Il premier Ciolos ha lanciato la sua Piattaforma “Romania 100” per un paese senza corruzione e con una classe politica responsabile

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Il presidente Iohannis e il PNL applaudono il progetto del premier, PSD, Traian Basescu e Tariceanu lo demoliscono

Il premier Dacian Ciolos ha presentato lunedì scorso una piattaforma programma di governo, che crede possa essere funzionale anche dopo le elezioni parlamentari dell’11 dicembre 2016, portando così avanti il cambiamento inauguratosi con la nomina del governo che ha condotto nell’ultimo anno.

Una Romania senza corruzione, con una classe politica responsabile e governata dal buon senso, che conti nell’Unione Europea e nell’OTAN e con un’economia competitiva è la proposta del premier Dacian Ciolos nella Piattaforma “Romania 100”, diventata immediatamente virale su Facebook con oltre 4000 firme di adesione già dalla prima ora, con migliaia di distribuzioni e like.

“Perché?

Ho promesso di non candidarmi a queste elezioni e che non m’implicherò politicamente durante questo mandato. La mia decisione resta ferma, e il Governo che conduco resta indipendente. Il mandato di Premier che ho assunto nel novembre del 2015 ha avuto l’obiettivo di assicurare la stabilità politica ed economica del paese. Allo stesso tempo, ha avuto il compito di dare ai partiti politici il tempo necessario per riformarsi, per riconquistare la fiducia della gente, per aprirsi di più nei confronti della società.

Alcuni partiti non sembrano aver imboccato questa strada. Quest’anno di governo eccezionale, politicamente indipendente, per loro è stato solo un momento di stallo, per lasciare che le forze scatenate da  #Colectiv si calmassero. Essenzialmente, il loro modo di rapportarsi alla gente, agli elettori, è rimasto lo stesso.

Abbiamo desiderato mostrare che la Romania si può governare anche diversamente – con onestà, giustezza, integrità. Io credo che in Romania ci può essere un altro modo di amministrare l’interesse pubblico, un modo aperto e in dialogo con la gente, partendo dall’idea che l’interesse generale è meglio servito da un’amministrazione professionista e non policitizzata. È ciò che ho cominciato a fare quest’anno. Non tutto è andato liscio, ma abbiamo cercato di correggere con onestà gli errori fatti.

Ma proprio perché adesso ho quest’esperienza, credo che il cambiamento possa continuare. Dal mio punto di vista, un progetto di governo dopo le elezioni dell’11 Dicembre 2016 dovrebbe essere sviluppato sulla base di alcuni principi assunti pubblicamente, sostenuto dai partiti, da ciascuno di noi, di chiunque creda che questo cambiamento sia necessario.

Nel 2018, la Romania celebrerà il centenario della Grande Unione. 100 anni hanno significato cicli drammatici, dal totalitarismo alla democrazia, da guerre a crisi profonde all’integrazione nell’OTAN e nell’Unione Europea. Se vogliamo che la Romania si sviluppi, abbiamo bisogno di una riforma profonda dello stato. Abbiamo bisogno di rinnovare profondamente la classe politica, grazie a principi che noi, come società, potremo assumere al di là degli impegni politici e dei cicli elettorali.

Perciò, vi propongo la Piattaforma #Romania100 – Romania a 100 anni – 10 principi di un governo per i cittadini, accompagnati da un portafoglio di progetti nazionali che credo debbano essere continuati o cominciati dal futuro governo. Una piattaforma per riconquistare la nostra fiducia nella Romania e in noi stessi”, ha scritto Ciolos su Facebook.

 

Iohannis: La piattaforma è molto buona 

Il presidente Klaus Iohannis si è dichiarato contento dalla piattaforma proposta da Dacian Ciolos, esprimendo la convinzione che in questo modo, l’attuale premier abbia mostrato la sua disponibilità a condurre anche il governo che si formerà dopo le elezioni parlamentari di dicembre.

