Elezioni parlamentari 2016: I partiti e i candidati indipendenti hanno inoltrato le loro candidature presso l’Ufficio Elettorale Centrale

0
538

Un mese e mezzo prima dello scrutinio dell’11 dicembre, i partiti e i candidati indipendenti alla Camera dei Deputati e al Senato di Bucarest hanno inoltrato le loro candidature.

Il giorno di scadenza per inoltrare le liste di candidati e di candidature indipendenti per le elezioni parlamentari è stato giovedì 27 ottobre, per diventare definitive il 7 novembre.

Gli uffici elettorali circoscrizionali hanno avuto come termine per decidere sull’ammissione o la bocciatura delle candidature per il Senato e la Camera dei Deputati la data del 29 ottobre, e le decisioni potranno poi essere contestate entro 31 ottobre. Tutte le contestazioni  dovranno essere risolte dal tribunale entro il 2 novembre e la dichiarazione sugli eventuali appelli alla decisine del tribunale dovrà avvenire entro il 4 novembre.

Il termine limite per la decisione finale relativa alle candidature è il 6 novembre, quindi il 7 novembre potranno essere rilevate le candidature definitive.

Il giorno successivo, l’8 novembre, le liste dei candidati e le candidature indipendenti saranno inviate dagli uffici elettorali circoscrizionali all’Ufficio Elettorale Centrale.

Il 9 novembre, tramite sorteggio, sarà stabilito l’ordine in cui saranno stampati i nomi dei candidati sulle schede elettorali.

Una procedura simile è stata seguita nel caso delle candidature per la diaspora, ma anche per i candidati appartenenti alle minoranze nazionali, cominciata già il 12 ottobre e diventata definitiva il 23 ottobre.

La maggior parte dei partiti politici romeni ha inoltrato liste per tutte le province del Paese ed ha cercato di proporre sia nominativi nuovi che parlamentari con esperienza.

Primo come rappresentante nell’attuale Legislativo e favorito nei sondaggi sugli intenti di voto, il Partito Social Democratico apre la lista per il Senato con l’ex ministra dell’Istruzione Ecaterina Andronescu, mentre nell’intero paese sono stati collocati su posti eleggibili altri ex ministri, tra cui Rovana Plumb, Eugen Teodorovici e Nicolae Banicioiu. L’ex premier social democratico ad aver rassegnato le dimissioni un anno fa, Victor Ponta, si candiderà sempre per la provincia di Gorj per un nuovo mandato, mentre il Leader social democratico, Liviu Dragnea, si candiderà sempre alla Camera nella sua roccaforte, la provincia di Teleorman.

“Circa il 40% dei nostri candidati sono donne, il 40% giovani e più del 75% sono candidati nuovi. Abbiamo economisti, giuristi, circa il 40%, abbiamo puntato molto su questi elementi”, ha spiegato Liviu Dragnea.

Il primo partito ad inoltrare le liste dei candidati è stato il Partito Nazionale Liberale, che nei sondaggi si piazza sarebbe primo posto fra i partiti di destra, l’unico in grado di contestare l’egemonia social democratica. Famoso per il suo talento professionale, ma anche per gli atti di beneficenza, il neurochirurgo Leon Danaila si piazza al primo posto sulle liste dei liberali per il Senato. Il leader del PNL, Alina Gorghiu, che si candida, sempre per il Senato, nella provincia di Timis, afferma che i candidati liberali “sono persone attive in vari settori, ben preparate e integre – due condizioni che fanno la differenza rispetto ad altre liste”.

L’ALDE apre le liste a Bucarest con i due co-presidenti, Calin Popescu-Tariceanu e Daniel Constantin. Ex ministri come Teodor Melescanu o Sorin Campeanu si candidano in altre province, però il 90% degli iscritti non ha mai fatto politica finora – sostiene Popescu-Tariceanu.

“Spero che queste elezioni segnino il consolidamento della posizione dell’ALDE come la terza forza politica in Romania, capace di proporre un’alternativa ai partiti tradizionali”, ha aggiunto Tariceanu.

L’ex capo dello stato, Traian Basescu è al primo posto sulla lista del Partito Movimento Popolare, al Senato. Tra i progetti che sosterrà se verrà eletto c’è il passaggio al Parlamento unicamerale, con soli 300 membri, come hanno votato tre quarti dei partecipanti al referendum del 2009.

“Si farà il parlamento con 300 parlamentari, perché rivedremo la Costituzione; potremo riportare la Legge sull’Istruzione alla sua forma iniziale; la giustizia dev’essere rafforzata”, ha affermato Traian Basescu.

Il presidente dell’Unione Democratica Magiari di Romania (UDMR), Kelemen Hunor, apre la lista della provincia di Harghita alla Camera dei Deputati.

A Bucarest, il primo sulla lista alla Camera da parte dell’Unione Salvate la Romania è il leader di questo partito apparso di recente sulla scena politica, Nicusor Dan, seguito dall’ex ministro Cristian Ghinea.

