Il dossier della campagna presidenziale di Basescu del 2009 di nuovo nell’attenzione degli inquirenti anticorruzione

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Elena Udrea face declaratii presei la plecarea de la sediul Directiei Nationale Anticoruptie, in Bucuresti, joi, 29 ianuarie 2015. Presedintele PMP, Elena Udrea, este acuzata de spalare de bani si fals in declaratii de avere, in dosarul Microsoft.OCTAV GANEA / MEDIAFAX FOTO

Udrea: Tutte le volte che Kovesi è in crisi d’immagine, fa appello a dossier e accuse sonore: alla mia persona, a Ponta, a Blair

L’ex Ministro del Turismo, Elena Udrea, ha sbuffato contro Laura Codruta kovesi, capo procuratore della Direzione Nazionale Anticorruzione (DNA), dopo la richiesta d’avviso dell’istituzione anticorruzione per iniziare un’indagine penale nei suoi confronti, nel dossier della campagna presidenziale di Traian Basescu nel 2009.

La plenaria della Camera dei Deputati ha sull’agenda del giorno di martedì il voto sulla richiesta DNA di approvazione dell’indagine penale a carico del deputato Elena Udrea, nel nuovo dossier relativo alla campagna per le elezioni presidenziali del 2009 in cui è accusata di istigazione a corruzione.

Il segretario della Camera dei Deputati, Marcel Ciobanu, ha dichiarato che il dossier ha 13 volumi, con una media di 200 pagine ciascuno, secondo Agerpres.

Il procuratore generale Augustin Lazar ha inviato alla Camera dei Deputati la richiesta DNA per l’inizio dell’indagine penale a nome dell’ex ministro Elena Udrea, per due infrazioni d’istigazione a corruzione in relazione alla campagna elettorale per le elezioni presidenziali del 2009.

“In conformità alle disposizioni dell’art. 109 comma 2 della Costituzione della Romania, dell’art. 12 e art. 19 della Legge 115/1999, dell’art. 305 comma 4 del Codice di procedura penale e della Decisione della Corte Costituzionale n. 270/10.03.2008, il procuratore generale della Procura presso l’Alta Corte di Cassazione e Giustizia ha chiesto al presidente della Camera dei Deputati di formulare la richiesta d’avvio dell’indagine penale nei confronti di Udrea Elena Gabriela, ex ministro del Turismo e membro della Camera dei Deputati, per aver commesso due infrazioni d’istigazione a corruzione previste dall’art. 47 del Codice penale in combinato disposto con l’art. 289 comma 1 del Codice penale in combinato disposto con art. 6 della Legge n. 78/2000, entrambe con l’applicazione dell’art. 38 comma 1 Codice penale e dell’art. 5 Codice penale”, si mostra in un comunicato della Procura Generale, citato da Agerpres.

“Il caso ha come oggetto fatti attraverso cui, durante la campagna elettorale per le elezioni presidenziali dell’anno 2009, sono state raccolte somme di denaro provenienti da infrazioni, utilizzate in seguito per pagare dei servizi forniti in campagna elettorale”, si legge in un comunicato della DNA rimesso mercoledì scorso.

Il 22 settembre, la DNA aveva annunciato che la figlia maggiore dell’ex presidente Traian Basescu, Ioana, è indagata penalmente dai procuratori per istigazione ad abuso d’ufficio e riciclaggio di denaro, in un dossier in cui è indagata anche Elena Udrea (per cinque infrazioni di riciclaggio di denaro), relativamente al finanziamento della campagna presidenziale del 2009.

Dopo l’indagine delle prove sono state ottenute nuove prove su due infrazioni commesse da Elena Udrea, d’istigazione a corruzione, per cui è necessario ampliare l’indagine penale, informava mercoledì la DNA.

Nella nuova richiesta della DNA per la Camera dei Deputati, gli inquirenti affermano di detenere prove dalle quali risulta che Elena Udrea avrebbe spinto Gheorghe Nastasia, ex segretario di stato nel Ministero del Turismo, e Victor Tarhon, ex presidente di CJ Tulcea, “a chiedere ai rappresentanti di alcune società commerciali, che avevano contratti con le due istituzioni, di pagare il controvalore di alcuni servizi di pubblicità forniti durante la campagna elettorale”.

 

Udrea: Kovesi cercava di sfuggire allo scandalo “gufo viola” usando me

Udrea sostiene che il capo della DNA vuole sfuggire allo scandalo “gufo viola”, riguardante un indirizzo email dal quale Kovesi avrebbe comunicato con Sebastian Ghita in passato, cucuveauamov@gmail.com, e che sarebbe stato attaccato dai hacker di Black Cube.

“Kovesi cerca di sfuggire al gufo viola, usando me! Niente di nuovo!

Tutte le volte che si trova in crisi d’immagine, fa appello a dossier e accuse sonore: alla mia persona, a Ponta, a Blair. Stavolta, il guaio in cui si trova non potrebbe essere coperto neanche se mi lapidasse personalmente!

Istigazione a corruzione, nella campagna elettorale del 2009, nel dossier in cui già mi hanno accusato di riciclaggio di denaro. Anche se dal momento della mia convocazione alla DNA due settimane fa non è successo niente, solo adesso chiedono l’indagine penale per questi presunti fatti. Perché non l’hanno chiesto allora??? Perché adesso c’era bisogno di qualcosa che potesse coprire il gufo viola”, scrive su Facebook Elena Udrea.

Udrea, accusata di istigazione a corruzione nel dossier dei fondi raccolti per la campagna presidenziale del 2009 di Traian Basescu, in cui è implicata anche la figlia più grande dell’ex presidente, Ioana, invita Kovesi a indagare anche le sponsorizzazioni ricevute dai politici che guidano adesso il PNL, che sono stati nel PDL.

“Non vuole vedere, signora Kovesi, che cosa succede con le sponsorizzazioni o i soldi giunti alla sede centrale di PDL, a quelli che oggi sono nella direzione del PNL, fatte nella stessa campagna?

Anche se riuscisse a sollevare un piccolo scandalo, dovrebbe rispondere ugualmente dell’indirizzo email segreto con cui parlava con Ghita di come coprire il plagio o del modo illegale con cui passare informazioni contenute nei dossier degli avversari! E sarebbe realmente illegale se fosse vero!”, ha scritto Udrea.

 

Basescu, dopo la richiesta DNA d’indagine penale per Elena Udrea: “Nel caso di Kovesi funziona la malizia femminile”

L’ex presidente Traian Basescu ritiene che la nuova richiesta d’indagine penale nei confronti di Elena Udrea, mossa dal capo della DNA Laura Codruta Kovesi, sia “una malizia femminile”.

“Non c’è alcuna sorpresa. Non si tratta solo di messinscene, c’è anche una questione femminile. Funziona perfettamente anche la malizia femminile”, ha dichiarato Traian Basescu per Romania TV.

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