Dacian Ciolos, pagato con 8.300 euro al mese dalla Commissione Europea: Non sono io il premier che ha ricevuto una to-do list dalla Commissione Europea con cosa fare e cosa rattoppare

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Altri 15 ex commissari europei, nella stessa situazione

Il premier Dacian Ciolos ha dato dei chiarimenti sull’indennizzo che riceve dalla Commissione Europea. L’ufficiale ha spiegato che l’indennizzo, che si applica a tutti gli ex commissari europei per un periodo di tre anni, “deriva da un regolamento europeo”, e che i soldi non provengono “da imprese private che abbiano contratti con il Governo”, com’è stato ipotizzato. Secondo il quotidiano tedesco Die Zeit, 16 ex commissari europei, tra cui anche Dacian Ciolos, ricevono indennizzi di almeno 8.333 euro dalla Commissione Europea.

I chiarimenti del premier arrivano la comparsa di informazioni secondo cui Dacian Ciolos riceverebbe uno stipendio da Bruxelles mentre esercita la carica di premier della Romania.

“Se fate uno sforzo di memoria, io l’ho già detto quando ho concluso il mandato, che c’è questo indennizzo per tutti gli ex commissari europei. Un indennizzo di transizione che dura per 3 anni dopo il mandato, concesso perché ci sono anche delle restrizioni professionali per gli ex commissari. Questo viene concesso automaticamente, senza alcun obbligo da parte delle rispettive persone nei confronti della Commissione Europea ed è concesso a tutti gli ex commissari. È cominciato nel novembre del 2014 e arriva fino al novembre del 2017. Compare nella dichiarazione di patrimonio, tutto è stato fatto in modo trasparente”, ha dichiarato Dacian Ciolos.

Il premier ha chiarito anche le voci secondo cui avrebbe ricevuto soldi da imprese privare che hanno contratti con il Governo.

“Non ci sono soldi che provengano da imprese private che abbiano contratti con il Governo, non ci sono soldi che arrivino a sostenere interessi per il Governo. Si tratta di soldi che provengono da un’istituzione pubblica e che arrivano in base ad un regolamento europeo, ma non hanno alcuna relazione con le mie responsabilità in questo momento. Il valore dell’indennizzo è un po’ più della metà dello stipendio netto di commissario europeo”, ha aggiunto Dacian Ciolos.

Dacian Ciolos ha aggiunto che i soldi che riceve dalla Commissione Europea non hanno avuto influenza sulla sua attività di premier.

“Per chiarire, la mia posizione nei confronti della Commissione Europea è stata molto chiara sin dall’inizio. Quando ci sono state cose da criticare, le ho criticato, quando ci sono state cose da sostenere, le ho sostenute. Non ho alcun obbligo nei confronti della Commissione Europea. Non sono io il premier che ha ricevuto una to-do list dalla Commissione Europea con cosa fare e rattoppare. Io sono stato colui che ha annunciato che la Romania non accetta le quote d’immigrati, io sono colui che ha negoziato e insistito affinché la CE si implichi nell’eliminare i visti per il Canada. Quindi non ho alcun problema e voglio sia molto chiaro che la mia indipendenza è totale e sono ben consapevole della mia responsabilità in qualità di premier”.

 

16 ex commissari europei ricevono indennizzi di almeno 8.333 euro

Anche se non sono più in carica da due anni, 16 ex commissari europei, tra cui anche il premier Dacian Ciolos, ricevono ancora indennizzi di almeno 8.333 euro, scrive il quotidiano tedesco Die Zeir, citato da Politico, secondo Agerpres.

Gli ex commissari dell’esecutivo europeo diretto fino al 2014 da Jose Manuel Barroso ricevono questi indennizzi per non andare a lavorare presso grandi compagnie subito dopo la fine dei loro mandati a Bruxelles. Tuttavia, scrive il quotidiano tedesco, molti degli ex commissari che ricevono indennizzi di transizione si trovano già in posti di direzione in grandi compagnie, lavorano presso agenzie di lobby o sono dignitari di alto livello.

Sulla lista di coloro che lavorano già, anche se ricevono l’indennizzo di transizione, si trova Karel De Gucht, l’ex commissario per il commercio, che è diventato nel frattempo membro del consiglio di amministrazione di Arcelor Mittal e della compagnia di telecomunicazioni Proximus, Connie Hedegaard, ex commissario per la lotta contro i cambiamenti climatici, che è diventata membro nel consiglio di amministrazione del gruppo Danfoss, e Dacian Ciolos, ex commissario per l’agricoltura, ora premier della Romania.

Secondo la legislazione, che risale al 1967, gli indennizzi sono concessi per tre anni. Nel 2016, il periodo di transizione è stato ridotto a due anni, ma la modifica non si applica retroattivamente.

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