Riunione dei ministri degli esteri degli stati d’Europa Centrale e dell’Est – Formato Bucarest:

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La politica NATO delle “porte aperte” resta uno degli approcci di maggior successo per assicurare la sicurezza nella regione euro-atlantica

 

L’8 novembre 2016 ha avuto luogo a Bucarest la riunione dei ministri degli esteri degli stati d’Europa Centrale e dell’Est – Formato Bucarest destinata all’analisi delle provocazione alla sicurezza sull’agenda euro-atlantica. Alla riunione ha partecipato anche il vice del Segretario Generale OTAN, Rose Gottemoeller.

Il Formato Bucarest è stato consacrato come tale tramite la riunione dei capi di stato e di governo ospitata a Bucarest, presso Palazzo Cotroceni, un anno fa, il 4 novembre 2015, su iniziativa del Presidente della Romania, Klaus Iohannis, e del Presidente della Polonia, Andrzej Duda. L’organizzazione della riunione ministeriale dell’8 novembre 2016 ha avuto luogo in seguito alle decisione adottata in questo senso all’interno del Formato Bucarest dai capi di stato e di governo dell’anno scorso.

In occasione della riunione del 4 novembre 2015, i capi di stati e di governi dei paesi partecipanti hanno deciso di utilizzare questa piattaforma di consultazioni e dialogo per la promozione degli approcci comuni a beneficio della comunità euro-atlantica.

“Questa riunione ha avuto luogo in un momento importante per le relazioni trans-atlantiche. Oggi i nostri paesi si trovano di fronte a una serie di provocazioni alla sicurezza mai incontrati prima, comprese le azioni della Russia di minare l’architettura europea di sicurezza e l’instabilità del Medio Oriente e dell’Africa del Nord che contribuiscono, tra l’altro, alla migrazione sregolata e al terrorismo. In questo contesto, i ministri hanno sottolineato la necessità che l’OTAN segua attentamente le evoluzioni dell’intero spazio euro-atlantico, soprattutto nella regione dal Mar Baltico al Mar Nero”, si legge in un comunicato inoltrato alla stampa alla fine della riunione.

“Al Summit di Varsavia gli Alleati hanno deciso di consolidare il ruolo dell’OTAN di scoraggiamento delle minacce e di difesa, e la sua capacità di proiettare la stabilità. I ministri sono stati d’accordo sull’implementazione completa e immediata delle decisioni di Varsavia, che devono restare una delle maggiori priorità dell’OTAN. I ministri hanno espresso anche la loro determinazione nel continuare a implicarsi attivamente in questo senso, agendo con fermezza, nello spirito di solidarietà e di unità alleata, consolidando così ancora di più il legame vitale transaltantico. Hanno salutato il progresso registrato finora, così com’è stato proposto alla recente riunione dei ministri OTAN della difesa. Prendendo atto delle provocazioni alla sicurezza, i ministri hanno ribadito di essere pronti a contribuire all’adattamento continuo dell’OTAN”, si specifica nel comunicato.

I ministri partecipanti alla riunione di Bucarest hanno sottolineato l’importanza cruciale della presenza consolidata e adattata nell’ambito terrestre, marittimo e aereo sul fianco orientale, come parte dello sforzo collettivo di consolidare il ruolo di difesa e deterrenza dell’OTAN. Contemporaneamente, i partecipanti hanno espresso gratitudine nei confronti degli Alleati che hanno assunto il ruolo di nazioni-quadro, e nei confronti degli Alleati che contribuiscono a questi sforzi e incoraggiano contributi supplementari. Allo stesso tempo, i ministri hanno sottolineato il bisogno di implementare pienamente le misure di adattamento del Piano di azioni OTAN per aumentare la capacità operativa, adottate al Summit del Galles nel 2014.

I ministri dei 9 stati del Fianco Orientale dell’OTAN hanno confermato alla riunione di Bucarest gli impegni dei loro stati verso l’adempimento dell’obiettivo OTAN di assegnazione il 2% del prodotto interno lordo alla difesa e di rispondere alle priorità OTAN in materia di capacità, in conformità con le decisioni OTAN del Summit dei Galles e Varsavia.

