La terra trema ancora in Italia , panico generale in tutta la Penisola

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Nuove scosse di terremoto domenica mattina hanno scatenato il panico nella Penisola. Il terremoto, di magnitudo 6.5, si è verificato in Umbria, con epicentro tra Norcia, Preci e Castel Sant’Angelo sul Nera, e con circa 10 chilometri di profondità.

Il sisma ha provocato il crollo di numerosi edifici. Questo nuovo terremoto, il cui epicentro è stato nel centro Italia, a sei chilometri a nord della piccola città di Norcia, in provincia di Perugia, è avvenuto a pochi giorni dopo altri due terremoti con magnitudo 5,6 e 6,1, che si sono prodotti nella stessa zona.

Gli abitanti hanno immortalato con i cellulari immagini terrificanti proprio durante il più violento terremoto di quest’anno, come annunciano proprio loro.

“Tutti sono spaventati. Si è sentito in tutta l’Italia, mi hanno chiamato amici di Napoli e Rimini estremamente spaventati.”, ha dichiarato una romena stabilitasi nella Penisola.

Ansa: Il terremoto più violento degli ultimi decenni in Italia

Il terremoto di magnitudo 6,5, avvenuto domenica mattina nella zona a Sud-Est di Norcia, è stato il più violento avvenuto in Italia a partire dal 1980, ossia dal terremoto dell’Irpinia. Quello del Friuli del 1976 fu di magnitudo 6.4 della scala Richter. La scossa principale dell’Aquila del 2009 fu del 5.8, quello di Umbria e Marche del 1997 del 6.1. Anche quello del Belice, del 1968, fu di 6.1. Solo in Irpinia, nel 1980, la magnitudo raggiunse 6.5 della scala Richter, pari a quella odierna, provocando 280.000 sfollati, 8.848 feriti e 2.914 morti, scrive Ansa.it.

Stessa sequenza sismica del 24 agosto

Il terremoto che ha avuto luogo domenica rientra nella stessa sequenza sismica rilevata il 24 agosto, durante il terremoto nel Reatino. “Il terremoto di oggi è avvenuto sullo stesso sistema di faglie. Fa parte della sequenza cominciata in agosto, che adesso sta procedendo”, ha spiegato il sismologo Alberto Michelini, dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv).

La sua intensità è tale da interessare una zona che si estende almeno per 20-25 chilometri, ha affermato il sismologo Alessandro Amato, dell’Ingv. “Interessa un’area ampia – ha aggiunto – localizzata tra quella che si è attivata con il sisma del 24 agosto e quella che si è attivata il 26 ottobre”. I sismologi adesso sono al lavoro per localizzare tutte le repliche e raccogliere tutti i dati, sia dai sismografi sia dai satelliti.

Scossa di 6,5 più forte delle precedenti, ma non c’è regola

Il fatto che il terremoto di magnitudo 6,5 avvenuto vicino Norcia sia il più intenso nella sequenza sismica, cominciata con il sisma di magnitudo 6,0 il 24 agosto scorso, non è un’anomalia: “non c’è una norma, sappiamo che in passato sono avvenute cose simili”, ha dichiarato Amato. Anche Michelini ha osservato che “in Italia purtroppo questi eventi accadono con una certa frequenza, che si protrae nel tempo con terremoti d’intensità uguale o maggiore. Bisogna sempre stare all’erta”. Il fatto che oggi sia avvenuto un terremoto più forte rispetto a quelli registrati a partire dal 24 agosto – ha aggiunto – indica che il sistema di faglie aveva accumulato abbastanza energia elastica nelle rocce e che la sta rilasciando”.

 

MAE: Numerosi romeni in Italia hanno chiesto assistenza consolare. Una famiglia di romeni è stata rimpatriata

Più cittadini romeni in Italia hanno chiesto assistenza consolare, l’Ambasciata della Romania a Roma ha risposto a tutte queste richieste e secondo il MAE una famiglia di romeni sarebbe stata rimpatriata con il sostegno dell’ambasciata, a seguito dei terremoti avvenuti recentemente.

“Il MAE precisa che a seguito dei terremoti avvenuti nel corso di questa settimana nella Repubblica Italiana, una famiglia di cittadini romeni è stata rimpatriata, con il sostegno dell’Ambasciata della Romania in Italia. Sia l’Ambasciata della Romania a Roma, che il Consolato Generale della Romania a Bologna continuano a controllare la situazione, preparati ad offrire assistenza consolare, in caso di necessità”, si legge in un comunicato stampa rilasciato domenica, secondo MEDIAFAX.

L’Ambasciata della Romania a Roma ha risposto a tutte le richieste di assistenza consolare rivolte dai cittadini romeni o dai membri delle loro famiglie, inviate direttamente alla missione diplomatica e al Centro di Contatto e Sostegno dei Cittadini Romeni all’Estero (CCSCRS), secondo la fonte citata.

Due equipaggi consolari mobili dell’Ambasciata della Romania a Roma e del Consolato Generale della Romania a Bologna sono pronte a spostarsi nella zona del disastro, per offrire assistenza consolare, se ci saranno delle richieste sul posto, e nella misura in cui la zona sia accessibile.

Allo stesso tempo l’Ambasciata della Romania a Roma e il Consolato Generale della Romania a Bologna continuano gli sforzi presso le autorità locali per ottenere informazioni aggiornate sulla possibile presenza di cittadini romeni tra le persone colpite dal sisma.

Il MAE consiglia ai cittadini romeni della zona colpita di informare le famiglie e i parenti sul loro stato e ricorda che i cittadini romeni colpiti possono chiedere assistenza consolare ai seguenti numeri di telefono dell’Ambasciata della Romania in Italia (0039) 06 835 233 58, (0039) 06 835 233 56, (0039) 06 835 233 52; (0039) 06 835 233 44, gli appelli saranno inoltrati al Centro di Contatto e Sostegno dei Cittadini Romeni all’Estero (CCSCRS) e ricevuti dagli operatori Call Center in regime permanente o al numero di emergenza della missione diplomatica di Roma (0039) 3451473935 (Lazio, Umbria, Abruzzo) e del Consolato Generale della Romania a Bolgona +39 349 1178220 (Marche, Emilia-Romagna e Toscana).

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