“La piattaforma presentata dal signor Ciolos è molto buona. Contiene questioni che vogliamo tutti, principi che dovrebbero guidare la vita politica ed economica, una piattaforma di principi e valori che trovo buona. Penso che il signor Ciolos non proponga questa piattaforma solo per mostrare alla gente di avere un pensiero sano, ma per affermare che è disposto ad andare avanti. In quale ruolo, si vedrà e dipenderà in primo luogo dagli elettori. Voglio precisare che adesso sarà eletto il Parlamento, non il Governo. Il Governo sarà stabilito in seguito e questo implica anche me”, ha affermato martedì scorso Klaus Iohannis, durante una visita presso la Centrale di Cernavoda.

Il capo dello stato ha svelato che Ciolos l’aveva informato già da lunedì, all’incontro settimanale, della presentazione della piattaforma ed ha espresso anche il desiderio che le idee lanciate dal premier costituiscano una base per i dibattiti della campagna elettorale per le elezioni parlamentari.

“Questa piattaforma è un buon passo perché i partiti potranno decidere o no di sostenerla. Abbiamo avuto il nostro incontro settimanale e il signor Ciolos mi ha detto che intende iniziare questa piattaforma. Non c’è stato un dibattito, è un suo documento che ha presentato e spero costituirà una base di discussioni per la campagna elettorale. Ci sono persone e partiti che credono che occorra una classe politica pulita, che occorra una riforma dei partiti politici. Molte più persone di quanto credano alcuni politici, che vogliono eliminare la corruzione, avere procedure trasparenti e chiare. E ci sono gli altri che hanno un discorso antigiustizia, che non desiderano promuovere la trasparenza perché gli rovina gli affari di famiglia”, ha commentato Iohannis.

Come previsto, il Presidente del Partito Nazionale Liberale (PNL) Alina Gorghiu ha lodato immediatamente la piattaforma Romania 100, affermando che si tratta di un set di principi con cui i liberali sono d’accordo e ha precisato che il PNL darà il suo contributo a questa piattaforma.

Alina Gorghiu ha affermato che il documento presentato dal premier Dacian Ciolos è “un set di principi proposti dal premier e con cui il PNL è d’accordo”.

“Il contributo del PNL arriverà da ora in poi. I principi e la piattaforma significano affermazioni di buon senso e la differenza rispetto ad altri politici è “la credibilità dell’uomo che assume questi principi”.

“Una è la voce del signor Dragnea che parla di una Romania senza corruzione, e un’altra cosa è sentire le stesse cose dalla voce responsabile di Ciolos”, ha menzionato Gorghiu.

 

Il presidente del PSD Liviu Dragnea: La piattaforma è una lista di illusioni

Il presidente PSD, Liviu Dragnea, sostiene che la Piattaforma Romania 100, lanciata dal premier Dacian Ciolos, è “una lista di illusioni” che avrebbe creduto possa essere proposta da una “ONG rispettabile”, e che inoltre “è un plagio”.

“A mio parere è una lista di illusioni. Mi sarei aspettato che un tale documento fosse presentato da un’ONG rispettabile, non da un governo in carica. Ma, al di là di questo, loro parlano come sempre usando parole scelte con cura. C’è una grande differenza tra quello che dicono e quello che fanno. Io ho ancora delle domande: perché non riducono il prezzo delle medicine, perché lo stato romeno deve pagare 11 milioni di euro per “Cumintenia Pamantului”, perché la Romania ha dovuto perdere miliardi di lei a causa del fatto che i fondi europei non sono stati assorbiti, cioè zero assorbimento fondi europei, e perché gli allagamenti li guardano in televisione e quando la gente fatica a tirare altra gente fuori dall’acqua, loro partecipano a serate a Palazzo Victoria”, ha dichiarato Dragnea secondo Agerpres.

 

Dragnea accusa: Hanno plagiato

Egli ha sostenuto che, “visto che hanno faticato a preparare quel documento, si sarebbe aspettato che almeno fosse originale”.

