La Sesta Conferenza Pan Europea degli Uffici Nazionali per il Recupero dei Debiti nell’UE, organizzata a Bucarest

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Ciolos: L’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei beni resi indisponibili diventerà funzionale entro la fine dell’anno

In Romania, fino a non molto tempo fa, le condanne, soprattutto nei grandi casi di corruzione, sembravano sufficienti per la realizzazione dell’atto di giustizia. Ora, le autorità si pongono anche l’obiettivo di recuperare tutti i danni arrecati allo stato.

Negli ultimi anni, la Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA) – la principale protagonista della lotta contro il flagello che distrugge dalla base l’amministrazione romena – è riuscita a recuperare, e non solo dal punto di vista dell’immagine, il terreno perso nel post-comunismo.

Con i numerose inchieste aperte, molte terminatesi con condanne al carcere con esecuzione, la DNA ha creato la certezza che nessuno, a prescindere dalla notorietà dall’incarico, dal partito di cui fa parte o dall’influenza di cui dispone, è al di sopra della legge, informa Radio Romania International (RRI) sulla pagina web della trasmissione in lingua italiana.

Tuttavia, sempre gli ultimi anni hanno dimostrato che il sistema giudiziario non ha a disposizione strumenti abbastanza forti per recuperare i danni recati allo stato, e questo è per tutti, dagli esperti ai semplici cittadini, il vero epilogo dell’atto di giustizia. Quest’idea è stata inclusa nel discorso che il premier tecnocrate della Romania, Dacian Ciolos, ha tenuto in apertura alla Sesta Conferenza Pan Europea degli Uffici Nazionali per il Recupero dei Debiti nell’UE, organizzata giovedì scorso a Bucarest, dalla Commissione Europea in cooperazione con il Ministero della Giustizia Romeno.

L’atto di giustizia è incompleto, finché i beni ottenuti illegalmente non vengano recuperati – ha affermato Ciolos, citato da RRI assicurando che l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei beni resi indisponibili (ANABI) diventerà funzionale entro la fine dell’anno.

Il premier, in merito alle somme da recuperare e al loro futuro impiego, dichiara: “In Romania, si tratta di oltre mezzo miliardo di euro, soldi o beni che ammontano a questo valore e che devono essere riportati all’interno budget dello stato. Abbiamo deciso che i fondi, le risorse che recuperiamo tramite quest’agenzia siano impiegati nell’istruzione, nel settore sanitario o in progetti sociali”.

Alla stessa conferenza, la ministra della Giustizia, Raluca Pruna, ha dichiarato, dal canto suo, che il sistema giudiziario della Romania è in questo momento maturo, stabile e indipendente ed ha ricordato che il tasso dei pagamenti è inferiore al 10% nei fascicoli penali, molto meno della media europea. Raluca Pruna ha parlato anche di altre realtà del sistema giudiziario: “Per l’opinione pubblica della Romania non è più una sorpresa, oggi, la notizia che un alto dignitario, ministro o parlamentare sia stato rinviato a giudizio o condannato. I casi di criminalità organizzata, evasione fiscale o riciclaggio di denaro si concludono non solo con condanne, ma anche con confische importanti”.

Il recupero dei danni è il prossimo obiettivo che la Giustizia si deve prefiggere perché, come ha affermato Ciolos, “non possiamo tollerare la disonestà lucrativa come modo di lavoro e stile di vita in Romania”.

 

Il procuratore generale: Il valore delle misure assicurative è cresciuto da un miliardo di lei, nel 2011, a 12 miliardi di lei, nel 2015

 

Il procuratore generale della Romania, Augustin Lazar, ha dichiarato che c’è una crescita significativa, circa del 400%, relativa alle misure assicurative decise nel 2011 rispetto all’anno 2015.

Il procuratore generale della Romania, Augustin Lazar, ha precisato come gli inquirenti abbiano stabilito continuità delle misure assicurative destinate a contribuire in modo efficiente al recupero dei danni determinati da infrazioni, rispondendo così a tutte le esigenze legali atte a valorizzare i rispettivi beni.

“Analizzando i dati statistici del Ministero Pubblico, compresi la DNA e la DIICOT, si nota una crescita importante sia del totale dei pregiudizi prodotti a causa dei fatti degli imputati rinviati a giudizio, che del valore delle misure assicurative decise dai procuratori. Quindi, se nel 2011 il totale dei pregiudizi prodotti dagli imputati è stato di circa due miliardi di lei, nel 2015 questo valore è arrivato a circa 10 miliardi di lei. Se utilizziamo lo stesso periodo di paragone 2011-2015, il valore delle misure assicurative è cresciuto in modo altrettanto spettacolare, da un miliardo a circa 12 miliardi di lei nel 2015. Paragonando solo la crescita del valore delle misure assicurative, osserviamo che c’è una crescita significativa del 400%”, ha affermato Lazar in apertura della Sesta Conferenza Pan Europea degli Uffici Nazionali di Recupero dei Debiti nell’Unione Europea, organizzata a Bucarest dalla Commissione Europea in cooperazione con il Ministero della Giustizia e con l’Agenzia Nazionale per l’Amministrazione dei Beni Resi Indisponibili.

Il capo del Ministero Pubblico ha dichiarato che tali crescite dimostrino con chiarezza l’interesse particolare degli inquirenti per l’attività di recupero dei beni, e l’intensificazione della cooperazione in quest’ambito.

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