Il premier Dacian Ciolos ha fatto un proprio bilancio dopo un anno di mandato di fronte all’Esecutivo

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Giovedì, a un anno dall’inizio del mandato, il premier Dacian Ciolos ha reso pubblico un breve bilancio dell’Esecutivo che conduce, in cui afferma sia “imperativo” che le misure attuate in questo periodo vengano portate avanti dal prossimo governo.

“Ci siamo presi il compito di un governo responsabile: ho posto l’accento sull’attenzione rispetto alle risorse pubbliche, ho slegato la clientela politica dal denaro pubblico e ho iniziato a depoliticizzare le compagnie di stato. Ho promosso la trasparenza e l’apertura dello stato verso i cittadini, come strumenti principali per combattere la corruzione, abbiamo ridotto la burocrazia e posto le basi per un progetto di modernizzazione e digitalizzazione dei servizi pubblici. È imperativo che tali misure siano portate avanti”, sostiene Ciolos nel preambolo al bilancio.

Il Documento è di 26 pagine e contiene le misure prese dal Gabinetto guidato da Dacian Ciolos. Tra le misure elencate appare anche l’operatività dell’Agenzia Nazionale Anticorruzione per i Beni Sequestrati, la promozione della Strategia Nazionale Anticorruzione 2016-2020, la riduzione della burocrazia tramite l’eliminazione delle formalità burocratiche rispetto all’ANAF, la riduzione del tempo per il pagamento di tasse e imposte, come anche un più semplice e rapido accesso ai servizi pubblici tramite sostituzione delle copie legalizzate dal notaio con quelle semplici, certificate sul momento, l’informatizzazione nella trasmissione di alcuni documenti, l’ottenimento di estratti di nascita e atti d’identità, compreso il progetto “Nessun bambino senza identità”.

Allo stesso modo, è ricordato anche il programma GovITHub.

“Tramite il programma GovITHub abbiamo liberato lo stato dalla dipendenza da quelle poche aziende informatiche abbonate per i contratti pubblici e abbiamo creato un ambiente di cooperazione aperta, trasparente e degna di fiducia tra lo stato e gli imprenditori e specialisti del settore. I 20 giovani borsisti, insieme ai 300 volontari delle élite professionista della tecnologia informatica sono stati accolti nel Governo e in questo momento sviluppano sistemi e facilitazioni elettroniche in grado di aiutare persone e compagnie nella relazione con il sistema pubblico”, è menzionato nel documento.

Secondo il bilancio, lo stato assicura entrate maggiori per i dipendenti nel settore dell’educazione della sanità, e anche pensioni maggiori.

“Abbiamo posto educazione e sanità nella top delle nostre priorità e abbiamo allocato risorse per eliminare le differenze salariali in questi settori. Abbiamo già fatto una serie di aumenti e, allo stesso tempo, di correzioni salariali: nell’ambito della sanità – crescita media del 15% – circa 163.000 dipendenti medici hanno ricevuto un salario maggiore; nell’educazione – crescita media del 10% – 280.000 dei quadri didattici hanno beneficiato di tale misura. Abbiamo equilibrato le griglie salariali in modo che i medici di ospedali diversi che abbiano la stessa funzione e la stessa esperienza, siano pagati nello stesso modo. La stessa filosofia è stata applicata per i salari dei quadri didattici. Le correzioni salariali hanno implicato lo stanziamento di 2.6 miliardi di lei. La remunerazione delle guardie dei medici è cresciuta dall’1 ottobre fino al 90%. Questo tipo di discrepanze sono nell’intero sistema budgetario. La loro correzione e una prevedibilità riguardante la crescita delle entrate, possono essere assicurate dalla legge dei salari unitari, progetto che lasceremo realizzato al prossimo governo. Abbiamo assicurato l’aumento delle pensioni del 5%, secondo la Legge sulle pensioni, aggiungendo così 817,7 lei”, ha spiegato il premier.

Il premier Dacian Ciolos ricorda anche le misure per l’organizzazione delle elezioni e la garanzia del diritto di voto, misure attive di assunzione e creazione di posti di lavoro, gli stimoli per gli imprenditori, ma anche l’accento posto su Sanità ed Educazione. Il Documento dell’Esecutivo non omette neppure le misure concrete prese dopo l’incendio del club Colectiv.

