Dacian Ciolos, dopo un anno di governo: Siamo il Governo zero, ma zero corruzione, zero populismo, zero menzogne

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Il premier Dacian Ciolos, mercoledì mattina di fronte al governo, ha fatto un breve bilancio per il compimento di un anno di mandato, in cui ha respinto le accuse secondo cui il Gabinetto che conduce sia “il governo zero”, affermando che si tratta del “governo zero corruzione, zero populismo, zero menzogne”.

“Domani (giovedì – n.r.) sarà passato un anno da quando ho preso questo mandato e senza cerimonie, perché non è il caso, vorrei comunque approfittare di quest’opportunità e che tutti ci spiegassimo, per fare un primo bilancio di quest’anno e preferisco sia fatto da noi perché altrimenti, vedete – saranno altri a farlo e parleranno del bilancio del «governo zero». Bisogna rispondere allora «Sì, siamo il governo zero corruzione, zero populismo, zero menzogne» e, partendo da qui, passare a spiegare alcune delle cose fatte  quest’anno”, ha affermato il premier Ciolos all’inizio della seduta.

Quest’ultimo ha chiesto ai ministri di farsi avanti pubblicamente con un bilancio, con le rispettive di realizzazione, con ciò che si sono proposti e non sono riusciti a fare, ma anche con quello che è stato iniziato e ancora non portato a termine.

“Credo sia importante fare anche un’autoanalisi e farla in pubblico, per quanti siano interessati alla realtà e alla verità, oltre il probabile populismo legato a una campagna elettorale, poter discutere e sistemare ciò che si è fatto e ciò che rimane da fare”, ha aggiunto Ciolos.

Il premier ha pregato il ministro dei Trasporti, Sorin Buse, di spiegare il fatto che “sui 300 km di cantiere, i lavori sono sbloccati dal punto di vista amministrativo e che si dovrebbe poter lavorare in futuro”, precisando che l’attuale Esecutivo lascia un’eredità al futuro governo di “oltre 1.000 km di progetti pronti o in preparazione – studi di fattibilità, progetti tecnici – affinché tutto quello che abbiamo nel masterplan per gli anni futuri sia pronto per essere presentato”.

Dacian Ciolos ha avuto anche una richiesta comune per i ministri delle Finanze e del Lavoro, Anca Dragu e Dragos Pislaru.

“Spiegate in che contesto si sono creati quei 154.000 posti di lavoro quest’anno. E spieghiamo che questa crescita economica si è sentita anche nelle tasche dei romeni, perché il salario medio è cresciuto quasi del 13%. Credo sia importante fornire un po’ di dettagli per queste cifre, perché non rimangano cifre astratte. Allo stesso tempo, prego il ministro Pislaru, insieme al ministro sig. Dumitru, di spiegare anche il modo in cui abbiamo investito nella lotta contro l’abbandono scolastico, quest’anno, con maggiori programmi, e vi prego di spiegare che abbiamo deciso di rimborsare integralmente la corsa pendolare per più di 125.000 studenti, che abbiamo introdotto programmi pilota di mensa scolastica, ogni bambino all’asilo, programmi che contribuiranno alla diminuzione dell’abbandono scolastico”, ha aggiunto Ciolos.

Il premier ha chiesto al ministro dell’Agricoltura, Achim Irimescu, di informare gli agricoltori in merito al pagamento delle sovvenzioni in anticipo per l’anno prossimo.

“Anche se con un ritardo, che viene dal passato, abbiamo portato a termine il pagamenti per quest’anno, abbiamo iniziato dopo aver fatto i compiti a casa e avere avuto il sistema informatico funzionante, abbiamo iniziato a fare i pagamenti in anticipo. 700 milioni di euro e spero che si vada avanti fino al raggiungimento della somma totale prevista per questo pagamento in anticipo”, ha menzionato Ciolos.

Un altro elemento da spiegare è il concorso per i posti di direttori scolastici, “concorso che non è stato più organizzato per anni e perché è importante avere un management professionista anche nelle scuole e non solo nomine politiche”.

“Signor Grigorescu, la prego, oltre le riforme che sono state presentate in determinate compagnie, dissanguate in questi anni, se guardiamo al modo in cui sono state condotte, ma oltre questo spiegare, entrare in dettaglio, del dettaglio del testo che, ho capito, ha sottoposto al pubblico dibattito per la Strategia energetica. Ho promesso all’inizio del mandato che dopo studi, analisi, consulti con specialisti del settore, lasceremo al futuro governo questa strategia realizzata e credo sia utile discuterne e spiegare l’unione di energie che proponiamo e la sua spiegazione”, ha chiesto il premier al ministro dell’Energia, Vlad Grigorescu.

Ciolos ha precisato quanto importante sia dire che, oltre le strategie e le visioni macro, con quel programma di assistenza finanziaria il governo contribuisce ulteriormente anche alla riduzione del numero di abitazioni – soprattutto nelle zone isolate – prive di elettricità e il fatto che delle circa 100.000 di abitazione in Romania, ancora senza elettricità, per circa 10.000 di queste il problema sarà risolto nell’immediato futuro.

Al ministro dei Fondi Europei, il primo ministro ha chiesto di spiegare e di cercare una “formula matematica” tramite cui mostrare che “zero fondi europei significa di fatto circa 6 miliardi di euro, entrati quest’anno in Romania dai fondi europei, per tutti i programmi europei”.

“Credo sia necessario insistere sul fatto che, se nel periodo 2007-2013, quando siamo arrivati, avevamo un assorbimento del 58% e adesso ne abbiamo un po’ meno dell’80%”, ha sottolineato il premier Ciolos.

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