Il Commissario Europeo Günther Oettinger a Bucarest: Abbiamo bisogno di introdurre al più presto possibile la tecnologia 5G a livello europeo

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La Romania è essenziale nella strategia europea perché dispone di specialisti

L’Unione Europea rischia di essere schiacciata dalla competizione con gli USA e l’Asia se non si svilupperà rapidamente nella direzione della digitalizzazione, nell’infrastruttura di internet e implementazione della tecnologia 5G, nelle condizioni in cui la Corea del Sud adotterà su grande scala 5G a partire dal 2018. La Romania occupa un posto essenziale nella strategia europea comune in questo senso, ha dichiarato giovedì il commissario europeo per l’economia e la società digitale, Günther Oettinger, durante il Forum Internazionale Romania Digitale – Industria 4.0, organizzato presso il Palazzo Victoria.

La rivoluzione digitale nel presente porta ad un trasferimento massiccio di tecnologia dal settore IT verso tutti i settori economici e finanziari, e l’UE deve compiere passi veloci in questa direzione se non vuole perdere la competizione a livello globale, ha avvertito Oettinger durante l’evento, cui hanno partecipato il president Klaus Iohannis e il premier Dacian Ciolos.

“I nostri partner americani hanno molti vantaggi, compagnie forti come Microsoft, Google e Apple, che conquistano l’intero mondo. Quelli in Asia copiano anche loro questa strategia. La Corea del Sud adotta la tecnologia 5G su grande scala nel 2018. Se l’Europa non cerca di svilupparsi, sarà schiacciata. Abbiamo bisogno di una strategia comune”, ha affermato il commissario europeo.

Il presidente della Commissione Europea, Jean-Claude Junker, ha sottolineato recentemente l’importanza di adottare su grande scala la tecnologia 5G, in tutta la UE fino all’anno 2025.

A Bucarest, il commissario Oettinger ha sostenuto che la Romania avrebbe una grande importanza all’interno di questa strategia comune a livello europeo, dal momento che molti specialisti romeni lavorano al di fuori d’Europa.

“Nella Silicon Valley ho incontrato molti romeni che realizzano applicazioni, dobbiamo convincerli a ritornare. Sarebbe meglio che questi specialisti lavorino in Romania, nell’UE”, ha dichiarato Oettinger.

Il commissario europeo si è mostrato promotore dell’insegnamento duale, grazie al quale i giovani che studiano nelle scuole lavorano in parallelo anche nelle compagnie.

L’insegnamento duale – una forma d’istruzione largamente diffusa nei paesi di lingua tedesca e che presuppone di imparare un mestiere già al tempo della scuola – si è sviluppato anche in alcune zone della Romania negli ultimi anni, soprattutto in Transilvania, stimolato dalle compagnie straniere che si sono lamentate dalla mancanza di manodopera qualificata.

Secondo gli imprenditori, la formazione dei giovani in vari mestieri ha sofferto un colpo nel 2009 quando, su proposta del ministro dell’Istruzione di allora, Ecaterina Andronescu, le scuole d’arte e mestieri sono state chiuse.

Durante lo stesso evento, il premier Dacian Ciolos, ha dichiarato di aver identificato, fin dall’inizio del suo mandato, “un abisso maggiore” tra il settore pubblico e il settore privato, relativo all’utilizzo della tecnologia dell’informazione.

Quest’ultimo ha precisato come il Governo abbia fissato in questo senso una strategia attorno a tre obiettivi: una migliore coordinazione degli investimenti nel settore IT, il sostegno della ricerca e dell’imprenditoria e misure per attirare professionisti specializzati nel settore pubblico.

 

Iohannis: La digitalizzazione ridurrà la corruzione e il costo dell’interazione tra il cittadino e lo stato

La digitalizzazione contribuirà alla riduzione della corruzione e l’interazione tra lo stato e il cittadino diventerà più semplice e più economica tramite queste soluzioni, ha affermato giovedì il presidente Klaus Iohannis, secondo Agerpres.

“È ovvio che la digitalizzazione contribuirà alla riduzione della corruzione, e questo potrebbe essere il più importante vantaggio a breve termine. Fare politica significa, certamente, interagire con il cittadino, ma fare amministrazione pubblica per il cittadino significa che ciascun cittadino sia rispettato una volta che nessuno sarà favoreggiato. In questo senso, tramite soluzioni digitali, l’interazione tra lo stato e il cittadino diventerà più semplice, più economica e più vicina alla logica normale del partenariato. La chiave del nostro sviluppo sta nel ripensare la relazione tra lo stato e il cittadino”, ha dichiarato il capo dello stato, in apertura del Forum Internazionale Romania Digitale – Industria 4.0, che è stato ospitato a Palazzo Victoria.

A suo parere, la digitalizzazione non è solo un mezzo di crescita della produttività in industria o in agricoltura, ma anche uno strumento per politiche pubbliche più efficienti, a beneficio del cittadino.

“Secondo l’Indice dell’economia e della società digitale 2015, indice elaborato dalla Commissione Europea, la Romania si trova all’ultimo posto nell’Unione Europea per quanto riguarda i servizi pubblici digitali. Nel presente, una percentuale molto bassa della popolazione compila i moduli online. In questo contesto affatto soddisfacente, con il Governo abbiamo deciso di elaborare un quadro strategico per accelerare il processo di digitalizzazione. Così è nato il Manifesto per la Romania Digitale, come documento di visione e impegno che va oltre la politica e i mandati, in modo che, in senso programmatico, la Romania digitale significhi, da una parte, un’amministrazione pubblica al servizio del cittadino, capace di offrire servizi accessibili in modo trasparente, al semplice tocco di una tastiera, sia per i romeni all’interno dei confini nazionali, che per quelli della diaspora. D’altra parte, un vettore di innovazione e un fornitore di soluzioni nella tecnologia dell’informazione, sicurezza cibernetica, tecnologia per città intelligenti, che possano portare benefici diretti e immediati al cittadino”, ha affermato Iohannis.

Il presidente ha ricordato che, nel presente, si discute più che mai di trasparenza, semplificazione della presenza dello stato nella vita del cittadino e funzionamento dell’ambiente d’affari.

“Ma non è sufficiente che ci siano le tecnologie adeguate perché l’amministrazione pubblica sia trasparente. Occorre che anche l’amministrazione comprenda questo senso di cambiamento e che, anche tramite la tecnologia digitale, si metta al servizio del cittadino. È essenziale che il cittadino possa capire ciò che succede con i budget pubblici, con le imposte che paga, come sono prese le decisioni che lo riguardano e qual è l’efficienza della spesa del denaro pubblico. Queste sono cose normali in una democrazia e in un’economia di mercato. Ora, la digitalizzazione ci permetterà di velocizzare il passo verso questa normalità, verso questa normalizzazione”, ha aggiunto il capo dello stato.

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