“Ho visto Dacian Ciolos e il presidente molto agitati per la legge che stabilisce come si analizzano le accuse di plagio, ma questo è un documento plagiato. “Romania 100” è un concetto approvato dal nostro governo, nel 2014, tramite decisione di governo. C’è un documento ufficiale. Neanche per il titolo sono riusciti a proporre un’idea originale. (…) Ciò che fanno loro – elencano delle illusioni nelle condizioni in cui sono al governo e ci dicono cosa desidererebbero che accadesse. Solo che non rispondono a domande essenziali – perché non hanno fatto queste cose in un anno. (…) Loro dicono una cosa e ne fanno un’altra”, ha aggiunto il leader PSD.

Secondo lui, il documento originale prevedeva un concetto serio, di sostanza, “perché ‘Romania 100’ è un concetto attraverso cui questa generazione deve avere rispetto almeno per il centenario dell’Unione, tramite cose serie” per quanto riguarda le infrastrutture, la riforma dell’amministrazione, la riforma della salute, l’educazione, la riduzione della burocrazia e altro.

“Secondo me è un tentativo fallito di coprire quelli per cui lavora Dacian Ciolos, che non lavora per i romeni, di coprire il fatto che gli altri due partiti che lo appoggiano non hanno un programma di governo, di cercare di spostare la discussione verso le illusioni che hanno definito o chiamato principi: non si tratta un governo di tecnocrati ma di uno politico, adesso saremmo stati già in piena indagine”.

 

Ponta: Ciolos mi ha plagiato. Vuole essere primo ministro senza candidarsi

L‘ex premier Victor Ponta ha reagito su Facebook alla piattaforma lanciata da Ciolos e sostiene, come Dragnea, che il premier l’abbia plagiato, accompagnando lil post con un link verso articoli pubblicati sulla stampa che hanno notato questa cosa, come l’articolo dal titolo “Ciolos “plagia” Ponta e annuncia il programma legato a 100 anni dalla Grande Unione”, pubblicato da zf.ro secondo Mediafax.

“Ciolos ha plagiato solo il titolo, il resto no (non ancora) – e neanche io lui!”, è il titolo del post di Ponta che riproduciamo di seguito:

“1. Il programma “Romania 100” lanciato nel 2014 era un progetto nazionale per tutti i romeni, a prescindere dalla loro opzione politica. Quello lanciato adesso dal signor Ciolos è solo uno slogan politico per PNL e USR (che chiaramente non rappresentano altro che una minoranza);
2. IL programma USL del 2012 con cui mi sono candidato per la carica di Primo Ministro era un documento di centinaia di pagine, elaborato da centinaia di persone in più di un anno, presentato e discusso dalla stampa e dal pubblico per un lungo periodo di tempo. Il programma del signor Ciolos è un mucchio di slogan del tipo “bisogna sia bene perché non sia male”, che infatti non contengono l’aspetto più importante: COME farai ciò che proponi?

http://m.cotidianul.ro/articol-289661/

  1. Io ho annunciato dal 2011 che faccio politica e che mi candido alla carica di Primo Ministro sostenuto da USL. Il signor Ciolos prima ci ha mentito sul fatto di essere tecnocrate e di restare solo per un anno, adesso vuole essere eletto Primo Ministro SENZA CANDIDARSI.

http://m.gandul.info/…/democratia-romaneasca-in-delir-guver…

  1. Io mi sono candidato a nome dell’USL per rappresentare i romeni. Il signor Ciolos commette quella villania incredibile di giustificare le ambizioni personali tramite la morte di gente innocente al “Colectiv” (nel giorno dell’incidente il signor Ciolos beveva tranquillamente il suo caffè a Bruxelles, col suo stipendio di 20.000 euro ricevuti perché è passato da Tariceanu a Basescu senza tregua)!

Adesso capisco ciò che unisce Iohannis e Ciolos – il cinismo e la capacità di utilizzare politicamente la morte di persone innocenti!

Povera Romania – o Sfortuna?”, ha scritto Ponta su Facebook.

