Conferenza a Bucarest: “Una nuova strategia d’internazionalizzazione. La Confindustria nei Balcani e nell’Europa dell’Est. Provocazioni, opportunità e prospettive”

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Gli investitori italiani guardano con interesse ai Paesi Balcanici e dell’Europa dell’Est

In occasione dell’Assemblea Generale della Confindustria Balcani – federazione che include le sezioni della Confindustria Romania, Bulgaria, Serbia, Montenegro, Bosnia e Albania – mercoledì ha avuto luogo la conferenza dal titolo “Una nuova strategia relativa all’internazionalizzazione. Confindustria nei Balcani e nell’Europa dell’Est. Provocazioni, opportunità e prospettive”, cui ha preso parte il presidente della Confindustria, Vincenzo Boccia.

L’evento ha rappresentato una sorta di continuazione operativa del Forum Economico, organizzato dall’Ambasciata d’Italia a Bucarest in collaborazione con Confindustria Romania, il 14 giugno a.c., in occasione della visita del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella. L’obiettivo è stato quello di presentare le opportunità che il nuovo modello di internazionalizzazione, fondato sull’esperienza del sistema di associazione industriale, è capace di offrite alle imprese italiane che desiderino ampliarsi e investire nei paesi balcanici e, in generale, nell’Europa dell’Est.

Come ha sottolineato l’Ambasciatore Italiano a Bucarest, Diego Brasioli: “Si tratta di un’iniziativa estremamente importante, visto il ruolo strategico della regione e l’interesse con cui gli investitori italiani guardano a questa parte dell’Europa e soprattutto alla Romania.

Questo evento è emblematico per le strette relazioni di collaborazione tra l’Ambasciata e gli attori del Sistema Italia presenti in Romania: ICE, Confindustria, Camera di Commercio e SACE, che attraverso un vero “lavoro di squadra” sostengono le numerose imprese italiane presenti in questo paese. Secondo l’accordo con il Ministero italiano degli Affari Esteri, l’Ambasciata e le altre Rappresentanze diplomatiche della regione si sono attivate immediatamente per assicurare un’ampia partecipazione istituzionale e a livello internazionale a quest’importante incontro”.

In occasione della conferenza, l’Ambasciata Italiana ha organizzato incontri tra il Presidente Vincenzo Boccia, il Presidente della Romania, Klaus Iohannis, e con il Primo Ministro della Romania, Dacian Ciolos.

 

Iohannis: La decisione della Confindustria di occuparsi della coordinazione dei Balcani in Romania – più che un segnale economico

Mercoledì, il presidente Klaus Iohannis ha ricevuto a Palazzo Cotroceni, una delegazione della Confindustria Italia, condotta da Vincenzo Boccia, occasione in cui ha sottolineato come la decisione dell’organizzazione di coordinare i Balcani dalla Romania, significhi che il nostro paese è considerato sicuro e con una buona economia.

“Voi rappresentate la categoria più numerosa d’investitori stranieri, venuti dall’Italia e affiliati alla Confindustria.  È una categoria di investitori benvenuti e, oltre ad essere benvenuti, hanno creato credo circa 50.000 posti di lavoro in Romania per i romeni, e il fatto abbiate deciso di occuparvi in Romania della coordinazione dei Balcani credo sia qualcosa in più di un segnale economico, è – almeno io lo intendo così – cioè che per voi e per i vostri costituenti, la Romania è considerata sicura, un posto economicamente buona e con un buon futuro”, ha dichiarato il capo dello stato, nell’apertura dell’incontro.

“La conferenza, allo stesso tempo, festeggia 13 anni dall’apertura della prima rappresentanza all’estero del padronato italiano, proprio in Romania. Esprimo la convinzione che questa decisione sia stata benefica e continuerà a creare nuove opportunità d’affari”, ha affermato il capo dello stato agli investitori italiani.

Iohannis ha poi precisato che ad oggi, all’interno di un quadro di stabilità macroeconomica, la Romania è al top della crescita economica nell’Unione Europea, con un tasso di crescita del 5,2% per il I semestre.

Inoltre, egli ha affermato “notiamo la fiducia economica di cui gode la Romania, anche attraverso la crescita del 19% degli investimenti stranieri diretti per i primi otto mesi. Da qui anche le prognosi favorevoli, che indicano crescite medie di circa 3,7% nei prossimi 5 anni, secondo i dati più recenti del Fondo Monetario Internazionale”.