Prima ancora del completamento delle liste dei candidati, l’ambasciatore americano a Bucarest, Hans Klemm, ha affermato che i rapporti fra gli USA e la Romania potrebbero essere consolidati se la struttura del Governo che si formerà dopo le politiche rifletterà i principi dell’integrità e della competenza, e non includerà persone con problemi penali, scrive RRI.

La guerra degli slogan elettorali accende gli spiriti tra PSD e PNL

Contemporaneamente al pellegrinaggio intenso dei partiti e dei candidati indipendenti all’Ufficio Elettorale Centrale, per presentare le candidature alle elezioni parlamentari, è andato esacerbandosi anche l’immenso litigio tra PSD e PNL relativo allo slogan elettorale.

I liberali sono accusati da quelli del PSD di aver rubato loro lo slogan: “Osa avere fiducia nella Romania” è lo slogan PSD e “Osa avere fiducia nella Romania condotta da gente onesta” è quello del PNL.

Inoltre, i liberali sono anche arrivati a realizzare un videoclip, costituito da una ripresa circa del 50% del videoclip proposto dal PSD, in cui c’è anche il messaggio “Osa avere fiducia nella Romania”. Anche questo rappresenta un messaggio negativo all’indirizzo del messaggio del PSD.

E quando gli slogan quasi identici di PSD e PNL hanno fatto il giro della stampa, la presidente del PNL Alina Gorghiu ha rilasciato giovedì una dichiarazione, spiegando non si tratti di una casualità. La somiglianza non è casuale ma “voluta”, “una strategia calcolata”, ha dichiarato Gorghiu, convinta che l’elettorato non confonderà i liberali con i sociali-democratici.

“Non è una somiglianza casuale, è voluta, non è pura coincidenza ma una strategia calcolata, niente è casuale nell’utilizzo di questo slogan. Noi non facciamo nient’altro che mostrare come si possa avere fiducia nella Romania se è governata da gente onesta, non da gente condannata penalmente. E temo affatto che qualcuno possa confondere la gente del PNL con quella di PSD, anche se due parole su un materiale video coincidono”, ha dichiarato Alina Gorghiu, dopo la nuova presentazione presso BEM delle liste per le elezioni parlamentari.

photo-pag-2-sette-alegeri

Dragnea: I liberali hanno commesso un furto intellettuale, pagheranno

Il presidente del PSD, Liviu Dragnea, ha dichiarato giovedì che lo slogan lanciato dal PNL è “un furto intellettuale” per cui i liberali dovranno pagare, affermando che lo slogan del PSD è registrato presso l’Ufficio di Stato per Invenzioni e Marche (OSIM) e inoltre, i liberali hanno utilizzato l’immagine di un bambino senza l’accordo dei suoi genitori. “Osa avere fiducia nella Romania è uno slogan registrato presso l’OSIM, perché così si fanno le cose, e rubato da ladri. Pagheranno per questo. Perché chi ruba deve pagare. In teoria devono pagare, anche se non pagheranno per il periodo in cui saranno protetti da uno che si occupa delle guardie. A un certo punto pagheranno perché queste cose non svaniscono nel nulla”, ha affermato il presidente PSD.

PSD prende in calcolo anche di notificare le istituzioni competenti, ha aggiunto egli.

“In questo momento, è normale prendere seriamente in considerazione come partito la possibilità di notificare il fatto anche alle istituzioni dello stato, che d’altra parte certamente non reagiranno perché saranno occupate con altri temi consegnati da quest’uomo con le guardie, perché lui sa quando certi dossier arriveranno in Parlamento. Ho capito che si occupa anche dei dossier. Io vi dico che dovranno pagare, li abbiamo lasciati fare fino ad oggi da quando hanno cominciato questa campagna disgraziata. Queste persone no capiscono di non avere il diritto di utilizzare l’immagine di alcuni romeni per campagne disgraziate”, ha risposto il leader del PSD, alla domanda se intenda citere il PNL in giudizio.

Dragnea ha sostenuto che il PNL ha utilizzato l’immagine di un bambino senza l’accordo dei suoi genitori. “Cosa ci ha fatto più male? Che abbiano rubato lo slogan e l’hanno deriso, ed è tutto quello che sanno fare. Il fatto che hanno utilizzato l’immagine di un bambino senza l’accordo dei genitori, senza il suo accordo, senza rispettare i diritti di proprietà intellettuale della compagnia che ha realizzato questo videoclip è già reato. Ci sono più infrazioni e per questo dovranno pagare”, ha dichiarato il leader del PSD.

Alla domanda se lo slogan del PSD resterà lo stesso, tenendo presente che il PNL ha presentato solo uno slogan di pre-campagna, Dragnea ha risposto che quello dei liberali è “un furto intellettuale, non uno slogan”. “(Lo slogan – ndr) è anche il nostro credo”, ha concluso Dragnea.

