La Romania, leader della regione nel cambiare le leggi

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Per il terzo anno consecutivo, il nostro paese guida la classifica delle modifiche legislative con impatto sugli affari. Tale performance non ci mette in buona luce. Più di un quarto delle modifiche fatte in 6 paesi dell’Europa Centrale e Orientale sono da noi, in Romania. Dal primo agosto 2015 e fino al primo agosto 2016, sono passati 299 atti normativi, mostra lo studio Grayling citato da Digi24, e la maggior parte hanno puntato al settore finanziario e dei servizi.

Non solo la mancanza di prevedibilità è un problema, ma anche il modo in cui cambia la legislazione. In Romania, più della metà delle modifiche effettuate nel settore imprenditoriale sono state fatte con ordinanze d’urgenza.

Il peso, del 52%, è in effetti in diminuzione se confrontato con l’anno precedente, eppure l’ordinanza d’urgenza continua ad essere più diffusa da noi rispetto al resto della regione.

Nell’Europa Centrare e Orientale, in media il 18% dei cambiamenti legislativi che avviene nel settore degli affari è adottato tramite procedura straordinaria.

La Repubblica Ceca e la Slovacchia però hanno adottato tutte le leggi con procedure standard.

 

Proposte per un Parlamento diverso

Alla fine del mandato, i parlamentari si sono resi conto che il legislativo potrebbe essere ben più efficiente. E hanno proposte di ogni tipo per modificare il programma di lavoro nel prossimo Parlamento, che sarà eletto l’11 dicembre. Perché diventino legge, le proposte dovranno essere approvate sempre dal futuro Parlamento.

I liberali hanno una visione chiara rispetto a come bisognerebbe lavorare in Parlamento.

“Una settimana plenaria, una settimana commissioni, una settimana circoscrizioni, la presenza in Parlamento registrata tanto all’inizio quanto alla fine della giornata di lavoro. La giustificazione dell’assenza si farà solo in casi medici”, ha dichiarato per Digi24 Adrian Saftoiu, portavoce del PNL.

I liberali vogliano che i futuri senatori e deputati applichino il voto segreto solo al momento dell’investitura del Governo oppure per le mozioni di censura, ma non anche per le richieste della DNA riguardanti la sospensione dell’immunità parlamentare.

Anche i socialdemocratici desiderano che i parlamentari lavorino di più, ma quelli a venire.

Liviu Dragnea, presidente del PSD: “Voglio sia un programma molto pieno, da lunedì a giovedì. Questa è la prima cosa che deve succedere”.

Dei parlamentari inviati a giudizio o condannati si occupano alcuni senatori dell’ALDE.

Vasile Nistor, senatore ALDE: “Nessun collega che abbia un problema di natura penale dovrà occupare una carica permanente presso il Senato o la Camera, in commissione, come presidente della commissione.”

I parlamentari indipendenti che lottano per un altro mandato ancora pensano a come rendersi la vita più semplice: hanno un progetto di legge tramite cui sperano di diminuire di cinque volte il numero delle firme necessarie alla candidatura per le prossime elezioni

Theodor Paleologul, deputato indipendente: “Si tratta del monopolio dei grandi partiti, che desideriamo distruggere.”

Remus Cernea, deputato indipendente: “Il nostro paese è il solo nel mondo democratico in cui siano richieste così tante firme”.

La riforma parlamentare diventerà realtà solo se i futuri deputati e senatori voteranno tali progetti, puntualizza Digi24.

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