Ministro iraniano degli esteri a Bucarest: La Romania contribuirà agli sforzi UE per sostenere l’Iran nell’assumere un ruolo significativo in Medio Oriente, nella lotta contro il terrorismo

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Il ministro degli esteri, Lazar Comanescu, ha promesso mercoledì a Bucarest, al suo omologo iraniano Mohammad Javad Zarif, che la Romania contribuirà agli sforzi UE per sostenere l’Iran nell’assumere un ruolo significativo in Medio Oriente nella lotta contro il terrorismo ma anche nel risolvere le crisi della regione. Lazar Comanescu e Javad Zarif hanno discusso di una futura collaborazione economica per trasporti, energia, petrolio e gas naturali, agricoltura, ricerca scientifica, cultura ed istruzione. Inoltre, il ministro iraniano degli trasporti farà una visita a Bucarest nel prossimo periodo. I due diplomatici hanno firmato oggi un memorandum che prevede l’organizzazione di consultazioni periodiche e un altro relativo all’eliminazione dell’obbligatorietà del visto per chi abbia passaporti di servizio, misura destinata a incoraggiare la mobilità e ad aumentare della presenza di imprenditori nei due paesi.

Dopo aver firmato l’accordo con la comunità internazionale, grazie al quale è stata eliminata una parte delle sanzioni internazionali contro l’Iran, Teheran sembra godere della sua uscita dall’isolamento. Ma resta da vedere se l’atteggiamento degli Stati Uniti registrerà un cambiamento nei confronti dell’Iran, con l’arrivo del nuovo presidente Donald Trump che, in campagna elettorale, aveva minacciato di annullare l’accordo nucleare con l’Iran o di negoziarlo nuovamente. Inoltre, le elezioni hanno portato anche un Congresso dominato dai repubblicani, che si sono opposti ripetutamente a questo accordo. Alla domanda, rivoltagli da Radio Romania, sul risultato delle elezioni americane, il ministro iraniano degli esteri, Mohammad Javad Zarif ha dichiarato che l’Iran ha come regola di politica estera il non implicarsi negli affari interni di altri paesi e che l’accordo nucleare dev’essere rispettatto:

“Nelle condizioni in cui l’Iran e gli USA non hanno relazioni diplomatiche ufficiali, è importante che il futuro presidente capisca le realtà del mondo di oggi e che è tenuto a rispettare gli accordi e gli impegni multilaterali degli Stati Uniti. E la comunità internazionale si aspetta che gli USA rispettino i loro obblighi”, ha dichiarato il ministro iraniano degli esteri.

 

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La visita del ministro iraniano degli esteri  a Bucarest ha avuto luogo dopo metà anno da quella del capo della diplomazia romena a Teheran. Inoltre, Lazar Comanescu ha insistito sul ruolo che può giocare l’Iran nel risolvere le crisi del Medio Oriente e contro il terrorismo. Questo nelle condizioni in cui l’organizzazione terroristica Daesh è considerata a Teheran il nemico numero uno dell’Iran in questo momento, soprattutto a causa del fatto che i musulmani sciiti sono vittime predilette e predestinate dei terroristi sunniti di Daesh e l’Iran è un paese predominante sciita. Inoltre il ministro Mohammad Javad Zarif ha sostenuto anche una presentazione sulle cause del terrorismo e dell’estremismo. Egli ha sostenuto come l’Occidente e il Medio Oriente condividano la colpa di questi fenomeni, che hanno segnato profondamente il XXI secolo. Javad Zarif ha spiegato che alla radice del terrorismo e del radicalismo ci sia una combinazione fattori: la mancanza di speranza ed esclusione nel caso dei giovani europei, gli interventi militari stranieri nel Medio Oriente che hanno creato forti rancori, il fallimento degli stati del Medio Oriente di rispondere alle aspettative fondamentali dei loro cittadini e l’apparizione di un’ideologia basata su religione, odio e rifiuto delle differenze. Il ministro Zarif ha poi precisato che, sebbene ci sia bisogno anche di interventi forti, per la crisi generale del Medio Oriente e soprattutto per i conflitti in Siria ed Yemen, non esiste una soluzione strettamente militare. Alla domanda di Radio Romania relativa ad una possibile soluzione per la Siria, il ministro iraniano degli esteri ha spiegato che occorre un cambiamento radicale dell’approccio politico, che non sia concentrato sulla persona di Bashar al Assad:

“Se si mette l’accento su individui e personalità si arriva ad un punto morto. Questo perché il problema di certi individui non può essere risolto prima di risolvere la questione istituzionale. Parliamo del futuro della Siria, se il potere è condiviso e non concentrato nelle mani di un solo individuo e di una sola istituzione, allora la perdita o la conquista di quella posizione o di quella istituzione non significherà tutto. Prima discutiamo questo e solo dopo potremo discutere del futuro di varie persone. Credo che questo debbano fare i siriani stessi, e il resto del mondo li deve aiutare”, ha dichiarato Javad Zarif.

Il ministro iraniano degli Esteri, Javad Zarif ha precisato che, in mancanza di una soluzione politica e con mezzi militari solo dall’esterno, l’organizzazione terroristica Daesha perde territorio in Siria ma è molto possibile che guadagni popolarità.

 

Mohammad Javad Zarif: “Il terrorismo e l’estremismo – risultato del rancori dei popoli colpiti dalle  «invasioni e occupazioni straniere»”

Il terrorismo non è un fenomeno religioso a livello individuale ma è sociale, causato da alienazione, marginalizzazione e mancanza di speranza, ha dichiarato mercoledì a Bucarest il ministro iraniano degli Esteri, Mohammad Javad Zarif, in un discorso sostenuto presso l’Istituto Diplomatico Romeno.