“Abbiamo esteso il periodo di rimborso dei trattamenti necessari ai feriti del #Colectiv di circa 2 anni. Allo stesso tempo, abbiamo creato la possibilità di concessione in anticipo delle somme necessarie ai trattamenti ed è stata migliorata la metodologia di rimborso, tramite l’eliminazione di alcuni documenti. Abbiamo esteso il reparto Ustionati all’interno dell’Ospedale Floreasca, tramite la creazione di una zona del tipo post-fase critica che comprende 6 letti, ed il numero dei letti è stato aumentato con altri 7 per l’ospedalizzazione continua. Ad oggi è in ristrutturazione la sezione dell’ATI dell’Ospedale degli Ustionati, il cui termine di realizzazione è il mese di novembre”, ha precisato Ciolos.

Allo stesso tempo, è stipulato anche il pagamento delle sovvenzioni per gli agricoltori, ma anche l’assorbimento dei fondi europei.

Nel bilancio è presente anche un fallimento del premier Ciolos.

“Nella prima parte nel mio mandato, ho proposto un dibattito pubblico su alcuni temi che dovrebbero essere alla base di una riforma dell’amministrazione pubblica. Purtroppo, questo dibattito pubblico non «ha attecchito» e non è esistito un appetito politico per approfondire questo processo. In queste condizioni, abbiamo preso misure per creare il quadro necessario ad una riforma simile, realizzando la Strategia per la funzione pubblica, la Strategia per la formazione professionale nell’amministrazione, strategie elaborate con perizie esterne negli ultimi anni e non concretizzate finora. In base a tali documenti, il Governo e il futuro Parlamento avranno il terreno pronto per portare a buon fine la riforma dell’amministrazione pubblica, profondamente necessaria”, ha precisato Dacian Ciolos.

Quanto alla politica estera, Dacian Ciolos ha elencato, tra le altre, l’eliminazione del visto per il Canada, la preparazione istituzionale della Romania a prendere la presidenza del Consiglio dell’Union Europea nel primo semestre del 2019, ma anche la realizzazione del mandato della Romania presso il Summit NATO di Varsavia, grazie allo stanziamento di presenze avanzate nella zona del Mar Nero, il passaggio sotto il comando e controllo dell’Alleanza della base di Deveselu – inaugurata a maggio, alla presenza del segretario generale della NATO.

 

“Non è il sogno della mia via essere premier, questa funzione è uno strumento”

Il premier Dacian Ciolos giovedì ha dichiarato che essere premier non è “il sogno della sua vita” e che questa funzione è uno “strumento” per contribuire allo sviluppo di determinati settori, affermando che, se “si farà appello a lui” potrebbe prendersi la responsabilità di un nuovo mandato.

“Non lo desidero, nel senso che non è il sogno della mia vita. (…) desidero poter contribuire al progresso di determinati settori e la funzione di primo ministro è una strumento in questo senso, non è uno scopo in sé. Si tratta di uno strumento che può essere valorizzato per fare determinate cose”, ha dichiarato il premier a TVR 1, alla domanda su quanto desideri essere nuovamente premier.

Sono stato molto attento a non essere presente a nessun meeting durante la campagna elettorale. Non sono stato in campagna elettorale

Giovedì, Dacian Ciolos ha ancora sostenuto di non essersi implicato nella campagna elettorale, nelle condizioni in cui il meeting del Partito Nazional Liberale (PNL) e il dibattito dell’Unione Salvati Romania (USR) cui ha preso parte, hanno avuto luogo prima dell’inizio ufficiale della campagna elettorale.

“Non sono stato in campagna elettorale e sono stato molto attento a non essere presente nel periodo di campagna elettorale a nessun meeting. Ci sono (sui cartelloni – n.r.) perché il PNL ha proposto di sostenermi per un eventuale mandato da primo ministro, successivo, come anche l’USR. Ho accettato di principio questa proposta, ma sono stato chiaro sul fatto che non mi sarei implicato nella campagna elettorale”, ha dichiarato il premier durante un’intervista per radio Europa FM.

Il meeting del PNL è stato organizzato in data 6 novembre, mentre il dibattito USR il 9 novembre, entrambi prima dell’avvio ufficiale della campagna elettorale.

Il realizzatore dell’intervista per Europa FM ha richiamato l’attenzione del premier sul fatto di fare campagna elettorale in modo indiretto per PNL e USR.

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