Allievi di Ploiesti, volontari per l’unica fattoria di mucche Valdostana della Romania

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Nella contea Prahova, a Valea Doftanei, c’è l’unica fattoria di bovini di razza Valdostana, di origine italiana, in Romania. Fondata nell’anno 2009, questa ha sviluppato di anno in anno la sua attività, riuscendo a produrre e commercializzare anche telemea – prodotto naturale al 100%. Con carattere unico a livello nazionale, la fattoria ha recentemente ricevuto la visita di un gruppo di professori e allievi di un collegio di Ploiesti, che hanno partecipato a un’attività di volontariato, inserita all’interno di un progetto europeo in cui sono implicate anche organizzazioni non governative italiane.

Recentemente i professori e gli allievi delle classi X e XII del Collegio Economico “Virgil Madgearu” di Ploiesti sono stati a Valea Doftanei, realizzare un’azione di volontariato iscritta nel progetto EAThink2015, realizzato dall’istituzione scolastica in questione. L’attività ha avuto luogo all’unica fattoria di mucche di origine italiana – razza Valdostana –, presso S.C. Ferma IP Valea Doftanei. La partecipazione degli allievi a tale attività è stata didattica, istruire gli allievi sulla vita sana. Ha riguardato anche il loro impegno responsabile nelle provocazioni dello sviluppo globale tramite l’utilizzo razionale delle risorse: l’obiettivo del progetto svolto dal Collegio Economico “Virgil Madgearu” di Ploiesti è infatti quello di renderli consapevoli del diritti di tutte le persone a una vita decente, tramite l’accesso alle risorse alimentari. In questo contesto, tramite la collaborazione con S.C. Ferma IP Valea Doftanei – la cui attività è nota per la valorizzazione delle risorse specifiche della zona – i professori del collegio di Ploiesti hanno cercato di attirare l’attenzione  degli allievi sull’importanza del cibo sano nella vita di ciascuno di noi. Così, i ragazzi sono stati implicati in attività di nutrizione e cura degli animali, al fine di coltivare il rispetto per lavoro. D’altra parte, la partecipazione al processo di produzione di prodotti ecologici, come il formaggio – prodotto ecologico al 100% – è stata benefica per gli allievi, che hanno avuto così la possibilità di scoprire com’è riuscita la fattoria di Valea Doftanei ad adottare una nuova razza di bovini in zona – la razza italiana Valdostana. Allo stesso tempo, gli allievi si sono messi nei panni dei dipendenti della fattoria, svolgendo parte del loro lavoro, partecipando alla pulizia delle stalle e a varie tappe di produzione dei latticini. I professori implicati in quest’attività sono stati l’ispet. prof. Vasilica Comisel, la prof.ssa dott.ssa Camelia Stoica, il prof. Mihaela Tanase, la prof.ssa Loredana Taga e la prof.ssa Carmen Matei. Va menzionato che quest’attività è stata organizzata all’interno del progetto EAThink2015, svolto dall’Associazione “Assistenza e Programmi per Sviluppo Durevole – AGENDA 21”, Ministero dell’Istruzione Nazionale, e organizzazioni non governative di Austria, Croazia, Cipro, Francia, Ungheria, Italia – regioni Lombardia, Piemonte Veneto, Malta, Polonia, Portogallo, Slovenia, Spagna (Valle de Aiztondo). Il progetto è finanziato dalla Commissione Europea tramite la linea di finanziamento EuropeAid/134863/C/ACT/MULTI – Non-Statali e Autorità Locali in Sviluppo – Sensibilizzazione del pubblico sulla problematica dello sviluppo e del sostegno dell’istruzione per lo sviluppo nell’Unione Europea. Il progetto ha una durata di tre anni ed è cominciato nel 2015. In Romania, le attività del progetto si svolgono nelle unità scolastiche delle contee di Buzau, Prahova, Ilfov e nel municipio di Bucarest.