Ciolos ha dichiarato che non s’implicherà in campagna elettorale ma…

Cartelloni elettorali del Partito Nazionale Liberale (PNL) con l’immagine del premier Dacian Ciolos sono apparsi negli ultimi giorni in più zone della Capitale, anche se il Premier tecnocrate, che adesso si permette di essere sostenuto dai liberali, ha promesso ripetutamente che dopo la conclusione del suo mandato presso Palazzo Victoria non farà più politica.

“La Piattaforma Romania 100”, “Per un governo onesto e competente” e “Dacian Ciolos-Primo ministro”, sono i messaggi che appaiono sui rispettivi cartelloni.

Inoltre, il capo della campagna PNL, Gheorghe Falca, ha dichiarato giovedì per News.ro, che i liberali hanno assunto la “Piattaforma Romania 100, che ha un nome, un contenuto e una foto”, e la designazione di Dacian Ciolos come premier da parte di PNL è stata votata nella direzione della formazione con il suo accordo.

L’apparizione di questi cartelloni, di cui fino ad ora nessuno ha offerto dettagli relativi al loro finanziamento (se siano finanziate dal PNL o dal Premier), avviene nel contesto in cui il premier ha annunciato giovedì sera in una trasmissione TV di aver chiesto sia ai liberali che ai rappresentanti del partito di Nicusor Dan di non utilizzare la sua immagine.

“Ho chiesto loro di non utilizzare la mia immagine, l’ho chiesto a tutti (PNL e USR – ndr) proprio perché avevo detto che non voglio dare messaggi ambigui alla gente, cui avevo detto che non avrei partecipato alla campagna elettorale. Non perché non vorrei sostenere alcune idee o valori, ma perché ho preso un impegno”, ha dichiarato il premier durante una trasmissione presso Realitatea TV.

Mentre il PNL annuncia di sostenere il tecnocrate Ciolos, il PSD mantiene il riserbo sul nome del premier: Sarà una sorpresa

Mentre il PNL parte in campagna elettorale, sostenendo il tecnocrate Dacian Ciolos per la carica di premier dopo le elezioni, il PSD preferisce mantenere la suspense sul nome del premier che proporrà, dopo il risultato delle elezioni, il presidente del partito stesso, Liviu Dragnea, annunciando che si tratta di una grande sorpresa.

Nel frattempo, circolano più nomi di persone che potrebbero essere proposte dai social democratici, ma uno a uno smentiscono queste possibilità.

Anche il presidente del partito, Liviu Dragnea ha negato giovedì il fatto che sarebbe interessato alla carica di premier e ha dichiarato che l’annuncio del partito dopo le elezioni in riferimento alla persona nominata sarà una grande sorpresa.

Gabriela Firea: Non potrei essere una variante di premier

Anche se il suo nome è veicolato come possibilità di futuro premier sostenuto dal PSD, il Sindaco generale della Capitale, Gabriela Firea, ha dichiarato che non desidera essere premier dopo le elezioni di dicembre perché questo significherebbe ingannare le aspettative degli abitanti di Bucarest.

“Non potrei essere una variante di premier per il semplice motivo che ho ottenuto il voto degli abitanti di Bucarest. Desidero portare questo mandato a buon fine per quattro anni, di occuparmi dei lavori nella Capitale, che sono enormi e richiedono impegno costante dalla mattina alla sera, e cerchiamo di sbloccare cose bloccate da anni. Che onore avrei io di fronte agli abitanti di Bucarest che mi hanno votato e mi hanno inviato al Comune Generale della Capitale a lavorare se dicessi adesso che vado ad essere primo ministro.”, ha dichiarato Firea.

Non è giusto e dobbiamo capire che un tale gesto nei confronti della gente significherebbe deludere non solo noi stessi ma tutta la classe politica”, ha precisato Gabriela Firea.

Sorin Moisa esclude la sua nomina come PM del PSD: “Ci vuole una persona ragionevolmente nota al partito”

Anche l’europarlamentare Sorin Moisa ha smentito le voci su una sua possibile nomina come premier del PSD, affermando che non c’è stata alcuna discussione in questo senso e che non desidera la carica perché la scelta del primo ministro da parte di uno schieramento include che questi sia conosciuta in modo ragionevole dai suoi membri.

“Una tale discussione, con me, non ha mai avuto luogo, e anche se una tale proposta mi fosse fatta, la rifiuterei. E voglio spiegare perché. Sono un democratico convinto, con qualche lettura al riguardo e con un’esperienza professionale abbastanza lunga almeno nell’osservare la politica romena e ovviamente quella europea. La scelta del primo ministro da parte di un partito deve ricadere su una persona ragionevolmente conosciuta sia dal partito stesso che dal pubblico. Altrimenti il processo democratico è privo della sua sostanza più preziosa: la scelta impegnata, l’investimento con fiducia. Oramai, la verità è che io sono da solo due anni e mezzo nel PSD, e sono ancora semi sconosciuto nel partito”, ha spiegato su Facebook.

NO COMMENTS