L’iniziativa della “Coalizione per la famiglia” di definire il matrimonio come l’unione tra uomo e donna, sostenuta dai partiti politici

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Il referendum di modifica della Costituzione per la definizione del matrimonio come l’unione tra uomo e donna potrebbe essere organizzato ad aprile

 

I liberali e il partito di Calin Popescu Tariceanu, l’ALDE, sosteranno l’iniziativa della Coalizione per la famiglia, relativa alla modifica della Costituzione per definire il matrimonio come unione tra uomo e donna.

Entrambi i partiti hanno annunciato la settimana scorsa di essere d’accordo con l’organizzazione di un referendum sull’argomento nella primavera dell’anno prossimo. In precedenza, anche il presidente del Partito Socialdemocratico (PSD) Liviu Dragnea, aveva annunciato di sostenere l’idea di organizzare un referendum per questa iniziativa tra aprile-maggio 2017.

“Siamo stati d’accordo che nella prossima legislatura l’iniziativa che oggi è in Parlamento debba essere messa in pratica, ed è stato fatto anche un calcolo del tempo in cui si potrebbe organizzare un referendum: la proposta è per il mese di aprile. È stato calcolato che quando inizierà il nuovo Legislativo nel mese di febbraio si potrebbe organizzare un referendum, accogliere la richiesta della Coalizione per la famiglia, i tre milioni di firme più l’approvazione del CCR, (…) nel mese di aprile, con il budget del nuovo Governo”, ha dichiarato il capo della campagna del PNL, Gheorghe Falca.

Falca ha affermato che l’appoggio accordato alla Coalizione per la famiglia “non significa che PNL non difende l’individualità degli altri cittadini”.

Alla domanda su quali siano gli argomenti PNL a sostegno della Coalizione per la famiglia, Falca ha affermato che essi sono: “cuore e coscienza”.

Falca ha dichiarato di avere fiducia nel fatto che il futuro Parlamento prenderà in calcolo anche la legge del partenariato civile.

La decisione dei Liberali di sostenere l’iniziativa della Coalizione per la famiglia, relativa alla modifica della Costituzione, è stata approvata con la maggioranza dei voti e cinque astensioni registrate. Tra quei cinque liberali che si sono astenuti, il primo vicepresidente PNL Bucarest, Adriana Saftoiu e il presidente PNL del Settore 1, Mihai Voicu.

 

L’ ALDE e la Coalizione per la Famiglia hanno firmato un protocollo per organizzare il referendum ad aprile

Anche l’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE) e la Coalizione per la Famiglia hanno firmato la settimana scorsa un protocollo sull’organizzazione del referendum nazionale per la revisione della Costituzione, relativamente alla ridefinizione della nozione di famiglia, nel mese di aprile del 2017.

Quest’iniziativa arriva dopo che tre milioni di cittadini con diritto di voto hanno espresso il desiderio di sostituire, nell’art. 48 della Costituzione della Romania, il termine “mariti” con il sintagma “uomo e donna”, affinché il paragrafo 1 dell’art. sia nel futuro così formulato: “La famiglia si basa sul matrimonio liberamente acconsentito tra un uomo e una donna, sulla loro uguaglianza e sul diritto e il dovere di genitori di assicurare l’allevamento, l’educazione e l’istruzione dei bambini”.

“Firmando questo protocollo, l’Alleanza dei Liberali e Democratici sosterrà l’adozione della legge di revisione ma anche della legge sull’organizzazione e svolgimento del referendum di revisione, in modo che l’organizzazione del referendum possa avere luogo nel mese di aprile 2017”, ha spiegato ALDE tramite un comunicato stampa.

 

Il presidente Iohannis ritiene che il referendum in primavera per la Costituzione sia una decisione saggia

Martedì, il presidente Klaus Iohannis ha qualificato la decisione dei partiti, relativa all’organizzazione del referendum per la revisione della Costituzione sulla famiglia, come “saggia”, evitando di pronunciarsi direttamente sulla necessità di tolleranza ma ironizzando sulle formazioni politiche su questo tema.

“Mi sembra una decisione saggia fare un referendum in primavera”, ha commentato il capo dello stato in riferimento all’accordo dei partiti su questo tema.

Alla domanda sui precedenti suoi appelli alla tolleranza, Iohannis ha aggiunto che se tutte le formazioni politiche sosterranno l’iniziativa della Coalizione per la Famiglia, allora “significherà che lì si promuove meglio la tolleranza”.

La pace sociale non può mai essere il risultato di un voto referendario, aveva dichiarato una settimana fa il presidente Klaus Iohannis in merito all’iniziativa di revisione della Costituzione, proposta dalla Coalizione per la Famiglia, aggiungendo che “essere tollerante non significa essere sciocco”.

“Credo sia molto molto importante essere cauti con queste iniziative. Certo, si può votare su qualsiasi cosa, possiamo andare alle urne, timbriamo e otteniamo un risultato, ma ciò che non si ottiene mai tramite il voto è la pace sociale. La pace sociale si può ottenere solo tramite un compromesso che deve essere fatto trai politici, tra il politico e la società, tra la società e la chiesa, tra i vari gruppi della società. La pace sociale non può essere il risultato di un voto referendario ma di un approccio maturo da parte di tutti gli attori importanti della società. Qualsiasi tentativo di spostare il peso da un lato o dall’altro della bilancia porta solo alla sconfitta di tanti. Di solito perdono tutti, se la pace sociale nel paese svanisce non ci sarà alcun vincitore, solo perdenti, per questo motivo ho ribadito quanto sia importante essere tolleranti”, ha spiegato Iohannis.

QUest’ultimo ha insistito sul fatto che “essere tollerante non significa essere sciocco”. “Essere tollerante significa accettare in modo conciliante l’esistenza di altri, di altre opinioni. In questo caso, non conta perché siamo tutti romeni e vogliamo andare avanti nella società romena. Questo significa tolleranza, che risulta dall’informazione e non dalla disinformazione”, ha concluso il presidente.

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