Elezioni parlamentari 2016: La campagna elettorale è cominciata sotto il segno di molte novità rispetto agli scrutini precedenti

0
703

Si torna al voto sulle liste, ci saranno più seggi elettorali all’estero, il processo di conteggio dei voti sarà video-sorvegliato

La campagna elettorale per le elezioni parlamentati dell’11 dicembre, che segna il ritorno al voto sulle liste, è cominciata venerdì: i partiti politici e i candidati indipendenti hanno a disposizione 29 giorni per convincere gli elettori a votarli e un budget limitato a 60 stipendi medi lordi.

L’avvio della campagna elettorale per l’elezione del nuovo Parlamento ha avuto luogo venerdì mattina. 6506 candidati si confronteranno per ottenere un mandato di senatore o deputato.

Per 29 giorni i partiti politici e i candidati indipendenti dovranno convincere elettori delusi dalla classe politica, che meritano di rappresentarli nel nuovo Legislativo, che avrà circa 466 parlamentari rispetto ai 588 eletti nel 2012, quando il sistema elettorale prevedeva collegi uninominali.

La norma di rappresentazione è di un deputato a 73.000 abitanti e un senatore a 168.000 abitanti.

I concorrenti politici devono conformarsi al nuovo modo di fare politica, e ricordarsi che offrire o dare soldi, beni o altri vantaggi per convincere gli elettori a votare o a non votare una certa lista di candidati o un certo candidato sarà punito con il carcere da 6 mesi a 3 anni e col divieto di esercitare alcuni diritti, secondo la legislazione in vigore.

Gli spettacoli, le feste, i fuochi d’artificio utilizzati gli anni scorsi non sono più permessi in campagna elettorale.

La legge vieta anche la distribuzione di penne, tazze, orologi, maglie, giacche, berretti, borse, secchi, accendini, alimenti, su cui i politici hanno puntato negli anni precedenti.

I candidati non potranno utilizzare i veicoli iscritti con slogan di campagna o che diffondono materiali audio, su strada o stazionari.

Inoltre sono vietati i banner, i mesh, i cartelloni pubblicitari mobili, le bandiere pubblicitarie, pareti di taglio, schermi pubblicitari, indicatori pubblicitari direzionali, le strutture di pubblicità autoportanti, i mezzi di pubblicità, i progetti pubblicitari speciali, la pubblicità luminosa, la pubblicità stradale (outdoor), e la pubblicità su autoveicoli.

L’Organizzazione delle elezioni parlamentari come delle locali nell’estate di quest’anno dovrà tenere conto delle nuove disposizioni legali relative al finanziamento dei partiti politici e delle campagne elettorali.

Quindi i candidati alla Camera dei Deputati o al Senato avranno a disposizione un budget di massimo 60 stipendi minimi lordi.

Le spese effettuate non possono superare i contributi elettorali, spiega l’Autorità Elettorale Permanente (AEP) all’interno della Guida che mette a disposizione dei competitori elettorali.

“Le spese relative alla realizzazione di materiali di propaganda elettorale spettano esclusivamente ai competitori elettorali! Per esempio, se il limite massimo di spese per un candidato è di 60 stipendi di base minimi lordi per paese, ma quest’ultimo ha elargito contributi per un valore di 20 stipendi di base minimi lordi per paese, il valore massimo delle spese elettorali sarà di 20 stipendi di base minimi lordi per paese”, secondo la fonte citata.

I cartelli elettorali avranno dimensioni inferiori rispetto agli altri anni.

“Questi devono avere come dimensioni di almeno 500 mm su un lato e 350 mm sull’altro, i cartelli elettorali tramite cui è convocata una riunione elettorale dovranno avere al massimo 400 mm su un lato e 250 mm sull’altro lato e dovranno essere collocati solo in luoghi speciali per l’affissione elettorale, stabiliti tramite disposizione del sindaco”, secondo la legislazione in vigore.

Sono vietati i cartelloni elettorali che combinino colori o altri segni grafici che evochino i simboli nazionali della Romania, secondo la fonte citata.

