base, portare avanti il sostegno dell’UE al percorso europeo di questo paese.

Entrambe le parti hanno sottolineato il bisogno di una maggiore assertività dell’UE come attore e la rilevanza del Vicinato orientale e meridionale dell’UE in questo senso.

Il comunicato MAE precisa inoltre che i due ministri hanno reiterato il sostegno per il processo di estensione dell’UE e per l’integrazione europea degli stati dei Balcani Occidentali, sottolineando che tanto la Romania quanto l’Italia possono contribuire a far avanzare il processo.

La visita a Roma si è inclusa anche un discorso del capo della diplomazia romena presso l’Università Roma Tre, Dipartimento di Scienze Politiche, sul tema “The European Union at crossroads: Working together for a better and more cohesive Europe – The Romanian perspective”. Ancora, il ministro Comanescu ha poi avuto un incontro presso l’Accademia di Romania con studenti, professori e ricercatori romeni in Italia.

Durante l’incontro con il monsignor Paul Richard Gallagher, il Segretario per i Rapporti con gli Stati della Santa Sede, i due ufficiali hanno evocato l’evoluzione particolarmente positiva dei rapporti bilaterali e in questo contesto, il ministro romeno ha rivolto un invito al suo omologo della Santa Sede, a visitare la Romania.

È stata evidenziata l’ottima cooperazione durante la Presidenza romena dell’Alleanza Internazionale per la Memoria dell’Olocausto, e il ministro Lazar Comanescu ha espresso la soddisfazione della parte romena per l’organizzazione di una conferenza con la Santa Sede sul tema dei profughi, che avrà luogo nel febbraio 2017, precisa il comunicato MAE.

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