Il ministro delle finanze tedesco loda la Romania ma elargisce anche consigli

0
565

La Romania ha uno dei più dinamici tassi di crescita nell’UE, un fatto ancora più significativo in questi tempi difficili

Lo scorso mercoledì, durante una visita ufficiale a Bucarest, il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, ha apprezzato il modo in cui si sviluppino l’economia della Romania e i rapporti di Bucarest con Berlino.

Il ministro delle Finanze tedesco, Wolfgang Schäuble, raccomanda alla Romania di accelerare gli investimenti, inclusi quelli da fondi europei, e di cercare di accedere al Piano Europeo di Investimenti Juncker, per recuperare il divario che ancora la separa da altri stati europei.

Schäuble ha partecipato, a Bucarest, ad una conferenza in cui sono state presentate le opportunità d’affari offerte dalla Romania e ha incontrato alti esponenti romeni. Il ministro tedesco ha precisato che l’interscambio commerciale è in aumento ed ha apprezzato il modo in cui si sviluppa l’economia della Romania.

“La Romania ha uno dei più dinamici tassi di crescita nell’UE, un fatto ancora più significativo in questi tempi difficili. Notevole anche il tasso di indebitamento, inferiore al 40% del PIL, cosa importante per un ministro delle Finanze. Vi consiglio di mantenere questo livello e di non metterlo in pericolo con misure imprudenti”, ha dichiarato Wolfgang Schäuble, citato da Radio Romania International.

Il ministro tedesco ha precisato che le autorità romene dovrebbero prevenire i conflitti fra gli investitori romeni e quelli stranieri, ma anche tra le grandi compagnie e le PMI. Lui ha notato anche il tasso relativamente basso di disoccupazione in Romania ma anche il fatto che, come succede in molti Paesi Europei, ad essere disoccupati siano soprattutto i giovani.

Raccomandazione per la riduzione della disoccupazione tra i giovani: Adozione di un sistema d’insegnamento duale

Wolfgang Schäuble ha raccomandato l’uso del sistema di formazione professionale duale per risolvere questo problema.

La Romania dovrebbe adottare un sistema d’insegnamento duale, equivalente a quello tedesco e delle ex scuole di arti e mestieri, per diminuire la disoccupazione tra i giovani, ritiene il ministro tedesco delle Finanze, Wolfgang Schauble.

“Come in molti altri paesi, la disoccupazione giovanile è elevata. Vi raccomandiamo di sostenere l’insegnamento duale. Si tratta di uno dei più importanti sistemi d’insegnamento. Tutti i diplomi devono beneficiare un’apprezzamento”, ha dichiarato Schauble, presente mercoledì alla conferenza economica organizzata a Bucarest.

L’insegnamento duale – una forma di educazione largamente diffusa nei paesi di lingua madre tedesca che presuppone l’insegnamento di un mestiere fin dalla scuola – si è sviluppato anche in alcune zone della Romania, soprattutto in Transilvania, ed è un sistema stimolato anche dalle compagnie straniere che lamentano la mancanza di forza lavoro qualificata.

Secondo gli investitori, la formazione dei giovani romeni in diversi mestieri ha sofferto un colpo duro nel 2009 quando, su richiesta dell’allora ministro dell’Educazione, Ecaterina Andronescu, le scuole d’arte e mestieri sono state smantellate.

In conformità agli ultimi dati ufficiali, la disoccupazione giovanile in Romania compresa tra i 15 e i 2 anni era del 19,4% nel secondo trimestre di quest’anno, ben superiore alla disoccupazione dell’intera forza lavoro, di solo 5,9%.

 

Lodi per la Romania

D’altra parte, il ministro tedesco ha lodato la Romania per il ritmo elevato di crescita economica e per il controllo del debito pubblico.

“Per innumerevoli motivi, abbiamo grande rispetto per quanto realizzato dalla Romania negli ultimi anni (…). La Romania ha una delle più dinamiche quote di crescita dell’Unione Europea. E questo, insieme alla mantenimento del debito pubblico sotto il 40% del Pil, fatto da menzionare”, ha affermato Schauble.

Con il presidente Klaus Iohannis, l’esponente tedesco ha discusso delle attuali sfide con cui si confronta l’UE, tra cui la migrazione e l’uscita della Gran Bretagna dal blocco comunitario. Loro hanno inoltre analizzato la possibilità di diminuire il divario tra gli stati membri. Il ministro delle Finanze tedesco ha discusso, a Bucarest, anche con il premier Dacian Ciolos della possibilità di nuovi investimenti tedeschi in Romania.

Il presidente federale Joachim Gauck ha visitato la Romania a giugno 2016, mentre il presidente Klaus Iohannis si è recato a Berlino a febbraio 2015 e a settembre 2016. La Germania è il primo partner commerciale della Romania: un quinto del commercio estero della Romania si svolge con questo Paese. La Germania è anche il terzo investitore nell’economia romena (dopo l’Olanda e l’Austria), con 4,5 miliardi di euro, pari all’11,5% sul totale degli investimenti.

Secondo il Ministero degli Affari Esteri, la Romania e la Germania hanno sviluppato insieme una delle più complesse e durevoli relazioni bilaterali, basate sull’appartenenza comune all’UE e alla NATO. Sia dal punto di vista politico, che economico, i rapporti romeno-tedeschi hanno registrato una costante tendenza ascendente negli ultimi anni, soprattutto dopo l’adesione della Romania alla NATO. Un ruolo fondamentale nel consolidamento dei rapporti bilaterali è svolto dalla minoranza tedesca di Romania, ma anche dagli etnici tedeschi e romeni emigrati in Germania, che rappresentano un forte ponte di collegamento a livello sociale, culturale, economico e politico, riporta RRI.

NO COMMENTS