Guerra di dichiarazioni acide tra i primi due uomini dello stato, sempre più spietata

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Iohannis accusa Tariceanu di volersi sbarazzare della giustizia, Tariceanu accusa Iohannis di attività non costituzionali

 

La guerra che va avanti ormai da tempo a livello di dichiarazioni acide tra i primi due uomini dello stato, il Presidente del paese, Klaus Iohannis, e il Presidente del Senato, diventa sempre più spietata.

Il co presidente dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), Calin Popescu Tariceanu, non abbassa affatto la guardia nella guerra con il Presidente Iohannis da qualche settimana, una guerra in cui ciascuna delle parti belligeranti non perde occasione colpire l’altra parte. Tariceanu si è mostrato innervosito mercoledì dal modo in cui il presidente Klaus Iohannis gli si è rivolto il giorno prima, quando in un discorso pubblico ha utilizzato l’appellativo sprezzante di “quest’individuo” e ha comunicato al capo dello stato che quando “lo si potrà lodare con le sue realizzazioni” di primo ministro potrà utilizzare appellativi meno protocollari.

 

Tariceanu vuole farsi rispettare da Iohannis: Quando il presidente avrà realizzato quanto ho realizzato io, potremo rivolgerci uno all’altro in maniera meno protocollare

“Non so se il presidente è stato molto ispirato. Ho notato negli ultimi giorni vari commenti e modi rivolti a me che ritengo impropri. Non vi nascondo che l’appellativo scelto dal presidente nei miei confronti mi fa pensare che sarebbe meglio se anche lui potesse vantare le stesse cose che ho fatto io durante il mio mandato di primo ministro. Quando avrà le stesse realizzazioni certo che potremo rivolgerci l’un l’altro in maniera meno protocollare. Fino ad allora io intendo di rispettare la carica detenuta nello stato”, ha comunicato Tariceanu al presidente Iohannis.

Il leader ALDE non ha perso l’occasione di criticare nuovamente la giustizia in Romania. “Niente può esistere senza la giustizia, ma nel momento in cui la giustizia è utilizzata per raggiungere e realizzare dei giochi politici, allora non è più giustizia”, ha aggiunto egli.

 

Tariceanu: la DNA svolge le indagini in modo politico, fianco a fianco del presidente

Il presidente del Senato, Calin Popescu Tariceanu, ha sostenuto martedì sera che il capo dello stato aveava annunciato, senza volerlo, che nelle prossime settimane arriveranno in Parlamento anche altre richieste dalla Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), informazione che rafforza “i sospetti che la DNA lavori già in modo politico ai casi, fianco a fianco del presidente”.

“Se dovessimo ignorare il linguaggio utilizzato, il signor presidente ci ha annunciato, senza volerlo, che nelle prossime settimane arriveranno in Parlamento altre richieste dalla DNA. Quest’informazione rafforza i sospetti che la DNA lavori già in modo politico, fianco a fianco del presidente, sebbene questo non le impedisca di chiedere ad altri di leggere la Costituzione. Colgo quest’occasione in cui il signor presidente è stato onesto, per chiedergli quali saranno i parlamentari che dovranno preparare i bagagli nelle prossime settimane per le richieste della DNA?”, afferma il co-presidente dell’Alleanza dei Liberali e Democratici (ALDE), secondo un comunicato stampa del partito.

Il leader dell’ALDE aggiunge che tale dichiarazione sia accompagnata da altre “attività incostituzionali del presidente Iohannis”, riferendosi all’invito rivolto dal capo dello stato al premier Ciolos di non dimettere il ministro della Giustizia, a dispetto delle mozioni adottate dalla Camera dei Deputati, e di continuare la campagna elettorale in favore del PNL e dell’attuale premier.

“Spero che il signor presidente rinunci al vocabolario colorito del suo bagaglio culturale, anche se intendo rivolgergli ancora altre domande la cui risposta è di interesse pubblico. Quanto alle accuse infondate rivolte a me, posso dire che solo i propagandisti pagati a ora e le persone di malafede pretendono di non aver capito che il mio discorso non è anti-giustizia, ma contro gli abusi di alcuni inquirenti, abusi nati durante il regime Basescu e promossi dall’attuale presidente. Sono stato e resto un avversario della giustizia politica, che ci ricorda gli anni neri della dittatura comunista. Sono sempre stato partigiano della giustizia che rispetta la legge, che lotta veramente contro la corruzione e che non trasforma quest’azione in un paravento per vendette politiche”, sostiene Tariceanu.