 

Basescu: Non ho visto nulla di più ridicolo, la piattaforma è demagogica e senza risorse

Anche l’ex presidente Traian Basescu, leader del Partito Movimento Popolare (PMP) ha demolito la Piattaforma di Ciolos affermando che è “demagogica”, “senza risorse” e i 10 principi sono gli stessi del Partito Popolare Europeo (PPE) e dei socialisti europei.

“Ho dato un’occhiata a questa piattaforma, non ho mai visto nulla di più ridicolo per qualcuno che voglia essere primo ministro. C’è un decalogo lì, con 10 principi. Li trovate… Andate sulla piattaforma politica del PPE e sulla piattaforma politica dei socialisti europei e troverete tutti i 10 principi, espressi più o meno allo stesso modo”, ha dichiarato Basescu, martedì, presso la B1 TV.

QUest’ultimo ha sostenuto che Dacian Ciolos ha una piattaforma da uomo politico. “Egli ha una piattaforma da uomo politico. Ora, da una piattaforma di governo io voglio sapere cosa fa con le priorità: educazione, salute, natalità – sono tre problemi fondamentali senza cui la Romania affonderà fra 20 anni. (…) Voglio sapere: i partiti che governeranno dal dicembre assumono cosa? Quanti soldi assegneranno? (…) Mi viene offerta una piattaforma politica. Demagogica, senza risorse. Pensate che questa piattaforma è lo specchio del premier. Il premier che ha tutta l’informazione. Non c’è persona in Romania che avrebbe potuto fare una piattaforma di governo. Lui avrebbe potuto fare una piattaforma di governo, e non una piattaforma politica, perché non è in un partito politico Ciolos”, ha sottolineato Basescu.

 

Tariceanu a Ciolos, dopo la presentazione del progetto Romania 100: Se vuole occupare la carica di primo ministro dopo le elezioni, che si candidi

Il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, ha dichiarato martedì che la piattaforma presentata da Dacian Ciolos rappresenta “una continuazione della tattica d’inganno nei confronti dei romeni dopo il Colectiv”.
“Il mio primo riscontro è che il testo firmato dal signor Ciolos non gli appartiene, ma è stato scritto da coloro che lo utilizzano come paravento per i loro interessi personali o di un gruppo ristretto di iniziati della Presidenza e del PNL. Gli autori della Piattaforma hanno preso elementi conosciuto del discorso anticostituzionale promosso dal presidente Iohannis (…), e i veri firmatari della Piattaforma sono la società, gli altri sono intrusi, non hanno posto, quindi «andate via voi per far posto a noi». Se non ven e andate, lo sapete bene che la DNA lavora”, ha comunicato Tariceanu tramite un comunicato stampa verso MEDIAFAX.

QUest’ultimo esprime la sua perplessità sul fatto che Dacian Ciolos firmerà come semplice cittadino, anche se è “il favorito del presidente Iohannis e del PNL per la carica di futuro premier”.

“Questo miscuglio di qualità di Dacian Ciolos, da cui non risulta essere solo attualmente primo ministro ma si vede anche nel futuro in questa carica, o se sarà solo un semplice cittadino romeno-francese con domicilio a Bruxelles o se aderirà a PNL, è una continuazione della tattica di insinuazione “passo a passo” del “mio governo”, d’inganno nei confronti dei romeni lanciata dopo la tragedia di Colectiv”, è l’opinione del presidente del Senato.

Egli si rivolge direttamente al premier, con il messaggio di iscriversi in un partito.

“Se ha firmato la Piattaforma in qualità di semplice cittadino, la tratterò come i numerosi altri suggerimenti che mi arrivano alla sede ALDE da parte degli elettori che, come lei, vogliono che le cose migliorino e non che peggiorino. Se ha scelto di essere un futuro ex primo ministro, i diritti d’autore della Piattaforma possono essere ceduti ad una casa editrice interessata alle sue memorie. Se vuole occupare la carica di primo ministro dopo le elezioni, la regola della democrazia è semplice e conosciuta: si iscriva in un partito, il suo partito elabora un programma di governo e si presenti con esso di fronte all’elettorato”, è il messaggio di Tariceanu per Ciolos.

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