25 ottobre, doppia festa per i romeni: Giornata dell’Esercito e del Re Mihai

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Nato il 25 ottobre 1921, Re Mihai è stato l’ultimo dei quattro monarchi della dinastia di origine tedesca Hohenzollern-Sigmaringen, insediata sul trono di Bucarest nel 1866 e che ha costruito la Romania moderna. Re Mihai è salito al trono nel 1940, dopo l’abdicazione di suo padre, l’impopolare Carlo II. Il 23 agosto 1944, il Re ha ordinato l’arresto del capo dello stato de facto, il maresciallo Ion Antonescu, il ritiro della Romania dall’alleanza con la Germania hitleriana e il ritorno accanto ai suoi tradizionali alleati, USA e Gran Bretagna. Stando agli storici, tale decisione ha accorciato la durata della guerra di almeno sei mesi, salvando centinaia di migliaia di vite umane.

Tre anni dopo, quando il Paese era praticamente sotto occupazione militare sovietica, con a capo un governo comunista – fantoccio, il Re fu costretto ad abdicare e a esiliarsi in Occidente. L’ultimo monarca della Romania ha potuto tornare in Patria solo dopo la Rivoluzione anticomunista del 1989, quando ha ripreso la cittadinanza romena, ritiratagli dai comunisti, e gli sono state restituite alcune proprietà. Come ambasciatore speciale, Re Mihai ha promosso, presso le grandi cancellerie occidentali, l’adesione della Romania alla NATO nel 2004, e nell’UE nel 2007, segnala un’analisi di Radio Romania International.

“Costretto a lasciare il Paese a 26 anni, il Re è potuto tornare solo a 75 anni, dopo la Rivoluzione anticomunista. La discrezione, l’eleganza, l’umiltà che hanno sempre accompagnato le sue prestazioni pubbliche, hanno ispirato rispetto nella maggior parte dei romeni. Alcuni di loro, in un doloroso esercizio di storia controfattuale, si chiedono spesso come sarebbe stata la Romania di oggi senza l’abdicazione del ’47, senza la sanguinosa dittatura comunista e la successiva transizione incoerente,” mostra RRI.

 

L’ultimo Re della Romania, Mihai I, ha compiuto 95 anni

In un periodo in cui i mass-media danno ampio spazio ai politici prima della campagna per le elezioni politiche dell’11 dicembre, o ad effimere star, il 95esimo compleanno dell’ultimo monarca della Romania è passato quasi inosservato. D’altra parte, martedì sera, si è svolto un concerto-evento presso l’Auditorium Romeno, in onore di re Mihai.

La primogenita delle cinque figlie del re e Custode della Corona, la Principessa Margherita di Romania ha parlato del ruolo della Dinastia nella storia del Paese e del codice morale secondo cui il Re ha vissuto tutta la sua vita: “Il compleanno di Sua Maestà coincide con l’anniversario dei 150 anni in cui la Corona Romena ha servito la storia della Romania, l’identità e la continuità della nazione. Re Mihai ha vissuto per quasi un secolo con senso del dovere, con fede e amore per la Patria.”

Mostriamo la nostra ammirazione, l’amore e il rispetto per Re Mihai e gli auguriamo tranquillità e salute, è stato l’invito della Principessa Margherita in occasione dell’anniversario dei 95 anni del Re Mihai I. Negli ultimi ventisette anni, il Re ci ha insegnato i principi in cui ha sempre creduto: la generosità, la lealtà, lo spirito di responsabilità, ha trasmesso il Custode della Corona romena.

Re Mihai ha vissuto per circa un secolo con senso del dovere, fede e amore per il suo paese.

Da giovane egli ha riunito le speranze della nazione, ha rappresentato lo Stato e le sue istituzioni. Più tardi, il Re insieme alla Regina madre Elena, si è opposto con dignità e coraggio ad un decennio di sanguinose dittature successive. Dopo il 1947, Re Mihai ha rappresentato il simbolo di tre virtù: Stato, Corona e Democrazia.

Negli ultimi ventisette anni circa, il Re ci ha mostrato, grazie all’esempio personale, i principi in cui ha sempre creduto, di generosità, lealtà, spirito di responsabilità”, si mostra nel messaggio inviato.

Inoltre la Principessa ha ricordato anche la Regina Ana, morta l’1 agosto 2016, in un ospedale di Morges.

“Ricordiamo oggi anche la Regina Ana, la mia madre, che è stata accanto al Re con devozione per tutta la vita. La storia d’amore dei miei genitori è andata al di là del loro destino personale. Il Re Mihai e la Regina Ana hanno vissuto insieme la storia di un esilio, di un paese e di una metà di secolo difficile da capire.

Mostriamo tutta l’ammirazione, l’amore e il rispetto nei confronti del Re Mihai e gli auguriamo tranquillità e salute!”, ha menzionato il Custode della Corona romena nel messaggio rinunciato in occasione del 95° anniversario di suo padre.

 

Il Re, commosso dai messaggi di felicitazione ricevuti

I 95 anni hanno trovato il Re Mihai presso la residenza privata in Svizzera, insieme a due delle sue figlie: le Principesse Sofia ed Elena.

In primavera, l’ex sovrano si è ritirato dalla vita pubblica, a causa di problemi gravi di salute.

“Ho parlato due ore con lui, anche mia sorella, ed è molto contento di questa serata perché tutta la sua vita ha sostenuto i giovani e già la nuova edizione è qualcosa. Ha ringraziato tutti coloro che hanno inviato messaggi, fiori, email, lettere. È molto commosso per questo”, ha dichiarato martedì la Principessa Margherita, il Custode della Corona, citata da Digi24.

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