 

Il presidente Iohannis: Per quanto riguarda questo “individuo” ci siamo chiariti, ha un discorso anti-giustizia solo perché vuole sbarazzarsi della giustizia

Il presidente Klaus Iohannis ha dichiarato martedì che Tariceanu ha un discorso anti-giustizia, perché vuole sbarazzarsi della giustizia e “liberare anche qualche amico”. Alla domanda riguardo l’appello fatto dal presidente del Senato ai suoi colleghi parlamentari, perché rifiutino di pronunciarsi sulle richieste della Direzione Nazionale Anticorruzione sulla revoca dell’immunità, Klaus Iohannis ha dichiarato di “essersi chiarito” in merito a Calin Popescu Tariceanu.

“Per quanto riguarda quest’individuo ci siamo chiariti. Ha un discorso anti-giustizia e vuole sbarazzarsi della giustizia. E dico individuo, perché è difficile credere che un intero partito sia d’accordo con un tale discorso anti-giustizia. Io non posso crederci. D’altra parte sarà assai semplice capire cosa si vorrà. Io credo che quest’individuo non vuole liberare solo se stesso ma anche qualche amico. Basta vedere chi arriverà nelle prossime settimane in Parlamento per votare pro o contro l’indagine penale e capiremo chi farò parte del gruppo di cui si parla”, ha dichiarato il presidente Klaus Iohannis.

La reazione del presidente della Romania è arrivata a seguito dell’appello lanciato domenica scorsa da Calin Popescu Tariceanu, che esortava i deputati e i senatori a rifiutare di pronunciarsi sulle richieste relative alla revoca dell’immunità parlamentare, perché sia il futuro Parlamento a decidere in seguito.

Il presidente del Consiglio Superiore della Magistratura (CSM) ha notificato, lunedì, l’Ispezione Giudiziaria per stabilire se il presidente del Senato, tramite le sue affermazioni, ha leso l’indipendenza della giustizia.

 

Gorghiu: C’è una concorrenza spietata tra ALDE, PMP e PSD per  sopprimere la DNA

Il presidente del Partito Nazionale Liberale (PNL), Alina Gorghiu, ha dichiarato che, come mostrano le prese di posizione pubbliche, c’è una “concorrenza spietata” tra Tariceanu, Basescu e Dragnea sul tema anti-giustizia, il cui scopo è che tra ALDE, PMP e PSD si riesca a sopprimere la DNA.

“Vedo una concorrenza spietata tra il signor Tariceaun, il signor Basescu e il signor Dragnea per il tema anti-giustizia. È una concorrenza con una sola domanda: quale dei tre partiti – PSD, ALDE, PMP – riuscirà a sopprimere la DNA. Praticamente è una posta in gioco per cui si giocano tutte le carte in questa campagna elettorale. L’ingresso in Parlamento di questi partiti significherebbe questo”, ha dichiarato Gorghiu presso B1TV, precisando che il PNL è l’unico partito che aveva compreso che gli indagati devono farsi da parte.

Riferendosi alle affermazioni del co-presidente ALDE, Calin Popescu Tariceanu, relative alla giustizia, Gorghiu ha affermato che il suo discorso è elettorale e dimostra paura. “Io non credo che le inchieste in Romania abbiano qualcosa a che fare con le elezioni. Credo che abbia a che fare con le elezioni il messaggio del signor Tariceanu, il suo tono allarmista e il bisogno di proteggere i parlamentari dalla DNA nel periodo di campagna. A me sembra paura. (…) Perché qualcuno che oggi ruba una mela per dar da mangiare a suo figlio non beneficia della sospensione dell’applicazione della legge, perché i parlamentari dovrebbero beneficiarne per uno o due mesi? (…) Dal mio punto di vista, è un discorso strettamente elettorale e che dovrebbe seminare paura in chi che si sente colpevoli, ed è un discorso che mi mostra perché Tariceanu e il suo gruppo non dovrebbero essere votati”, ha affermato il presidente PNL.

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