Le elezioni parlamentari dell’11 dicembre segnano non solo il ritorno al voto sulle liste ma anche la creazione di più seggi elettorali all’estero, in seguito alle tensioni verificatesi durante le elezioni presidenziali del 2014, quando i romeni della diaspora si sono messi in fila per poter esercitare il diritto di voto.

Il governo ha proposto all’AEP di creare 417 seggi elettorali all’estero, 123 di più rispetto alle elezioni presidenziali del 2014.

Per organizzare le elezioni parlamentari, il governo spenderà 227,7 milioni di lei, i fondi previsti nei budget del Ministero degli Affari Interni (MAI), del Ministero degli Affari Esteri (MAE), dell’Autorità Elettorale Permanente (AEP), del Servizio Romeno di Telecomunicazioni (STS), dell’Istituto Nazionale di Statistica (INS).

Questa sarà la prima volta in cui l’attività nei seggi elettorali sarà registrata audio-video, ininterrottamente dalle le ore 21.00, quando in cui i seggi chiuderanno fino al momento in cui tutti i rispettivi membri lasceranno il posto. La registrazione sarà fatta dall’operatore su un computer, da un punto fisso.

I partiti che hanno deposto presso l’Ufficio Elettorale Centrale (BEC) liste di sostenitori a livello nazionale sono: Partito Nazional Liberale, Unione Democratica Magiara della Romania, Partito Socialdemocratico, Partito Movimento Popolare, Partito Alleanza dei Liberali e Democratici, Partito Romania Unita, Nostra Alleanza Romania, Partito dell’Unione Salvate la Romania, Partito Socialista Romeno, Partito Romania Grande, Partito Ecologista Romeno.

 

I governanti e i politici competono con grandi promesse 

Con l’avvio della campagna elettorale, i partiti sono in preda alla febbre della competizione a suon di promesse, con cui convinceranno i romeni a votarli. Quindi PSD, PNL, ALDE, USR e PMP sono entrati in gara con programmi e offerte, una più allettante dell’altra per gli elettori:

PROPOSTE PSD

  • Iva ridotta al 18%
  • Contributi sociali ridotti al 35%
  • Imposta 0% per pensioni e stipendi sotto 2.000 ron
  • Imposta 10% per pensioni e stipendi oltre 2.000 ron
  • Stipendio minimo di 1.400 ron dal 2017

PROPOSTE PNL

  • Iva ridotta al 16%
  • Contributi sociali ridotti al 16%
  • Eliminazione delle imposte sulle pensioni
  • Riduzione del 50% del numero di imposte e tasse

PNL promette di eliminare le imposte per tutte le pensioni, non solo quelle inferiori ai 2.000 lei, come proposto dal PSD nel programma di governo, nelle condizioni in cui aveva criticato quest’idea in Senato.

Allo stesso tempo i Liberali promettono, secondo il programma economico, di eliminare le imposte per tutte le pensioni della Romania, “non solo per le pensioni inferiori ai 2.000 lei”.

PROPOSTE ALDE

  • 500.000 nuovi posti di lavoro
  • ,”primo affare” – zero imposte e contributi sociali per 3 anni
  • stipendio medio netto – 3.000 ron dal 2020
  • 50.000 euro per chi tornerà in Romania e avvierà un’attività

PROPOSTE USR

  • reindustrializzazione moderna della Romania
  • Romania – hub industriale, logistico e di transporto
  • programmi di riconversione professionale

PROPOSTE PMP

  • riduzione  del carico fiscale
  • riduzione dell’ingerenza dello stato nell’economia
  • incentivi delle pmi

Prima dell’avvio ufficiale della campagna elettorale anche il Governo è entrato in gara per le grandi promesse: anticipo zero per la Prima Casa e fondi maggiori dal prossimo anno. Si tratta di alcune facilitazioni che l’Esecutivo vuole proporre nel prossimo periodo per i futuri segmenti del programma.

NO COMMENTS