Ritornando alla fattoria di Valea Doftanei, questa è l’unico allevamento di bovini di razza Valdostana-Pezzata Rossa e Pezzata Nera-Valle d’Aosta 1892 della Romania. In effetti, si tratta di una fattoria pilota, risultata dall’unione di un allevatore romeno – Petre Vasile, con un’associazione del nord ovest d’Italia – Associazione Regionale Allevatori Valdostani – AREV – Valle d’Aosta 1892 e il Consiglio Locale Valea Doftanei. Le basi della fattoria sono state poste nell’anno 2009, secondo un progetto che mirava alla collaborazione dell’allevatore di Valea Doftanei con l’Associazione Regionale Allevatori Valdostani (AREV) – Aosta, Italia, vale a dire i detentori dei diritti su questa razza di mucche. Il protocollo della collaborazione è stato firmato proprio durante il “Festival del Cascaval” di quell’anno, anche alla presenza del presidente AREV – Gabriele Vierini, e dopo la firma dei documenti i primi animali sono stati trasportati dall’Italia a Valea Doftanei: all’inizio 26 mucche adulte, cui hanno fatto seguito mucche più giovani, che si sono adattate perfettamente alla zona. Il Consiglio Locale Valea Doftanei ha messo a disposizione il prato montano, e il Consiglio Regionale Prahova ha offerto il sostegno nella promozione del progetto. In questo momento, a sette anni dalla creazione della fattoria, decine di mucche da latte e anche bovini giovani e pecore, pascolano e crescono sane. La fattoria ha inoltre un’unità per la raccolta e la lavorazione del latte e un capanno per l’inverno, mentre d’estate, trattandosi di razza è adatta alla transumanza, gli animali sono portati al pascolo in montagna. La razza Valdostana è una montana, poco pretenziosa, molto resistente e con doppia capacità produttiva – latte e carne. Praticamente, d’estate consuma la vegetazione della flora dei pascoli alpini, d’inverno foraggio comune – fieno, paglia d’orzo, pannocchie di mais, silo. L’omologazione della razza è stata fatta dagli allevatori italiani nel 1892 ma l’origine della razza risale al V secolo quando, durante i re Burgundi, in Val d’Aosta sono stati portati dal nord dell’Europa bovini del ramo “Herens”. Questi si sono adattati al rilievo e al clima duro degli Alpi, hanno subito incroci ripetuti da cui, nel 1892, risultò infine la razza omologata sotto questo nome – Valdostana, con due varietà – Pezzata Rossa e Pezzata Nera. In entrambi casi gli animali hanno la testa, l’addome e le gambe bianche, mentre il resto del tronco è rosso o nero/marrone, secondo il caso. È una razza che vive in montagna, a quote di oltre 1500 m, fatto che ha portato a un buon adattamento dei bovini nella zona di Valea Doftanei di Prahova.

La razza bovina valdostana “Baltata Rosie” è una delle poche razze indigene italiane, con capacità particolare nella produzione di latte, e che si contraddistingue allo stesso tempo per la sua ottima carne e la visibile robustezza. Grazie alle sue caratteristiche rustiche, alla sua produttività e adattabilità, questa razza è stata scelta da molti allevatori al di fuori della zona tipica d’allevamento, all’estero e in Romania. Oltre alla sua capacità dominante – la produzione di latte – ha anche ottime capacità di crescita e ingrasso: si tratta infatti di mucche precoci e con un buon rendimento per la macellazione, grazie al volume basso dell’ossatura. La produzione di latte è di 13-14 litri/giorno, con una percentuale del 3,5% grasso e 3,3% proteine in base all’alimentazione, adatto soprattutto per la produzione dei formaggi. La capacità di crescita e d’ingrasso è alta, dal momento che il vitello alla nascita ha già 30-35kg e può aumentare di peso quotidianamente fino a 1,2 kg al giorno, cifra considerata spettacolare dagli specialisti. In età matura, una mucca arriva a 550 kg. In base alle richieste, un vitello può essere macellato sia quando arriva a 180-220 kg che quando arriva a 350-400 kg. La carne ha un’ottima qualità e un sapore estremamente apprezzato nei ristoranti di lusso.

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