Ancora, rivolgendosi ai rappresentanti della Confindustria, egli ha specificato che la posizione favorevole della Romania è confermata anche dai vantaggi significativi per gli imprenditori. Inoltre, grazie alla quota unica del 16%, la Romania è un paese competitivo dal punto di vista fiscale.

“Dobbiamo fare in modo che tali vantaggi competitivi non siano lesi dalla burocrazia, dalle regolarizzazioni eccessivi e dalla mancanza di prevedibilità. Perciò bisogna accelerare la semplificazione della burocrazia, la crescita della trasparenza e l’aumento della qualità dell’amministrazione pubblica.

Credo sia importante che tra le priorità principali della Romania si trovino il sostegno e l’incoraggiamento delle PMI, del capitale autoctono ed esterno. Le PMI sono la spina dorsale di un’economia di mercato sana, e offrono stabilità e prosperità. In questo senso, la prioritaria deve essere anche la crescita del grado di libertà economica, perché un’economia libera è l’ingrediente essenziale della prosperità”, ha dichiarato il capo dello stato.

“L’indicatore della libertà economica indica una tendenza di crescita per la Romania negli ultimi anni e colloca il nostro paese al 22° posto al mondo. Questi progressi devono essere continuati tramite riforme e politiche economiche sane. Da questo punto di vista, le due dimensioni, quella imprenditoriale e quella della libertà economica, sono complementari e si sostengono reciprocamente. Desidero una Romania della libertà economica, dove il lavoro, l’intelligenza, la creatività e il coraggio imprenditoriale siano apprezzate e ricompensate su misura.

Inoltre, è importante consolidare il legame tra l’educazione e il mercato del lavoro, tra la scuola e la vita reale. È assai benefico che nel prossimo periodo in Romania sarà implementato il sistema di insegnamento duale, che permetterà alle compagnie di contribuire insieme allo stato romeno a una migliore preparazione delle competenze richieste sul mercato del lavoro”, ha dichiarato Klaus Iohannis.

In occasione di questo evento, egli ha voluto felicitare l’interesse particolare degli imprenditori italiani di investire in Romania.

Ora, l’Italia occupa il primo posto nella top degli imprenditori stranieri per numero delle compagnie presenti sul mercato romeno. Abbiamo circa 15.000 società attive con capitale integralmente italiano. Circa il 60% di queste imprese svolgono la loro attività nel commercio, nell’industria manifatturiera e in costruzioni.

Allo stesso tempo ci sono circa 9.000 società con capitale misto romeno-italiano.

“Queste cifre ci mostrano quanto intensa sia la cooperazione economica tra l’Italia e la Romania, ma anche il potenziale immenso dell’internazionalizzazione degli affari per tutti gli implicati”, ha sottolineato il capo dello stato romeno.

Quest’ultimo, nelle discussioni con i rappresentanti Confindustria, ha evidenziato anche il ruolo della Romania come attore regionale, con una posizione geostrategica importante e con un grande potenziale relativo alla sicurezza e all’indipendenza energetica. In questo senso, ha dichiarato: “voglio affermare il sostegno per nuovi partenariati e incoraggiare gli investimenti regionali nel settore energetico”.

“Tutto questo è in grado di stimolare la nostra cooperazione economica, ma anche il successo dell’internazionalizzazione degli affari nell’Europa Centrale e del Sud-Est. In questo senso, l’esperienza del padronato Confindustria, organizzazione con oltre 150.000 compagnie affiliate, costituisce una storia di successo provata negli oltre 100 anni di attività”, ha specificato Klaus Iohannis.

Egli ha concluso il messaggio rivolto agli investitori italiani, riaffermando l’impegno della Romania nel sostenere, in modo coerente, la competitività, l’imprenditorialità, la trasparenza e la prevedibilità dell’ambiente d’affari.

“Sono fiducioso che l’esperienza Confindustria in Romania rappresenterà un modello di riuscita anche sul piano regionale”, ha concluso Klaus Iohannis.

Confindustria Romania è stata fondata nell’anno 2003 ed è stata la prima rappresentanza della confederazione italiana all’estero.

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