Presso il “Maniero Bellu” di Urlati, serata museale con invitati a sorpresa da Rovigo

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Ospite di numerose azioni culturali, il “Maniero Bellu” di Urlati organizzerà, a fine ottobre, la serata museale “L’autunno dei ricordi”, il cui scopo è riportare in primo piano la vita presso il maniero della famiglia Belli, ma anche l’evoluzione culturale della città e dei suoi abitanti. Tra i partecipanti, ci saranno studenti delle località di Urlati e Slanic ma anche ospiti a sorpresa dall’Italia, membri dell’Associazione “Folkloriamo Martisor” di Rovigo, co-organizzatori della manifestazione.

La sezione del Museo Regionale di Storia e Archeologia Prahova, il Museo “Maniero Bellu” di Urlati, in collaborazione con l’Associazione italiana “Folkloriamo Martisor” di Rovigo organizzerà il 31 ottobre 2016 la serata museale “L’autunno dei ricordi”. La manifestazione ricorda la vita presso il maniero della famiglia Bellu, le pagine dell’evoluzione culturale della città Urlati e dei suoi abitanti. Così, gli studenti del Cenacolo “Sulle orme di Orfeo” del Liceo “Constantin Brancoveanu Voda” di Urlati e del Gruppo “Slanicul” della Casa di Cultura di Slanic, insieme a invitati a sorpresa dell’Associazione “Folkloriamo Martisor” di Rovigo, incanteranno i presenti con momenti poetici, musicali e artistici tradizionali. D’altro canto, l’Associazione “Folkloriamo Martisor” di Rovigo è co-organizzatore della serata museale. Il presidente di questa’ssociazione, Nicoleta Veronica Tacu, rappresentante della comunità dei romeni di Rovigo, è di Prahova ed è nata nella città Urlati. Si è stabilita in Italia nel 1992, a Rovigo, Regione Veneto, dove ha una famiglia. Torna spesso in Romania, nella contea e nella località natali, dove partecipa a varie attività culturali insieme ai membri dell’associazione che ha creato. Sebbene sia perfettamente integrata nella società italiana, si occupata di tutto questo perché non ha mai dimenticato le sue radici, ed è per questo che nel paese di adozione ha fondato l’Associazione “Folkloriamo Martisor” Romania Italia Europa di promozione sociale, culturale e di educazione italo-romena, ma anche di promozione del folclore, degli abiti popolari romeni, dei costumi e delle tradizioni romene. Il nome dell’associazione – martisor – proviene dal piccolo oggetto-gioiello romeno, attaccato da un filo bianco-rosso, che simboleggia il rinnovamento del tempo, della speranza e della rinascita della natura con l’arrivo della primavera.

Per quanto riguarda il “Maniero Bellu”, luogo che ospiterà la serata “L’autunno dei ricordi”, è considerato un vero punto turistico della zona Urlati, contenendo nelle sue forme raffinamento e squisita bellezza. Considerato il più bel maniero del XIX secolo della Tara Romaneasca, esso è un complesso architettonico che ha attraversato le due guerre mondiali, ma soprattutto i terribili terremoti del 1940, 1977, 1984 e 1990. Collocato su strada Orzoaia de Sus n. 2 di Urlati, contea di Prahova, il museo è di fatto ex proprietà della famiglia del barone Bellu, luogo in cui quest’ultimo si sarebbe ritirato nell’ultimo periodo della vita, e dove avrebbe trascorso il tempo collezionando vari oggetti di valore. Alexandru Bellu (1859-1921) è stato un famoso uomo di cultura – artista, fotografo, numismatico – discendente dalle famiglie Ghica e Cantacuzino, nobilitato a Vienna con il titolo di barone e il possessore di una proprietà considerabile a livello europeo. Il maniero, monumento architettonico, dichiarato monumento storico, è stato costruito nella metà del XIX secolo ed è stato donato allo stato romeno dalla moglie del barone Bellu, qualche anno dopo la sua morte. Conservando gli accenti dello stile architettonico romeno tradizionale, nell’anno 1953 qui è stato allestito un Museo di Etnografia, dopo 1990 è entrato a far parte del Museo Regionale di Storia e Archeologia Prahova, e dopo l’anno 2004 l’edificio è stato sottoposto ad un ampio processo di  restauro e conservazione.

Il Museo ospita un patrimonio misto di arte plastica e decorativa, di etnografia, libri rari, edizioni di lusso, dipinti del XIX secolo, maiolica, arredi in stile di varie epoche, arte orientale e dell’estremo Oriente, stampe giapponesi, icone, candelabri, candelieri e armi dei secoli in stili di varie epoche, fino al XIX sec. Qui si possono ammirare quadri firmati da Eugen Maximovici e Theodor Aman, accanto alla copia della statua di bronzo “Venere di Milo” ma anche preziose litografie realizzate da Carol Popp di Szathmáry. Sempre appartenenti alla collezione della famiglia Bellu, una serie di oggetti di arredo: sedie con la spalliera di tela che si raccolgono in due parti, sedie con arazzi di pelle a forma di trono, il tavolo grande del soggiorno, il tavolino da toilette, da tè o i tavoli turchi con incrostazioni di madreperla, la biblioteca, l’armadio, il comodino, il comò con cassette e il letto a baldacchino.

Inoltre, le stanze del museo sono arredate in stile eclettico, con influenze giapponesi, italiane, francesi, austriache, arabe mescolate in modo inedito con quello tradizionale brancovenesc. Assai attrattivi sono i saloni dal sapore giapponese dove sono esposti i narghilè, un letto a baldacchino o scarpe con campanelle delle danzatrici del ventre. Non ultimo, speciali sono anche gli elementi architettonici come le colonne e i capitelli, i telai di porte e finestre scolpiti in pietra tra i secoli XVII e XVIII. Va precisato che il giro del museo “Maniero Bello” si conclude con una cantina nobiliare, dove sono esposti pezzi scolpiti in pietra che risalgono ai secoli II-III, vari attrezzi e vasi per la produzione e stoccaggio del vino da tempi immemori fino ad oggi.

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