Egli ha menzionato inoltre: “In Occidente, se attacchi gente di colore, sei razzista, se attacchi ebrei, sei antisemita, ma se attacchi i musulmani, eserciti la libertà di espressione. Questo spinge la gente ai margini della società e produce rabbia, che non è basata sulla religione.

Alcuni tra coloro che hanno commesso atti di barbarie in nome dell’Islam non sono neanche musulmani praticanti”.

Nell’opinione dell’ufficiale iraniano, il terrorismo e l’estremismo in Medio Oriente sono anche i risultati del risentimento dei popoli che hanno vissuto “invasioni e occupazioni straniere”. “L’esistenza delle invasioni straniere ha creato risentimento. L’invasione straniera dell’Irak ha creato ciò che oggi è Daesh”, ha mostrato egli.

 

“In Siria dobbiamo aiutare a formulare una soluzione, non dettarla”

La comunità internazionale deve aiutare la Siria a “formulare” una soluzione che risolva la situazione attuale del paese e non “dettarne” una, ha dichiarato Mohammad Javad Zarif, citato da Agerpres.

Alla domanda puntuale su come veda il suo paese la situazione in Siria, il ministro ha risposto che, a suo parere, i cittadini della Siria debbano essere “aiutati” a raggiungere ad una soluzione.

 

Il forum economico multisettoriale Romania – Repubblica Islamica dell’Iran: Entrambi i paesi sono interessati ad ampliare la cooperazione economica

In occasione della visita a Bucarest del ministro degli Affari Esteri della Repubblica Islamica Iran, Mohammad Javad Zarif, mercoledì scorso, la Camera di Commercio e Industria della Romania (CCIR) ha organizzato il Forum economico multisettoriale Romania – Iran, il cui obbiettivo sarebbe agevolare le compagnie romene sul mercato iraniano, un mercato extra-comunitario importante per la Romania e, allo stesso tempo, intensificare il commercio di merci e servizi.

“Tocca alle camere di commercio dei due paesi contribuire allo sviluppo degli scambi commerciali. L’anno scorso ha avuto luogo una missione d’affari della CCIR a Teheran, condotta dal presidente Mihai Daraban. Prima che le sanzioni si aggravassero abbiamo avuto una buona cooperazione con la Romania e oltre 670 compagnie iraniane sono registrate in Romania. Per fortuna, nell’anno 2016, abbiamo assistito a una crescita del 60% degli scambi commerciali tra Iran e Romania rispetto all’anno 2015. I progetti comuni nell’ambito energetico, e il trasferimento di tecnologia, possono costituire ambiti di cooperazione tra di noi. Inoltre il settore del petrolio e petrolchimico hanno un buon potenziale per la collaborazione delle compagnie dei nostri paesi”, ha affermato Gholam-Hossein Shafei, presidente della Camera di Commercio, Industria, Miniere e Agricoltura dell’Iran.

A seguito dell’applicazione delle sanzioni internazionali per l’Iran, estese e implementate a livello dell’Unione Europea tramite il Regolamento 961/2010, la cooperazione romeno-iraniana è rimasta stagnante e le transazioni commerciali sono state profondamente colpite dalle restrizioni imposte sulle operazioni bancarie, anche nel caso di prodotti non inclusi nel regime di sanzioni.

Gli scambi commerciali tra i due stati, secondo i dati CCIR, nel mese di ottobre 2015 raggiungevano la cifra di 166,6 milioni di euro, mentre le esportazioni della Romania avevano un valore di 157,88 milioni di euro e le importazioni di 8,72 milioni di euro.

Secondo le informazioni dell’Ufficio Nazionale del Registro del Commercio, alla data del 31 dicembre 2015, l’Iran non si ritrovava nella top dei 50 paesi di residenza degli investitori con partecipazione straniera per capitale sociale. Il 25 febbraio 2016, secondo SNIA, in Romania si trovano 164 compagnie attive con affari più grande di 1.000 lei e con un capitale sociale iraniano di due milioni di euro.

 

Costin Borc: Le relazioni economiche tra la Romania e l’Iran devono crescere a partire dall’esperienza degli imprenditori

Le relazioni economiche tra la Romania e l’Iran devono crescere a partire dall’esperienza degli imprenditori, ha dichiarato mercoledì il vice primo ministro Costin Borc, ministro dell’Economia, al Forum economico multisettoriale Romania – Repubblica Islamica dell’Iran.

“Le relazioni economiche tra la Romania e l’Iran devono crescere. Storicamente, la Romania ha una relazione economica con l’Iran ma il periodo di sanzioni ha interrotto questo rapporto, che deve oggi costruirsi sull’esperienza degli imprenditori. La Romania ha un potenziale particolare per investimenti e sviluppo. Oggi siamo il paese con la maggiore crescita economica, un paese in cui ci sono industrie di ottima qualità e industrie che vanno molto bene. Nell’industria petrolifera e del gas abbiamo un’esperienza molto buona, come in quella aeronautica”, ha spiegato il ministro dell’Economia.

Costin Borc ha precisato che la Romania ha buone potenzialità di sviluppo, in un partenariato con l’Iran, di progetti importanti nel settore petrolifero e in molti altri settori, mentre l’industria aeronautica avrebbe un potenziale di crescita simile a quella auto.

“Ciò che fanno lo stato romeno e quello iraniano è offrire agli imprenditori un quadro generale e la garanzia che si possano realizzate partenariati in buone condizioni. Il successo è vostro. Speriamo di poter mettere a punto un sistema di garanzie bancarie, di offrire sostegno attraverso la Camera di Commercio, progetti di aiuto statali per vari investimenti. Ma l’iniziativa è vostra. Le idee sono vostre. Il vostro successo sarà il successo dell’economia romena e dell’economia iraniana”, ha dichiarato Costin Borc.

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