In più, si legge nel comunicato stampa, i 9 ministri degli esteri hanno espresso il forte sostegno per la sovranità e l’integrità territoriale dell’Ucraina all’interno delle sue frontiere riconosciute a livello internazionale, e per il diritto dell’Ucraina di decidere sul proprio futuro e sulla sua politica estera, senza alcuna interferenza esterna. Hanno reiterato inoltre la posizione ferma e principale relativa alle azioni aggressive della Russia contro l’Ucraina e la violazione continua delle norme e degli obblighi di diritto internazionale, compresa l’annessione illegale e illegittima della Crimea.

I ministri hanno reiterato l’intero sostegno per l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità della Repubblica Moldova e le sue aspirazioni europee.

I ministri hanno riaffermato il rispetto per l’integrità territoriale, l’indipendenza e la sovranità della Giorgia e il loro pieno sostegno alle sue aspirazioni europee e transatlantiche, sottolineando l’importanza di approfondire la cooperazione pratica dell’OTAN con questo stato, anche tramite la piena implementazione del Pacchetto Sostanziale OTAN – Georgia.

Hanno sottolineato l’importanza della politica OTAN delle “porte aperte”, che resta uno degli approcci di maggior successo per garantire la sicurezza e la stabilità nell’intera regione euroatlantica. L’invito rivolto al Montenegro di aderire all’Alleanza dimostra che le porte dell’OTAN restano aperte a tutte le democrazie che condividono i suoi valori e contribuisce alla sicurezza della zona nord-atlantica.

I ministri hanno espresso la disponibilità al dialogo con la Russia, all’interno del quadro stabilito tramite le decisioni del Summit di Varsavia”, si precisa nel comunicato.

I 9 ministri degli esteri dei paesi membri del Formato Bucarest intendono continuare a sostenere l’implementazione del quadro relativo all’adattamento OTAN come risposta alle provocazioni in crescita dal Sud, in conformità con i principi della solidarietà tra gli Alleati e l’indivisibilità della sicurezza Alleata. Le provocazioni della regione includono non solo ISIL/Daesh ma anche la crisi in corso in Siria, il traffico illegale e la migrazione sregolata. I ministri hanno riconfermato la determinazione a sostenere la Coalizione Globale anti-ISIL. Hanno sottolineato inoltre la natura sproporzionata dell’intervento russo in Siria, che ha minato ancora di più la sicurezza regionale e internazionale.

“Nell’attuale complesso ambito della sicurezza, i ministri hanno sottolineato la necessità di un’attenzione speciale dedicata a consolidare la risposta OTAN alle provocazioni di sicurezza emergenti, e quelle relative alla guerra ibrida, comprese le campagne di disinformazione, gli attacchi cibernetici o per minare la sicurezza energetica, al fine di consolidare la resilienza dell’Alleanza e la resilienza nazionale.

Riconoscendo il ruolo importante della cooperazione OTAN-UE anche nell’efficiente lotta contro le minacce attuali, i ministri hanno espresso la propria determinazione a implementare la Dichiarazione Comune OTAN-UE del luglio 2016, e all’approfondimento della cooperazione OTAN-UE nella gestione delle provocazioni comuni, comprese quelle vicine. In qualità di rappresentanti di alcuni stati membri di entrambe le organizzazioni, i ministri hanno sottolineato il bisogno di assicurare le sinergie necessarie e la coordinazione, evitando duplicazioni inutili; hanno sottolineato inoltre l’importanza della complementarietà nello sviluppo delle capacità di difesa tra OTAN e UE.

Non ultimo, i 9 ministri hanno reiterato l’impegno a portare avanti il dialogo e le consultazioni all’interno di questa piattaforma, anche a livello di capi di stato e di governo, per stimolare la cooperazione regionale e contribuire al raggiungimento degli obiettivi e delle missioni OTAN.

 

Il presidente Iohannis ha ricevuto i ministri degli esteri partecipanti al Formato Bucarest

Il presidente della Romania, Klaus Iohannis, ha ricevuto martedì presso il Palazzo Cotroceni, i ministri degli affari esteri, i capi delle delegazioni ministeriali dei nove stati alleati del Fianco Orientale – Bulgaria, Repubblica Ceca, Estonia, Lettonia, Lituania, Polonia, Romania, Slovacchia e Ungheria – che hanno partecipato alla riunione dei ministri degli esteri del Formato Bucarest (o Formato B9), ospitato dal nostro paese.

