Ciolos al Forum della Società Civile dell’Europa Centrale e Orientale: Non ho visto formazioni populiste anche capaci di proporre soluzioni applicabili ai problemi che sollevano

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Venerdì, il premier Dacian Ciolos, presso il Forum della Società Civile dell’Europa Centrale e Orientale, ha dichiarato che anche la Romania risente del fenomeno populista, anche se a bassi livelli rispetto ad altri stati dell’Unione Europea, “che prende e ottiene e conquista, purtroppo, sempre più terreno”, precisando che questo fenomeno si risente soprattutto in campagna elettorale.

“L’Unione Europea attraversa un periodo un po’ particolare, direi, perché dopo un periodo di prosperità e di crescita, che ha permesso anche l’estensione dell’Unione Europea – estensione massiccia da 15 a 28 stati membri oggi – vediamo il populismo prendere e ottenere e conquistare purtroppo sempre più terreno. Credo si debba guardare in un modo molto pragmatico e realista questo fenomeno e non cadere nella trappola del negativismo e dell’antagonismo sociale a causa o grazie a questo fenomeno”, ha affermato il premier Dacian Ciolos, secondo news.ro.

Il primo ministro ha dichiarato che il populismo, che ha avvolto non solo la UE ma anche altre parti del mondo, compresi stati con una storia democratica molto consistente e che hanno fondato la costruzione dello stato sui principi della democrazia. Per questa ragione occorre indagare in modo pragmatico e realistico le radici di questa corrente populista e come può essere curata, affinché non indebolisca la democrazia.

“Vorrei sottolineare questa faglia tra la la società e la leadership, che si approfondisce in questi ultimi anni e che è sfruttata da alcuni, a favore di queste correnti populiste. Ma ciò che è interessante è che non ci sono formazioni populiste in grado di andare oltre la rivendicazione negativa di certi eventi. Non ho visto formazioni del genere, capaci di proporre anche soluzioni applicabili ai problemi che sollevano. Si concentra nel populismo moltissima energia per spiegare ciò che non funziona e per spiegare in modo semplicistico, non semplice e comprensibile, ciò che non va, senza proporre soluzioni e alternative. Credo si debba partire da qui, quando trattiamo le questioni legate al populismo”, ha spiegato Ciolos.

Il capo dell’Esecutivo ha sottolineato il fatto che neanche la Romania riesce a evitare quest’approccio, sebbene il nostro paese sia ancora “uno dei rari paesi di questa zona a non avere ancora partiti populisti o estremisti in Parlamento”.

“Spero non succeda neanche dopo queste elezioni. Questo non significa che certe formazioni politiche non utilizzino approcci populisti, soprattutto in campagna elettorale. È qui in primo luogo che avviene la speculazione, almeno in Romania, sulle diverse aspettative di certe categorie sociali da parte delle istituzioni dello stato, da parte degli organismi decisionali”, ha sottolineato il premier.

D’altra parte, Ciolos ha spiegato che certi inconvenienti nella riforma di alcune istituzioni o politiche dello stato, vale a dire l’incapacità di portare a buon fine queste riforme “è sostituita nel discorso populista dalla creazione della paura, del terrore, dell’odio, che portano alla manipolazione”.

“Molte volte si utilizzano questa paura e quest’odio proprio contro gli stranieri, in un confronto costante tra noi a casa e loro lì, dimenticando il fatto che abbiamo alcune milioni di romeni che lavorano all’estero, che hanno contatto con questo estero e in realtà nella loro vita quotidiana integrano ciò su cui purtroppo alcuni leader politici speculano in modo semplicistico. Quindi abbiamo dei canali, dei mezzi per combattere tali discorsi se vogliamo superare l’approccio semplicistico ai problemi”, ha precisato il premier.

 

“Abbiamo bisogno di una nuova generazione politica per mettere la verità al posto della menzogna”

 

Il premier Dacian Ciolos ha dichiarato venerdì che il male più grande fatto dal regime comunista alla società romena è stata la menzogna, promossa al più alto livello di governo, e per mettere la verità al posto della menzogna serve coraggio, impegno individuale, ma anche una nuova generazione politica.

“Lo storico Neagu Djuvara diceva che il male più grande che il regime comunista ha fatto alla società romena è stata la menzogna, promossa a livello del governo e radicata in tutti i sistemi vitali. La menzogna che, continuerei, ha creato paura, intolleranza, duplicità” ha scritto Dacian Ciolos su Facebook.

Il premier ritiene che in Romania si debbano rinsaldare valori come la verità, la responsabilità, la fiducia, la pro-attività, la tolleranza, l’umanità e la solidarietà.

“Abbiamo bisogno di coraggio, d’impegno individuale, ma anche di una nuova generazione politica che metta, a livello della società, la verità al posto della menzogna, per capire che la responsabilità, la fiducia, la pro-attività, la tolleranza, l’umanità e la solidarietà appartengono al normale, alla normalità. Insieme, dobbiamo restituire alla Romania questi valori”, sottolinea Ciolos.

Quest’ultimo ha menziona inoltre di aver partecipato due giorni fa alla presentazione del libro “Mentalità aperta” pubblicato dall’Istituto di Sviluppo Personale, perché ha sentito il bisogno di sottolineare “quanto importante sia una tale mentalità per costruire insieme una Romania diversa”.

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