In quest’occasione Kalus Iohannis ha discusso con i ministri degli esteri dello stadio e delle prospettive dell’implementazione delle decisioni prese al Summit OTAN di Varsavia, nel contesto in cui il Formato Bucarest intenda valorizzare la competenza degli stati del Fianco Orietale, ed offrire così un contributo comune quanto più sostanziale ai processi e agli obiettivi dell’OTAN. L’incontro ha permesso, inoltre, di realizzare uno scambio di opinioni sulla sicurezza internazionale d’interesse per i paesi partecipanti, tenendo conto anche del fatto che gli stati del Formato Bucarest hanno una responsabilità speciale relativa alla sicurezza e alla stabilità dal Mar Baltico al Mar Nero.

“Il presidente della Romania ha sottolineato allo stesso tempo l’importanza e l’utilità per l’OTAN del Formato Bucarest, che permette di evidenziare gli interessi ma anche le preoccupazioni comuni degli alleati del Fianco Orientale e quindi consolidare l’Alleanza. Ha mostrato come il Formato Bucarest abbia avuto un ruolo importante nell’ottenere risultati positivi al Summit OTAN di Varsavia. Inoltre, ha menzionato la necessità di organizzare, nel 2017, un nuovo incontro tra i capi di stato e di governo del Formato – sia per realizzare una nuova valutazione relativa all’implementazione delle decisioni di Varsavia, quanto per i futuri summit OTAN del 2017 e 2018”, ha annunciato l’Amministrazione Presidenziale in un comunicato.

Il capo dello stato ha sottolineato anche l’importanza della regione del Mar Nero per la sicurezza dell’Alleanza nel suo complesso. In questo contesto, il Presidente Klaus Iohannis ha comunicato ai partecipanti il fatto che la Romania è stata e resterà fermamente impegnata ad adempiere tutti gli obblighi che le spettano per assicurare la sicurezza OTAN. Inoltre, Iohannis ha richiamato l’attenzione sul fatto che la piena implementazione delle decisioni prese al Summit OTAN del 2016 rappresenta un test di credibilità per l’Alleanza, e ha aggiunto quanto sia essenziale che la presenza avanzata dell’OTAN sia implementata in modo coerente sia al Nord che al Sud del Fianco Orientale, per avere un approccio bilanciato dell’OTAN in questa regione.

Ancora, il presidente Klaus Iohannis ha specificato l’importanza del momento per la relazione transatlantica, che restano essenziale per la sicurezza europea  e regionale nell’opinione del capo dello stato, comunicata ai partecipanti alla riunione: gli alleati sulle due sponde dell’Atlantico devono continuare a investire nel suo consolidamento, visto soprattutto il momento importante anche per l’OTAN come organizzazione, che si trova nel processo di implementazione delle decisioni ambiziose di Varsavia, in un complesso quadro di sicurezza.

Secondo il comunicato stampa dell’Amministrazione Presidenziale, tutti i ministri degli affari esteri e i capi delle delegazioni ministeriali degli stati alleati del Fianco Orientale hanno sottolineato l’utilità e l’importanza del Formato Bucarest e hanno ringraziato il Presidente della Romania per la capacità del nostro paese di mantenere attivo questo formato. Durante la discussione, i ministri hanno manifestato interesse ad esaminare durante la riunione ministeriale, al di là dello stadio d’implementazione delle decisioni del Summit OTAN del luglio, anche gli aspetti relativi alla sicurezza sul Mar Nero e sul Mar Baltico e gli effetti delle azioni della Russia in queste regioni, nonché il consolidamento del partenariato OTAN-UE, la situazione dei partner dell’Alleanza e degli stati membri, la guerra ibrida, la sicurezza cibernetica ed energetica, la comunicazione strategica, il continuo adattamento dell’OTAN.

I capi delle delegazioni partecipanti all’incontro con il Presidente della Romania sono stati: Lazar Comanescu, ministro degli esteri della Romania, Jurgen Ligi, ministro degli esteri dell’Estonia, Linas Linkevicius, ministro degli esteri della Lituani, Witold Waszczykowski, ministro degli esteri della Polonia, Miroslav Lajcak, ministro degli esteri della Slovacchia, Ivo Sramek, vice ministro degli esteri della Cechia, Andrejs Pildegovics, vice ministro degli esteri della Lettonia, Laszlo Szabo, vice ministro degli esteri dell’Ungheria e Ivan Naydenov, rappresentante permanente della Bulgaria nell’OTAN.

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